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Servizio di Valerio Lauri @RIPRODUZIONE RISERVATA
Paradossi del calcio. Dove non arriva il pallone, riesce la (non) giustizia. Alla vigilia dei play-off di Promozione, che nel girone A vedranno domenica la sfida tra Nola e Cicciano, nella città bruniana prevale ancora l’amarezza. L’amarezza di un’Eccellenza scippata dal mancato intervento di chi doveva e non ha vigilato, sul regolare svolgimento del campionato. Faccenda strana e intricata, quella che ha coinvolto la società bianconera, ritrovatasi seconda alla fine del campionato, per l’assurda questione del ritiro della Juve Pro Poggiomarino.
Della storia di questo ritiro, si è già parlato qui, con la denuncia dell’avvocato Filippo Pucino di un comunicato alterato nel contenuto e falsificato, per ottenere la classifica che ha portato allo stato attuale. Denuncia che, per tutta risposta, vide la sospensione dello stesso Pucino e dei suoi colleghi giudici sportivi. A ciò, seguì l’iniziale decisione di bloccare play-off e play-out del girone A, in attesa del verdetto della Procura Federale, alla quale lo stesso Comitato Regionale Campania si rimise. Il verdetto non è arrivato, lo sblocco degli spareggi salvezza e promozione, invece, sì, con la prima condanna della Sangennarese a scendere di categoria. Per quanto riguarda la promozione, invece, si è già disputato il primo turno dei play-off, con il Cicciano che ha eliminato il Campania, in una partita segnata anch’essa da polemiche, di natura arbitrale e non solo. Anche le polemiche tra il Nola e la “capolista a tavolino” continuano, forse perchè chi sa di essere nel torto teme la giustizia (smarrita nei meandri delle faziosità dei vertici regionali) e ha bisogno di piazzarsi sul petto una medaglia scippata, con fantasiose interviste su commissione di periodici locali.
LA PRIMA FINALE – Adesso, il Nola dovrà giocare la prima delle due gare che potrebbero portare i bianconeri al salto di categoria. Una partita che, stando all’art. 53 N.O.I.F. , avrebbe dovuto avere un’altra squadra protagonista, ovvero quella che, quanto a punti raccolti sul campo, aveva conquistato il secondo posto. Invece, i bruniani dovranno dimostrare di meritare l’Eccellenza per la seconda volta, battendo quel Cicciano che il 31 gennaio con la vittoria per 2-4 allo “Sporting”, decise di fatto l’addio di Galluccio ed il conseguente arrivo di Franco Fabiano sulla panchina bianconera. Che i biancorossi non siano squadra facile da affrontare lo si sa bene, d’altronde nelle proprie file possono vantare il capocannoniere del campionato, l’esperto bomber Montaperto, col suo bagaglio di esperienza e malizia. Tuttavia, il Nola deve ricordarsi di essere la squadra che era stata costruita per stravincere il campionato, con giocatori di altre categorie che, domenica 15 maggio, dovranno per forza di cose fare la differenza.
A PROPOSITO DI CONDANNE – Oltre al danno, la beffa. Non bastassero le vicende già citate, la squadra bianconera (per restare in tema di giustizia) si ritroverà a dover fare a meno di Luca Borrelli, capocannoniere dei bianconeri con 19 reti, a causa di una squalifica per fatti risalenti al 2009. L’ariete bianconero infatti risulta nell’elenco dei calciatori squalificati per la vicenda dei pagamenti in nero della società ASG Nocerina. La discussione delle responsabilità dirette o oggettive del calciatore resta ai tribunali. Tuttavia, appare piuttosto singolare che l’attaccante si ritrovi a dover scontare la squalifica di un mese, proprio alla vigilia dei play-off. Una stranezza, o uno scherzo del destino, che si aggiunge alle circostanze già singolari che hanno avvolto il Nola quest’anno.
D’altronde, lo spirito di chi calca i campi, nella terra che fu di Giordano Bruno, è forgiato con la rivalsa di chi sente calpestata la propria dignità, con condanne che, per modalità e per tempistica, sanno ben poco di giustizia.
Twitter: @Val_CohenLauri

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