16 Maggio 2026
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Paganese-Bisceglie, Top e Flop azzurrostellati

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Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

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Esordio choc per la Paganese che, al Torre, cede senz’appello (0-2 con gol nella ripresa di Lugo Martinez su punizione e di Partipilo al termine di una fantastica azione personale) ad un Bisceglie nettamente superiore per almeno 75 minuti ed apparso più tonico fisicamente e maggiormente autorevole sotto l’aspetto tattico. Hanno fallito in pieno la “prima” gli azzurrostellati: squadra costantemente lunga tra i reparti, molle ed impacciata in fase difensiva e senza idee dalla cintola in su. E’ ancora articolato il working in progress di mister Matrecano: per quanto molti degli elementi utilizzati ieri abbiano svolto l’intero ritiro di Gubbio, altri erano reduci da problemi fisici (Tascone, risultato comunque tra i migliori, e Carcione) o freschi di inserimento (Carini e Baccolo). Fatto sta che la Paganese non può e non deve essere quella vista contro i pugliesi, seguiti a Pagani da almeno un centinaio di tifosi. In balia di un avversario per un tempo troppo prolungato, per giunta a casa propria, ed incapace di accennare una minima reazione dopo il primo schiaffone di Lugo Martinez, il team di Matrecano è entrato man mano in coma restandone prigioniero fino alla chiusura della contesa. Il Bisceglie, con un pizzico di precisione in più, avrebbe potuto mettere in ghiacco la gara già nel primo tempo. Nella ripresa ha poi raccolto quanto seminato, senza osare più di tanto ma meritatamente. Troppo per non costituire un campanello d’allarme di cui tener conto in casa azzurrostellata. In settimana arriveranno un centrale difensivo di esperienza (il cui innesto sarebbe ossigeno puro per Matrecano) ed un mediano under. Nel primo caso, siamo ai dettagli con l’ex Akragas e Fondi, Daniele Marino, ora alla Ternana. Da individuare il secondo profilo, ma Antonio Bocchetti continua a valutare diverse piste. In tanti hanno bucato il primo appuntamento contro un Bisceglie che si riaffacciava tra i professionisti dopo 19 anni di assenza (nel ’98 la squadra di Aldo Papagni si piazzò a ridosso della prime in C2 ma fu successivamente esclusa per inadempienze finanziarie ripartendo con un’altra matricola dal Campionato Nazionale Dilettanti). Inconsistente l’intera linea difensiva, che ha concesso tantissimo per vie centrali e sulle corsie presidiate da Picone e Della Corte. Ancora a corto di condizione Baccolo e Carcione, così come il tridente Scarpa-Negro-Talamo, impalpabile per movimenti ed iniziative. Di seguito i Top e i Flop azzurrostellati.

TOP

GOMIS – Tiene più volte in vita la Paganese, specialmente nel primo tempo. Monumentale in tre circostanze su Partipilo e in un’occasione – con una prontezza di riflessi esaltante – su Jovanovic. Se gli azzurrostellati hanno potuto coltivare qualche speranza di risultato nella ripresa (poi naufragata), lo devono soprattutto a lui.

TASCONE – Non è ancora il mediano tutta grinta e muscoli a cui ci ha abituati anche perché, dopo l’infortunio, sta provando a recuperare gradualmente la condizione migliore. Ma la sua generosità si avverte e aiuta la Paganese a tenersi in piedi pur incassando fendenti da tutte le parti. Esce quando è esausto, ma con in mano un tesoretto di tanti palloni recuperati.

BUXTON E CESARETTI – Il loro inserimento a giochi in corso regala più brio ad una squadra amorfa, ma oramai è troppo tardi. Cambia anche il modulo, perché (giustamente) Matrecano rinuncia al 4-3-3 per piazzare l’ex Verona dietro Regolanti in un nuovo 4-2-3-1 pronto a giocarsi il tutto per tutto. Entrambi corrono e si danno da fare. Apprezzabili, insomma, per smalto e impegno, in attesa anche loro di accreditarsi una condizione atletica più definita.

FLOP

CARINI – Pessimo il suo approccio con la maglia azzurrostellata. Spesso impreciso negli appoggi e, a volte, fuori posizione. Ci mette lo zampino nel 2-0 di Partipilo ma è soprattutto ingenuo quando, perdendo una palla assai semplice da controllare, commette il fallo da cui nasce la punizione vincente di Lugo Martinez dai 25 metri. E’ appena arrivato e avrà bisogno anche lui di un inserimento tecnico-tattico più guaduale.

CARCIONE – Sbaglia anche lui una infinità di appoggi facili. Ma ciò è dovuto anche ad una condizione atletica non ottimale. Tranne che nella dinamica che porta Negro a tu per tu con Crispino, non illumina mai e il suo passo è macchinoso e prevedibile.

PICONE E DELLA CORTE – Le loro corsie di competenza sono terra dei saccheggi più violenti da parte pugliese. Montinaro a sinistra e Partipilo a destra fanno quello che vogliono. Quest’ultimo persino irridente in occasione del gol del raddoppio. Entrambi faticano a difendere e non appoggiano mai la manovra in fase di possesso. Da rivedere.

 

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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