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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata

Finalmente la vittoria. Saranno sembrati infiniti gli ultimi due mesi e mezzo a Mauro Agovino, allenatore del Nola. Sette turni senza vittorie, un digiuno che pesava sulla testa dei suoi ragazzi più delle prestazioni offerte. Con la Picciola, però, i bianconeri sono tornati a conquistare il bottino pieno. Ai microfoni di Footballweb, il coach bianconero ha espresso tutta la sua soddisfazione:
SOSPIRATA VITTORIA – “Finalmente. Era troppo tempo che sfioravamo il ritorno alla vittoria e non riuscivamo a condurla in porto. Anche oggi abbiamo rischiato di rimettere tutto in gioco con un gol (quello della Picciola, ndr) rocambolesco, scaturito da alcuni rimpalli sfortunati e da una traiettoria beffarda che ha superato il nostro portiere. In quel momento mi sono venuti mille pensieri, ma per fortuna è andata bene. Vista la statistica con la Picciola (due vittorie su due), forse giocare contro questa squadra ci dà compattezza, spirito di sacrificio e concretezza. Nelle ultime due partite, siamo tornati ad essere compatti e concreti come forse non eravamo stati nelle sei partite precedenti. Questi tre punti spero diano fiducia sia ai singoli giocatori che alla squadra.”
EPISODI DUBBI – “Difficilmente mi lamento delle decisioni arbitrali, ma oggi, in occasione del primo rigore, forse ci è stato restituito quello negato dopo pochi minuti, quando Simonetti è stato trattenuto in area. Forse ha leggermente accentuato, ma il fallo c’è stato e il rigore meritava di essere fischiato più di quello assegnato poi dopo, che magari è stato un po’ generoso. Sul secondo rigore, invece, penso non ci siano proprio dubbi, visto che Catalano ha recuperato una palla in fase offensiva eccezionale e, una volta entrato in area, è stato messo giù nettamente.”
SFORTUNE E PROGRESSI – “Il primo pensiero dopo il gol subito che ha accorciato le distanze è stato che non ce ne va una buona in questo periodo. Dobbiamo allontanare questo periodo un po’ nero e credo che solo con la vittoria possiamo farlo. Serve un po’ di personalità in più in fasi complicate come quella che abbiamo attraversato. Sono felice della prestazione positiva di Ianniello, che è arrivato con una preparazione nelle gambe totalmente differente dalla nostra, ma che adesso aveva cominciato ad inserirsi nei nostri ritmi di gioco. Nelle ultime due partite si è notato il progresso e ci ha dato qualità ed esperienza. Spero che l’infortunio che ha determinato poi la sua sostituzione sia solo un problema di stanchezza e non un guaio fisico, perchè per esperienza e qualità è un calciatore da tenerci stretto.“
PROSSIMI TURNI – “La priorità è raggiungere l’obiettivo della salvezza. Quando la matematica ci dà la sicurezza di essere salvi, penso che giocheremo anche con meno paure. Va bene guardare avanti, ma bisogna rimanere coi piedi per terra. Domenica c’è la trasferta col Cervinara, poi abbiamo l’Ebolitana in casa, quindi il nostro calendario altalenante non ci ha permesso di dare continuità ai nostri risultati. E’ chiaro che tutte le partite sono da giocare. Il girone d’andata ci dice che le partite meno abbordabili sono quelle in cui mettiamo maggiore attenzione e così dovrà essere appunto anche con Cervinara ed Ebolitana.“

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