Views: 2
Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Un bel pomeriggio di calcio. Quello che hanno vissuto i quasi 800 spettatori, ieri, allo Sporting per il match tra Nola e Campania, che ha visto i bianconeri prevalere solo all’88esimo giro di lancette, con un bolide da 30 metri di Ventre.
Lo Sporting, appunto. Ancora oggi molti faticano a definirlo lo “stadio” del Nola. I motivi sono tanti. A cominciare dal fatto che lo stadio che ha visto la squadra della città bruniana scrivere la storia è e resterà sempre il “Comunale” di Piazza d’Armi. Ma non solo, perchè lo Sporting è molto di là dall’essere identificato come stadio. La struttura sportiva conserva un perenne stato di inadeguatezza futura, che spesso e volentieri ha reso tortuoso il percorso calcistico della compagine cittadina.
Non è mai stato un mistero, ma ieri i supporters bianconeri hanno scelto il giorno giusto per ribadirlo con uno striscione breve, ma eloquente, proprio all’entrata della struttura. Perchè, alla partita, hanno presenziato anche parecchi esponenti politici facenti parte del consiglio comunale cittadino. Questo lo striscione:

Il riferimento dello striscione, a firma SPN, è evidentemente al rancore mai sopito per la demolizione del ‘Comunale’ e per la gestione dei fondi destinati alle strutture sportive, sperperati in malo modo, e alle ennesime promesse da marinaio dell’amministrazione comunale. Amministrazione comunale di cui una rappresentanza era in tribuna, ieri, per una delle rarissime partecipazioni ai destini della squadra cittadina. Il presunto progetto preso di mira dai tifosi è quello che dovrebbe portare il comune bruniano a realizzare una struttura in concerto con quello limitrofo di Casamarciano. Lo scetticismo di chi ha fatto del Nola Calcio una passione, anche negli anni più bui, è piuttosto comprensibile. La sensazione imperante è che le promesse vacue siano spazzate dal vento (fortissimo quello di ieri), come è sempre accaduto negli ultimi anni.
Twitter: @Val_CohenLauri

Lascia un commento