16 Maggio 2026
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Notizie calcistiche

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Ahi Milan: si ferma Kalulu, a rischio il derby di sabato

Dopo Giroud, rientrato anzitempo dalla nazionale francese con una distorsione alla caviglia sinistra, si ferma anche Kalulu. Il difensore è alle prese con un guaio muscolare che lo mette a rischio per il derby. Ulteriori valutazioni e approfondimenti medici nel corso della settimana. Per Pioli un problema notevole, considerata la squalifica di Tomori. Se Pierre non ce la facesse, la coppia centrale obbligata sarebbe composta da Kjaer e Thiaw. La squadra, dopo i tre giorni di riposo concessi dall’allenatore, riprenderà ad allenarsi a Milanello martedì.

 

Vlahovic, il mondo capovolto: ora la Juve pensa al rinnovo

Dusan Vlahovic poteva essere ceduto nella scorsa sessione di mercato, ora invece la Juventus lavora al rinnovo di contratto: secondo la Gazzetta dello Sport l’obiettivo del ds bianconero Giuntoli è quello di allungare l’accordo, oggi in scadenza 2026, per spalmare parte dell’ingaggio e abbassare i costi annuali.

 

Sincerità Tonali: “Il campo non è un alibi. Lontani dal nostro miglior gioco”

Sandro Tonali, centrocampista dell’Italia e del Newcastle, parla così a Sky Sport dopo l’1-1 contro la Macedonia del Nord: “Il campo non è un alibi ma conta tanto nel calcio. Non abbiamo espresso il miglio gioco a livello tecnico, ma abbiamo creato tante occasioni per sbloccarla subito. Abbiamo subito negli ultimi 15′ in un match che è stato per 70′ sotto controllo”.

Spalletti?
“In pochi giorni è difficile, ci conosciamo da poco e nel calcio serve tempo per mettere in campo il proprio gioco. Stiamo accelerando i tempi perché sappiamo che è questione di ore, ogni allenamento restiamo il più possibile con il mister per esprimere il nostro calcio”.

Cosa chiede a voi mezzali?
“Chiede tanto lavoro a tutti com’è normale nel calcio, il sacrificio deve essere di tutti per portare a casa il risultato”.

 

Usa-Uzbekistan 3-0: gol degli “italiani” Weah e Pulisic

Finisce con un netto 3-0 l’amichevole che ha visto protagonista la Nazionale statunitense: contro l’Uzbekistan, a St. Louis, Berhalter lancia dal primo minuto diversi protagonisti della nostra Serie A. In campo Musah e Pulisic in casa Milan, a ‘rappresentare’ la Juventus McKennie e Weah, con i due bianconeri che confezionano il gol dell’1-0.

Bastano appena 4 minuti agli Usa per portarsi in vantaggio, e l’azione è tutta made in Juve: lancio dalla sinistra in area di rigore, aggancio volante di McKennie che si gira, protegge il pallone tra quattro avversari e serve Weah che di destro batte il portiere ospite. 64 i minuti di gioco per uno dei volti nuovi del mercato bianconero, 81 quelli di McKennie. Nessun riposo invece per i due rossoneri che hanno disputato l’intero match, con Pulisic protagonista nel finale grazie al gol su calcio di rigore che fissa il punteggio sul 3-0 definitivo. Destro sotto l’incrocio al 95′ e match chiuso.

 

Elmas: “Su quel campo non si poteva giocare. Chiedo scusa agli italiani”

Eljif Elmas, centrocampista della Macedonia del Nord, è intervenuto dopo l’1-1 con l’Italia a Rai Sport: “Per noi è un risultato ottimo perché abbiamo giocato su un terreno di gioco indecoroso. Chiedo scusa a tutti gli italiani, a tutta l’Eurppea. Su questi campi non si gioca a calcio, è valso per noi e anche per l’Italia chiaramente”.

Come ha visto il suo secondo padre Spalletti?
“Ho visto tante cose che faceva con il Napoli per questo eravamo già pronti, sono stato con lui due anni e qualcosa la so. Su questo terreno di gioco era difficilissimo anche per loro”.

 

Dimarco non cerca alibi all’Italia: “Dopo il gol abbiamo smesso di giocare…”

“Dopo il gol a inizio ripresa abbiamo smesso di giocare e in queste gare quando smetti di giocare bastano poche occasioni per riaprirle. A loro è bastata una punizione. Ora contro l’Ucraina dobbiamo giocare da Italia e conquistare i tre punti, per me giocare a San Siro significa tanto e vincere con l’Ucraina è importante per il nostro futuro”. Così Federico Dimarco, terzino della Nazionale, ai microfoni della ‘Rai’ al termine della gara pareggiata 1-1 contro la Nord Macedonia.

 

Immobile sferza gli azzurri: “Occhi lucidi? Dobbiamo stare uniti”

Al termine della sfida pareggiata 1-1 contro la Nord Macedonia, queste le parole del Capitano dell’Italia Ciro Immobile ai microfoni della ‘Rai’: “Occhi lucidi? E’ un momento in cui bisogna stare più uniti, ci gira un po’ così. Eravamo riusciti ad avere qualche occasione nonostante il campo brutto, ma in questo momento dobbiamo stare più uniti, eravamo scesi bene, peccato. Eravamo stati bravi a creare le occasioni. Nel momento in cui gira così tocca rifarci martedì, purtroppo è andata così tocca lavorare ancora”. Immobile ha sbloccato il match a inizio ripresa, ma il suo gol non è bastato all’Italia per tornare da Skopje con i tre punti.

 

Spalletti non boccia l’Italia: “Abbiamo giocato una buona partita”

Sorride a stento, Spalletti. Perché il pareggio è un risultato negativo, alla luce anche dell’1-1 tra Ucraina e Inghilterra. Tra l’altro, al fischio finale dopo la stretta di mano si è trovato suo malgrado a discutere col collega macedone Milevski che gli faceva notare come l’Italia, nei minuti conclusivi, non avesse mandato la palla in fallo laterale con un avversario a terra. Più “aggressivo” il macedone, molto calmo Lucio che si allontanava ripetendo a Milevski: “No, non è così”.

“La sofferenza è stata sul piano di queste ribattute, queste seconde palle, dove non siamo stati pronti poi a ricreare questo blocco squadra in fase difensiva, e le respinte spesso sono state oggetti di riconquista dei centrocampisti che accompagnavano e venivano a sostegno – le sue prime parole ai microfoni della Rai -. Però direi che la squadra ha giocato una buona partita, non abbiamo concesso molto, nelle possibilità di scelta c’era lo spazio, c’era la tranquillità di poter scegliere dei passaggi per poter andare a far male”.

Ora con l’Ucraina si fa davvero dura: servono i tre punti, altrimenti andare all’Europeo senza passa dai playoff diventerà complicatissimo. “Dobbiamo lavorare sugli aspetti che sono venuti fuori da questa gara che è poi l’unica come riferimento per poter migliorare. Noi siamo una squadra forte, con una storia fortissima, una nazione che genera calciatori di continuo e dobbiamo tornare a quel livello che ci è stato donato dalla storia e dalla qualità che abbiamo in Italia. Tutte quelle cose che ci permettono di tornare a quei livelli”.

 

Germania, che figuraccia: becca 4 gol dal Giappone!

Non siamo i soli a passarcela male. Tempi duri anche per la Germania, la cui unica notizia buona è aver preso una batosta senza valore di classifica, ossia in amichevole. Ma il 4-1 che il Giappone ha inflitto ai tedeschi a Wolfsburg è di quelli che verranno ricordati per molto tempo. Ospiti in vantaggio con Junya Ito all’11’, al 19′ il pareggio di Sanè. Al 22′ Ueda riporta avanti la nazionale nipponica. Nel finale, con la Germania protesa in avanti, arrivano altri due gol giapponesi con Asano al 90′ e Tanaka al 92′. E ora il c.t. Flick, che già a giugno sembrava vicino all’esonero, è nuovamente pesantemente in discussione.

 

Qualificazioni europee: Kosovo-Svizzera 2-2, show dell’ex Lazio Muriqi

Solo pareggi nella quinta giornata del Gruppo I nelle qualificazioni a Euro 2024: finisce senza reti il match tra Andorra e Bielorussia: occasione sprecata per gli ospiti, che nel corso della sfida non vanno oltre un gol annullato al 5′ a Kontsevoy e rimangono a 5 punti dalla zona qualificazione. Ancora senza vittorie, inoltre, i padroni di casa, ultimi con 2 punti e ormai virtualmente fuori dalla corsa a Euro 2024. Un super Muriqi regala il pareggio in extremis al Kosovo, con la Svizzera (leader del Gruppo a 11 punti) finisce 2-2: l’ex Lazio risponde prima (65’) al vantaggio del centrocampista del Bologna Freuler (14’) e poi, in pieno recupero, al 2-1 elvetico causato al 79’ dall’autogol di Rrahmani. Pari 1-1 anche tra Israele e Romania, rispettivamente terza e seconda nel gruppo: la squadra di Iordanescu la sblocca al 27’ con Alibec, salvo poi essere riacciuffata in avvio di ripresa da Gloukh (53’). La Romania rimane quindi davanti in classifica, ma sempre con una sola lunghezza di vantaggio su Israele (9 e 8 punti).

 

Ahi Italia: 1-1 con la Macedonia, la prima di Spalletti è deludente

La nazionale italiana delude nella serata dell’esordio di Luciano Spalletti in panchina: 1-1 a Skopje con la Macedonia del Nord, sempre più bestia nera degli azzurri. Vantaggio di Immobile in avvio di ripresa dopo una traversa colpita da Barella, poi il pareggio su punizione di Bardhi a 10′ dalla fine. E ora si complica il cammino verso Euro 2024.

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