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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri
Deluso, ma positivo. Il viso di Giuseppe Laterza, a fine partita, è un miscuglio di emozioni. Quelle vissute in campo, miste alla voglia di rivincita, propria di chi sa che il Fasano può e deve dare di più. La classifica si è improvvisamente annuvolata dopo un periodo particolarmente florido, ma il tecnico fasanese rifugge commenti sull’umoralità dei risultati che continuano a dire tutto ed il contrario di tutto:
«Dobbiamo stare tranquilli, non fare voli pindarici, ma ragionare partita dopo partita, proprio perchè questo campionato dimostra che non ci sono partite facili né risultati scontati. Non dobbiamo sognare, noi dobbiamo lavorare per risolvere un rebus alla volta. Che l’avversario si chiami Cerignola, Picerno o altro non ci deve importare, non dobbiamo montarci la testa.Il nostro obiettivo è la salvezza e queste sono le partite dove non bisogna assolutamente sbagliare ».

Sul match allo Sporting, l’allenatore si sbottona ed analizza l’incontro ai raggi X:
«Il risultato si è sbloccato su di un nostro errore e abbiamo perso latranquillità di fare gioco. Si sono perse le misure, ci siamo aperti e abbiamo lasciato spazi nella nostra retroguardia che il Nola è stato davvero bravo a sfruttare. Adesso dobbiamo reagire, è stata una settimana pesante, con tre partite in sette giorni, di cui due trasferte. Questa sconfitta e questo periodo di alti e bassi possono farci vacillare, possono toglierci sicurezze, ma dobbiamo essere bravi a migliorare sotto l’aspetto della concentrazione. Gli errori e le disattenzioni che commettiamo ultimamente le paghiamo a caro prezzo e questi episodi ti fanno perdere la partita. Abbiamo provato nel finale a fare il massimo, abbiamo buttato Colombatti in avanti,ma non siamo riusciti a pareggiare. Complimenti al Nola ».
C’è spazio anche per i supporters biancoblu nelle parole del tecnico, afine gara. Parole di elogio, che fungono da sprone alla squadra:
« I nostri tifosi sono sempre encomiabili, ci seguono numerosi ovunque, perchè amano la maglia e la città, e noi dobbiamo essere bravi a rispettare la maglia che indossiamo. Questo è il nostro lavoro e dobbiamo farlo meglio, a questo punto. Ci riposiamo, analizzeremo gli errori e ripartiremo alla grande. Testa alta e petto in fuori. Siamo il Fasano, camminiamo a testa alta, ma sempre umili nel lavoro e in tutto ciò che facciamo ».

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