16 Maggio 2026
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Nola, scacciafantasmi bianconeri col San Tommaso

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Spirito di vendetta. Il Nola infilza il San Tommaso e lava l’onta dell’eliminazione in Coppa, conquistando la seconda vittoria casalinga nel girone B di Eccellenza. Dopo la doppia sconfitta patita a Nola e al ‘Roca’ di Avellino, il fantasma biancoverde è riapparso di fronte agli occhi dei bianconeri, ma stavolta è andata diversamente. La squadra di Agovino è riuscita a tenere botta alle iniziative ospiti ad inizio gara e a sciorinare, spalmate con chirurgica tempistica, tre reti che hanno tagliato le gambe agli avversari. Nel finale, il solito appannamento d’inesperienza ha riportato sotto il San Tommaso, ma la reazione tardiva non ha modificato la sostanza di un match comunque dominato dai padroni di casa.

Di Biase trasforma il rigore dell’1-0.

SCACCIA-FANTASMI – Agovino, costretto a fare a meno di Catalano causa febbre, sceglie Maturo in mediana. Ciaramella, di contro, affida il peso dell’attacco sulle spalle di Luca Balzano, con Siciliano ad orchestrare appena dietro. Il San Tommaso non suscita nei pensieri bianconeri bei ricordi, in quanto a recente passato, e lo si nota sin dalle prime battute, in cui le gambe bruniane restano spesso bloccate sulle seconde palle. Ne scaturisce una pericolosità ospite che poggia su contropiedi veloci e ribaltamenti di fronte repentini. Dopo una punizione di Siciliano sparata verso la curva dei (pochi) tifosi ospiti, Balzano prova a sfoderare la specialità della casa: il mancino del numero 9 biancoverde però è una telefonata ad Avino. Subito dopo, Ciaramella è costretto a rinunciare a Siciliano per infortunio, al suo posto entra Oladapo. Le caratteristiche del nuovo entrato sono molto differenti rispetto all’infortunato Siciliano e si vede sin da subito. Il Nola prende coraggio e, in uno dei primi veri attacchi, trova l’affondo giusto. Simonetti fa quello che sa fare meglio: finta di corpo e dribbling per disorientare Schioppa, poi la palla in mezzo per Di Biase, che viene atterrato da Olivieri in uscita. Per il signor Ozzella di Benevento non ci sono dubbi: calcio di rigore e ammonizione al portiere ospite. Dagli undici metri, lo stesso capitano bianconero è freddissimo e spiazza imparabilmente Olivieri per l’1-0. Il vantaggio bruniano stappa il coraggio degli undici di Agovino, di un’ottima annata. Precisamente ’98, che ha prodotto Fiume e Marotta, autori della seconda occasione bianconera: cross del centrocampista e tiro dell’ex Sarnese a tenere alta la guardia degli ospiti. Sul calare della prima frazione, ci prova anche Fiume da fuori, ma la conclusione termina alta.

Cavallini, prima gioia personale in bianconero.


ZAINO PROTONICO –
All’intervallo è solo 1-0 per i bianconeri, ma con la netta sensazione che la partita possa essere incamerata con un po’ di convinzione in più. E, infatti, alla ripresa delle ostilità, i padroni di casa portano in campo un bel carico di convinzione, che riesce ad incanalare il match sui binari giusti. Dopo pochi minuti, Simonetti si sposta il pallone sul mancino e prova a cercare l’angolo lontano col suo raggio protonico, ma Olivieri dice di no con la punta delle dita. La trappola per fantasmi bianconera dimostra di funzionare bene anche al 18′, quando Pellini sfonda sulla destra, entra in area, ma viene chiuso in angolo al momento dell’ultimo passaggio. Passano solo otto minuti e il Nola trova il raddoppio: Viviano, da calcio d’angolo, indirizza il flusso di particelle sul primo palo e Cavallini non deve far altro che anticipare tutti e deviarlo alle spalle di Olivieri. Doppio vantaggio, ma non finisce qui. Il San Tommaso si ritrae, impaurito dalla grinta casalinga e rischia di capitolare. Di Biase innesca Maturo in contropiede, stoppato da Olivieri in uscita, Simonetti si tuffa sulla respinta, ma il portiere ospite chiude ancora in angolo con un guizzo in avanti prodigioso. E’ solo il preludio al tris, che arriva di lì a poco. Su incertezza difensiva ospite, Di Biase si catapulta nello spazio e salta Olivieri con un pallonetto, il portiere lo affossa, ma Porto di testa insacca per il 3-0.

Il saluto ai tifosi dei bianconeri.

MASOCHISMO FINALE – Notte fonda per gli avellinesi, che provano a liberarsi, nei minuti finali, grazie ad alcune dormite bianconere. Dapprima, in modo rocambolesco, dopo un batti e ribatti in area, conquistano un rigore, che Balzano trasforma spiazzando Avino. Poi, allo scadere del tempo regolamentare, accorciano addirittura le distanze, in una situazione simile a quella precedente, che Balzano risolve in mischia con un mancino al fulmicotone. Come un incubo, il ritorno biancoverde prova ad infilarsi nelle paure di uno Sporting intimorito, calciatori nolani compresi, alleandosi con i quattro minuti di recupero concessi da Ozzella. L’orgoglio dei padroni di casa, però, è più forte e permette, al fischio finale, di lanciare l’urlo liberatorio della vittoria. La tachicardia finale non cancella una grande prestazione casalinga, il Nola conquista il secondo hurrà davanti ai propri tifosi e stacca Battipagliese, Palmese e Faiano in classifica. Incubi scacciati, sogni tranquilli.

 

NOLA – SAN TOMMASO 3-2

NOLA: -Avino 6.5, Pellini 6.5, Vanacore 6.5 (39′ st Napolitano 6), Caccia 6, Cavallini 7, Maturo 6.5, Marotta 6.5, Fiume 6 (35′ st Alfieri 6), Di Biase 6.5, Viviano 6.5, Simonetti 6.5 (31′ st Porto 6.5). A disp. Ruocco, Abbate, Catalano, Selva. All. Agovino 7.
SAN TOMMASO: Olivieri 5, Capaldo 6.5, Mallozzi 6, Tucci 6, Squitieri 5.5, Schioppa 5.5, Del Sorbo 5 (43′ pt Giannattasio 6), Pingue 6, Balzano 6.5, Siciliano 6 (26′ pt Oladapo 6), Inserra 6 (25′ st Cucciniello 6). A disp. Imbimbo, Serino, Cotumaccio, Renna. All. Ciaramella 6.
ARBITRO: Ozzella di Benevento 6.
RETI: 33′ pt Di Biase (rig.), 25’st Cavallini, 33’st Porto, 42’st (rig.) e 45’st Balzano.
NOTE: Ammoniti Caccia, Simonetti, Olivieri, Tucci . Spettatori 300 circa.

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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