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Paolo Lora Lamia (TuttoChievoVerona.it): “I clivensi giocano bene ma raccolgono poco, già contro il Napoli si spera di ritornare a fare punti. Ottima organizzazione difensiva, l’attacco è il peggiore del campionato. Come insidiare il Napoli? Attenzione in copertura senza disdegnare la fase offensiva”

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Intervista di Maurizio Longhi


È la bestia del Napoli. Da anni, gli azzurri devono sudare settecamicie per riuscire ad imporsi contro il Chievo ma, spesso, vengono proprio giustiziati dai clivensi. Come è successo in questo campionato, alla seconda giornata, quando ci si portava ancora addosso l’onta di Bilbao. La vittoria, arrivata al fotofinish, contro il Genoa aveva strappato almeno un sorriso e si sperava che il campionato regalasse quelle gioie che non poteva dare più la Champions. Dopo Marassi, dunque, arrivava il Chievo al San Paolo, sulla carta un impegno abbordabile. Abbordabile un corno, visto che gli uomini, allenati allora da Corini, sono stati corsari grazie ad un gol di Maxi Lopez. Un ulteriore smacco per un Napoli letteralmente in confusione e per cui si preconizzava una stagione lacrime e sangue. Il rigore fallito da Higuain e la giornata di grazia di Bardi non potevano giustificare una caduta rovinosa per una squadra partita per puntare allo scudetto. A distanza di un girone, gli azzurri, dopo un inizio choc, sono terzi in classifica con la possibilità (dalla percentuale quantificabile tra qualche settimana) di insidiare il secondo posto di una Roma in flessione ma con la vetta ormai preclusa. I clivensi, invece, hanno un nuovo allenatore (Maran) e sono invischiati nella bagarre per salvare la massima serie.

La compagine gialloblu è reduce da una sconfitta più che onorevole subita allo Juventus Stadium. I bianconeri hanno faticato tantissimo per trovare il bandolo della matassa, ma quando si ha un Pogba in campo allora tutto può sbloccarsi da un momento all’altro. Nonostante la sconfitta, resta una prestazione che lascia ben sperare e, per parlare dello stato psico-fisico dei clivensi, contattiamo il gentile Paolo Lora Lamia di TuttoChievoVerona.it: “Il Chievo arriva con molta voglia di fare bene perché viene da due ottime prestazioni contro Fiorentina e Juventus ma in cui ha raccolto zero punti. Questo è fonte di rammarico, in settimana l’ha detto anche Cesar che, è importante giocare bene, ma bisogna conquistare punti per sperare nella salvezza. C’è grande voglia di fare bene anche contro una big come il Napoli e le sensazioni sono buone”. I clivensi hanno ottenuto tre delle quattro vittorie giocando lontani da casa, il dato indica una sofferenza quando si gioca davanti al proprio pubblico mentre, fuori dal proprio domicilio, le cose migliorano. Analizziamo questi dati insieme al collega veneto: “In trasferta si affrontano squadre che permettono al Chievo di giocare e di esprimersi meglio dal punto di vista del gioco. Al Bentegodi, finora, si sono viste tante partite bloccate, penso a quelle contro la Lazio e contro il Sassuolo, partite in cui ci si annulla a vicenda e latitano le occasioni da rete. Diciamo che, lontano dalle mura amiche, il Chievo gode di maggiore libertà e può evidenziare meglio le proprie qualità che in casa faticano a venire fuori. Non è un caso che in trasferta siano arrivate le prestazioni migliori, penso a quelle di Cagliari e di Udine, in terra friulana la gara è finita 1-1 ma, ai punti, gli uomini di Maran avrebbero sicuramente meritato qualcosa in più”. La domanda ci sorge spontaneità, un po’ per curiosità e un po’ per saperne di più su questo Chievo: qual è stata la migliore e la peggiore prestazione da inizio anno a questa parte? “Quella di Cagliari è stata una prova di altissimo livello. È stato disputato un primo tempo a ritmi forsennati, peraltro contro Zeman le cui squadre, solitamente, iniziano le gare con grande intensità e credo proprio che il boemo sia rimasto sorpreso dalla veemenza del Chievo. Infatti, dopo dieci minuti, il risultato già arrideva ai gialloblu, avanti di due gol, poi ci si è limitati a gestire la partita limitando rischi e affanni. La peggiore è stata quella con il Palermo, alla seconda uscita di Maran in panchina, si percepiva il timore di tutta la squadra dopo il ribaltone tecnico e mancavano gli automatismi per poter fare bene. Aggiungerei anche lo 0-0 contro il Sassuolo, gara con poche occasioni, poche emozioni, entrambe si sono spartite il punto offrendo uno spettacolo scialbo e soporifero”.

Oltre ai disagi casalinghi, il Chievo denuncia un evidente problema in fase realizzativa. Troppo spuntato l’attacco per puntare a scalare posizioni e tirarsi fuori dalla bassa classifica ma, prima del tallone d’Achille, parliamo anche di un aspetto positivo che fa da contraltare a quello negativo: “Be’ la fase difensiva è ottima e non coinvolge solo gli interpreti del pacchetto arretrato ma, in fase di non possesso, parte dagli attaccanti che diventano i primi difensori. Il tasto dolente è rappresentato dall’attacco che è il peggiore di tutto il campionato. In realtà, con l’avvento di Maran, i numeri sono cambiati in tal senso ma non v’è dubbio che c’è la necessità di segnare di più altrimenti non si andrà lontano. La speranza è che, in questo rush finale del calciomercato, ci si rinforzi in attacco e si parla del ceco Tomas Necid e dell’esterno del Genoa, Fetfatzidis, magari con loro potrebbe arrivare la giunta spinta per dare più peso al reparto offensivo”. Chiediamo al collega che partita si aspetta e come Maran dovrà preparare la sfida per fare risultato:“Napoli-Genoa è stata una partita che ha rispecchiato i pregi e i difetti degli azzurri. Creano tanto ma, se non concretizzano, rischiano di mettere a repentaglio i risultati per una fase difensiva non impeccabile. Diciamo che, l’imprevedibilità in attacco e la caratura dei giocatori, fa sì che, se la giornata sarà quella giusta, per il Chievo sarebbero problemi seri. Ma, nello stesso tempo, Benitez deve fare i conti con una fragilità difensiva che espone la squadra a grossi rischi se viene attaccata. Sicuramente Maran commetterebbe un errore grossolano ad impostare una partita sulla difensiva perché prima o poi subirebbe gol, la scelta migliore sarebbe quella di difendersi con ordine dagli assalti di Higuain e compagni per poi ripartire con forza e convinzione. Dovesse incanalarsi così, il Chievo potrebbe strappare dei punti ai partenopei”. La conclusione la dedichiamo ad punto sul campionato, focalizzando l’attenzione sulla lotta al primo posto e su quella che vede diverse squadre contendersi l’ultimo piazzamento per accedere ai preliminari di Champions: “La Juve è ancora un gradino più su rispetto a tutte le altre e lo sta dimostrando. Ero uno di quelli che, ai nastri di partenza, vedeva la Roma competitiva per lo scudetto ma, al momento, i bianconeri di Allegri stanno legittimando la leadership. Poi i capitolini potrebbero ritornare quelli di un anno fa recuperando qualche giocatore importante attualmente non a disposizione, ma intanto la Juve viaggia a mille verso un altro scudetto. Per quanto riguarda la lotta al terzo posto, il Napoli resta favorito per l’organico che si ritrova, ma se la vedrà con antagoniste che non sono intenzionate a mollare la presa. Non escludo una risalita delle milanesi, perché l’Inter è attivissima sul mercato e ha già fornito a Mancini ottimi rinforzi, mentre il Milan necessità di ritrovare il proprio equilibrio. Poi c’è una Lazio che sta facendo benissimo sebbene all’inizio non avesse un profilo da terzo posto, ma la classifica dice tutt’altro e, infine, resiste l’incognita Sampdoria che, non sapendo fino a quando durerà, va inclusa tra le pretendenti alla zona Champions”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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