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Una schiacciasassi. Il Nola ci ha preso gusto e ormai nemmeno le statistiche riescono a tenere il passo dei bianconeri. Infernali, i bruniani si prendono anche lo scalpo della Palmese, in un derby vibrante. Vibrante come il supporto della torcida bianconera nel delicato derby con la Palmese. Al Comunale della città delle quadriglie carnevalesche, la cornice di pubblico da una parte e dall’altra è stata gremitissima. A festeggiare però, grazie a Scielzo e Sacco, sono stati solo gli ospiti.
Mai banale, proprio come un derby. Sette chilometri (sei in linea d’aria) a dividere le città, due punti a dividere le due squadre in classifica, diventati cinque grazie al blitz esterno. Liquidato deve rinunciare a Gioventù, l’under classe ’99 viene rimpiazzato da Cossentino, nella linea a quattro di difesa. Per il resto, l’unica modifica rispetto alle ultime gare è la scelta di Tagliamonte nel tridente offensivo, probabilmente per sfruttare il fisico (e la casella under) del classe ’99, sul campo in erba naturale. Moduli speculari, 4-3-3 da una parte e dall’altra e tanto equilibrio tattico, una fase di studio quasi inevitabile. Il Nola tiene botta per tutta la prima frazione, sblocca il bottino con Scielzo, poi mette in cassaforte la quinta sinfonia consecutiva con Sacco.
La velocità di Salvato, la fisicità di Fragiello: le armi della Palmese sono affilate e il Nola lo sa. Cossentino fatica non poco a tenere il passo del brevilineo esterno, Lenci e Schioppa devono lavorare d’esperienza per arginare l’ariete rossonero. Il primo acuto del match arriva solo al 14′, quando Salvati semina il panico sulla sinistra, ma il suo cross viene spazzato dai guardiani di difesa ospiti. Cinque minuti dopo, Fragiello lavora un pallone d’astuzia, poi si lascia cadere: per il fischietto Arcidiacono di Acireale si può proseguire. Il brivido più intenso che corre lungo la schiena dei nolani nel primo tempo arriva al 27′: Salvati incorna sul secondo palo, ma sporca solo l’esterno della rete. Liquidato nota qualche difficoltà nel ripartire ed inverte gli esterni d’attacco. Gli ospiti, tuttavia, firmano la chance più ghiotta prima del thè caldo: Scielzo pesca Zaccaro, Salvati alla disperata chiude, Tagliamonte si fionda sul tap-in, ma riesce solo a fare la barba al palo.
Quasi una scelta. Meno tattica, più libertà nella ripresa: il secondo round del derby ribolle di emozioni. Lo si capisce già dopo cinque minuti, quando Falivene sbaglia la prima transizione difensiva di una gara positiva, lasciando Basile indisturbato sulla destra: l’esterno ne approfitta, ma riesce solo a scheggiare la parte alta della traversa. La paura sveglia i bianconeri, di lì a poco Scielzo si lancia verso la porta rossonera, ma conclude alto sopra la traversa. Sono le prove generali, due minuti dopo l’ex Portici sblocca il match. E’ il minuto 12, quando Scielzo corona una sgroppata poderosa in solitaria, con il destro all’angolino che manda in visibilio la nutrita rappresentanza di supporters bianconeri. Papa prova a dare una scossa ai suoi: fuori Cavallini, un difensore, dentro Carnicelli a rimpolpare l’attacco, con La Marca che scala nella posizione di difensore centrale. La Palmese spinge. Salvati prova a sorprendere Avino su punizione, Basile lo costringe al colpo di reni su un tiro-cross: il numero uno ottavianese risponde presente. Il cronometro scorre, il pari non arriva. Così, al 40′ il Nola sigilla il caveau dei tre punti con un contropiede da favola. Tagliamonte è l’architetto dell’assist, Sacco il killer che fa secco trappola del fuorigioco e Ferrieri per il 2-0. E’ una rete ammazza-match e ammazza-speranze per la Palmese, i rossoneri non reagiscono più e la gara va in archivio.
Cinque punti in altrettante gare. Il momento della Palmese non è dei più esaltanti e la continuità è una chimera. La sconfitta casalinga è l’ultimo capitolo. Si diceva dei numeri del Nola. Passarli in rassegna è musica per le orecchie bianconere. Quella di Palma Campania è la quinta vittoria consecutiva dei bianconeri, con dodici reti segnate e solo una subita. In particolare, con la Palmese è arrivato il terzo clean sheet consecutivo (porta inviolata). Iniezione di fiducia supplementare per una squadra che non si vuole fermare.
TABELLINO
PALMESE – NOLA 0-2
PALMESE: Ferrieri 5, Biancardi 5.5, Grimaldi 5.5, La Marca 6, Cavallini 6 (15’st Carnicelli 5.5), Salvati 6, Esposito 6 (1’st Basile 6.5), Paradiso 6, Fragiello 6, La Montagna 5.5 (28’st Sibilli 5.5), Salvato 6 (25’st Maresca 6). A disp. Di Maggio, Altea, Troianiello. All. Papa 5.5.
NOLA: Avino 6.5, Cossentino 6.5, Falivene 7, Olivieri 6.5, Lenci 6.5, Schioppa 6 (18’st Mocerino 6.5), Tagliamonte 7, D’Abronzo 6, Zaccaro 6.5 (38’st Improta 6), Scielzo 7 (44’st Falanga sv), Sacco 7.5. A disp. Vacchiano, Marotta, Caruso, Colonna. All. Liquidato 7.
ARBITRO: Arcidiacono di Acireale 6.5.
RETI: 12’st Scielzo, 40’st Sacco.
NOTE: Ammoniti Cavallini, Salvati, Carnicelli, Schioppa. Spettatori 450 circa.
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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