16 Maggio 2026
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Nola-Pomigliano, il pomeriggio dei “fratelli coltelli”

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Una partita nella partita. Nola-Pomigliano di domenica scorsa è stato più di un derby, più di una sfida passionale tra due squadre che faticano a trovare continuità e identità. E’ stato soprattutto il match che ha incrociato storie comuni, affinità incrollabili fino a poche settimane fa. Uno scontro fratricida, quasi. Da un lato, nelle file bruniane, Emanuele D’Anna, Gennaro Troianiello e Pasqualino Esposito. Dall’altro Marco Picascia, Francesco Savarise, Vincenzo Platone e Mimmo Girardi. “Nemici” per un giorno ma amici nella vita. Tutti protagonisti fino a poche settimane fa della splendida esperienza con l’Equipe Campania. Inseguendo un’altra chance, coltivando un’altra speranza, accomunati da un’idea della professionalità che li ha aiutati a superare quei momenti di criticità psicologica che talvolta – e inevitabilmente – affliggono un calciatore svincolato. L’Equipe Campania, in questo, è stata una vera famiglia. Che ha alimentato empatia e complicità, rimettendo in circuito passioni e voglia di andare oltre la routine di un semplice lavoro. E’ stato anche un modo per divertirsi, per scambiarsi aneddoti inconfessabili, per cementare rapporti umani o crearli dal nulla. I giorni sono volati via veloci, con leggerezza. Anche per questo spirito. L’ha decisa Girardi con un’inzuccata delle sue, su calcio franco (manco a dirlo) di Picascia. Ma solo chi ha vissuto in prima persona quei giorni sa quanto l’attaccante granata debba un po’ dire grazie al suo inedito avversario. Quel Troianiello che tante volte in partitella e nelle amichevoli ha sollecitato, con cross al bacio e assist sopraffini, i suoi istinti predatori. Sarà anche per uno spirito di rivalsa che, poco dopo, l’esterno partenopeo ha provato a ristabilire le gerarchie, ma non c’è riuscito per un dettaglio nonostante la buona assistenza di Stoia. Sarebbe stata l’apoteosi se l’ex Nocerina e Paganese fosse stato più fortunato su un rimpallo maligno susseguente ad un palo colpito da Suriano nella ripresa. Ma non si può volere tutto dalla vita. Il primo gol in granata fa già presagire un’annata da bucaniere. Insomma, in quattro festeggiano e in tre devono fare i conti con la delusione. E pensare che proprio Troianiello era stato ad un passo dal Pomigliano, poco prima che gli argomenti bianconeri diventassero più convincenti. Ne gode Renato Cioffi, che ora si pregusta l’inizio di un percorso ci si augura più ambizioso (oggi sono arrivati anche il numero Vladislvavs Lazarevs, lettone classe ’97, e il centrocampista classe ’99 Roberto Greco). Finisce invece qui il lungo interregno di Stefano Liquidato, sacrificato sull’altare dei risultati, come è regola non scritta di questo mondo.  Novanta minuti per D’Anna, Troianiello, Picascia e Girardi, un tempo per Platone e gli ultimi 30 per Savarise. Per Pasqualino Esposito arriverà certamente il momento del debutto.  E’ solo questione di tempo. Tutti comunque rientrati nell’attività agonistica in perfetta forma e tirati a lucido, come è nelle linee guida dell’Equipe del coordinatore AIC Antonio Trovato, che ha puntato su uno staff di professionisti come i tecnici Guglielmo Tudisco, Antonio Rinaldis e Nunzio Gagliotti, nonché sulle abilità del preparatore atletico Franco Esposito, un’istituzione nel settore. Tutti hanno trovato sistemazione: all’appello mancano solo tre pezzi da novanta come Michele Franco, Giuseppe Nicolao e Tony Letizia (oltre al centrocampista ’95 Fabio Varricchio, ex Arzachena), i quali stanno valutando le opzioni migliori. Poi il cerchio si sarà chiuso.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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