16 Maggio 2026
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News calcistiche

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Pellegrini non ha paura della Juve: “La Lazio ora è consapevole”

Alla vigilia di Juve – Lazio, Luca Pellegrini è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel: “La vittoria di Napoli dà entusiasmo, più consapevolezze rispetto alle due precedenti. Dobbiamo essere bravi a non farci fuorviare dalla vittoria di Napoli perché sappiamo che andare a giocare a Torino non è una cosa facile. La Juve è una squadra forte che non ha altre competizioni come noi. Le loro energie fisiche e mentali sono tutte concentrate su campionato e Coppa Italia, dobbiamo esserne consapevoli e fare una grande partita domani. Mio passato alla Juve? Ho avuto la fortuna di giocarci sia da avversario che da giocatore bianconero. Come tante squadre, lo stadio di casa porta più punti rispetto a fuori, per i tifosi e altre circostanze. L’atteggiamento che dobbiamo avere è quello di una squadra propositiva, di non lasciarci mettere sotto dal loro modo di giocare. Con tanti strappi, con intensità più bassa nella costanza, però quando ci sono questi strappi improvvisi che hanno i giocatori della Juve, loro ce l’hanno come qualità principale. Dobbiamo essere pronti a fare una partita al 100%”.

 

Ranieri scuote il Cagliari: “Adesso dobbiamo svegliarci”

Cagliari-Udinese gara fondamentale per andare oltre l’unico punto e l’unico gol finora portati a casa. Claudio Ranieri lo sa, e scuote i suoi: “Dobbiamo svegliarci perché il campionato non aspetta – ha detto il tecnico nella conferenza stampa dell’antivigilia – anche se poi per me è importante la prestazione. In generale chiedo ai giocatori, anche in caso di sconfitta, di non uscire mai sconfitti dal campo”.
Dubbi e punti interrogativi su modulo e formazione. Anche perché bisogna valutare bene le condizioni dei nazionali: “Nandez e Shomurodov sono di nuovo con noi, ma anche tutti gli altri sono tornati carichi dopo gli impegni di questa settimana”. Molte incertezze davanti per le condizioni di Petagna: “Ha svolto un programma differenziato – ha detto Ranieri – domani valuteremo anche insieme ai medici se può giocare. O dall’inizio o a partita in corso”.
Gara fondamentale anche se appena all’inizio: “Tutte le partite sono importanti – ha osservato Ranieri – l’Udinese spesso a Cagliari ha fatto bene e ottenuto risultati, sarà una gara significativa ma non certo un dentro o fuori o qualcosa di decisivo”.
Un po’ di ironia sull’orario della gara: 12.30 ancora in estate in Sardegna, con temperature in rialzo proprio nel week end. “Chi ha proposto questo orario è sicuramente un mago – ha scherzato Ranieri – perché ha previsto una temperatura di 18 gradi, magari cielo coperto e condizioni ideali per una partita di calcio”.

 

Gilardino sfida il Napoli: “Genoa, serve coraggio e mentalità”

Anticipo del sabato sera per il Genoa di mister Alberto Gilardino che sfida il Napoli di Rudi Garcia allo stadio Ferraris, dopo la pausa per le Nazionali. In conferenza pre-gara, l’allenatore rossoblu’ parte dallo spirito che dovrà avere la sua squadra: “Dovremo essere concentrati al 200%. Incontriamo i campioni d’Italia, miglior attacco e miglior difesa della scorsa stagione. Due candidati al Pallone d’Oro come Kvara e Osimhen. Chi gioca nel Napoli ha grandissima qualità e fisicità. Noi dobbiamo fare una partita di mentalità. I ragazzi devono avere coraggio, dovremo saper difendere bene ma quando ci sarà bisogno di proporre dovremo essere affamati”.

Sui giocatori di rientro dalle Nazionali: “Vasquez è tornato ieri, ha fatto un lungo viaggio dopo aver fatto due partite. Può partire dall’inizio perché è una macchina da guerra. Dovrò valutare poi nei 95 minuti. Martin e Haps hanno lavorato bene. Dragusin sta bene, Puscas ha giocato entrambe le gare. Gli altri sono rientrati bene. Hanno voglia di essere presenti e con chi è rimasto abbiamo lavorato sia dal punto di vista fisico che tecnico-tattico”.

Su Malinovsky: “Ha avuto un piccolo problema ad inizio settimana. Poi si è allenato regolarmente, ci può portare qualcosa di diverso sia dall’inizio che a partita in corso. E’ una scelta in più che l’allenatore può avere”.

Sulle condizioni di Messias e Vogliacco: “Mi auguro che Messias riesca ad accelerare il percorso per farlo rientrare in gruppo. Mi auguro che nei prossimi giorni dopo la partita si possa iniziare un percorso all’interno del gruppo. Vogliacco sta continuando il suo percorso col recupero, mi auguro che in 10-15 giorni possa recuperare”.

Su Retegui: “Ha voglia ed è motivato e determinato di poter supportare l’attacco del Genoa. Questa è la cosa più importante. Ci affidiamo a lui con le sue qualità e ai ragazzi per poterlo supportare nel modo giusto perchè il lavoro corale della squadra più aiutare un giocatore come Mateo”.

Su Kutlu e De Winter: “De Winter può giocare da centrale nella difesa a quattro, queste sono mie opinioni, da terzino e in una difesa a tre da braccetto. Se dovesse giocare, ci alza la struttura a livello difensivo. Ha gamba sul lungo, una proprietà tecnica importante. Kutlu ha dinamismo, è una mezzala di attacco alla profondità o che viene a giocare fra le linee in un centrocampo e tre”.

Contro gli azzurri ci si aspetta un Luigi Ferraris da tutto esaurito: “Pressione? E’ passione, non pressione. La pressione è giusto ce l’abbia io. I ragazzi devono essere trasportati dalla passione. Io non mi sposto da avere pressioni, le ho sempre avute. E’ un motivo in più per essere ancora più lucido, più dentro alla partita. Ma la passione è quello che ci deve fare quel qualcosa in più. E’ quello che noi dobbiamo avvertire, la squadra sa dell’importanza della partita. Noi giochiamo contro i campioni d’Italia ma vogliamo punti”.

 

I sassolini di Inzaghi: “Dicevate che l’Inter era più debole, ora invece…”

Vigilia di derby in casa Inter, con Simone Inzaghi che si toglie qualche sassolino dalle scarpe. “Fino a tre partite fa si diceva che eravamo più deboli, ora pare che si debba vincere l’Europeo al posto dell’Italia – ha detto l’allenatore nerazzurro -. Sappiamo che dobbiamo lavorare e che già domani avremo avversari molto forti da affrontare”. Sul Milan: “Hanno cambiato ma i principi sono rimasti gli stessi. Una squadra aggressiva, organizzata, ben allenata. Hanno messo più fisicità. Faranno certamente bene. Leao è un osservato speciale“.

 

Pioli carica il Milan: “Gli altri derby non contano, niente paura…”

Stefano Pioli non vuole pensare ai derby del passato, quelli persi nell’ultima stagione che hanno di fatto allungato il digiuno dei rossoneri nella stracittadina, ma vuole anzi vedere un Milan aggressivo, forte e consapevole delle proprie qualità. E in conferenza stampa, alla viglia del derby della Madonnina contro l’Inter, l’ha ribadito: “Il passato è passato, noi pensiamo a domani perché abbiamo iniziato bene e vogliamo continuare così“. “È un Milan diverso, ma sappiamo cosa proporre e come vogliamo affrontare il derby” ha detto il tecnico. Poi ha aggiunto: “Cercheremo di fare meglio di loro, ogni occasione è giusta per dimostrare la nostra qualità”. Un Pioli che, senza nascondersi, ha mandato un messaggio chiaro all’Inter: “Non abbiamo paura di nulla, avremo l’approccio giusto per cercare di fare bene e vincere”.

 

Allegri: “Bonucci? Niente da dire. Le soap opera non mi piacciono”

“Riguardo alla vicenda di Bonucci credo che non ci sia più niente da dire, abbiamo già detto tanto. Voglio solo aggiungere un grosso in bocca al lupo per la sua carriera dentro e fuori dal calcio. Le soap opera sono su Canale 5… ma non sono molto appassionato”. Lo ha detto l’allenatore della Juventus Massimiliano Allegri alla vigilia della partita di campionato con la Lazio: “È difficile fare la formazione, ci sono giocatori che meriterebbero di giocare ma devono star fuori”. E sul caso doping di Pogba: “Sono dispiaciuto della situazione ma non posso aggiungere niente e non ho niente da aggiungere, perché c’è un procedimento in corso e sono coinvolte persone: è giusto non aggiungere niente fino alla fine del procedimento”.

 

Napoli, Garcia: “7 partite in 23 giorni, ci attende una maratona”

Rudi Garcia, allenatore del Napoli, ha parlato in conferenza stampa prima della partita contro il Genoa di Gilardino. Ha toccato il tema del calendario fittissimo e delle condizioni fisiche dei suoi giocatori, oltre che del bisogno di migliorare in finalizzazione. Cosa si aspetta da questo tour de force?
“Sette partite in 23 giorni, è come una maratona e dobbiamo iniziare bene e avere tutto il gruppo a disposizione. Ho ritrovato ieri tutto il gruppo, ma molti erano stanchi per poter fare tutto il lavoro normale, viaggiando di notte, quindi solo oggi…ma facendo attenzione perché alcuni non hanno recuperato al 100% ma sono contento di non avere infortunati. Politano dovrebbe essere con noi, anche se non ha i 90 minuti per non rischiarlo, ma dovrebbe esserci dall’inizio o in corsa”.

Disse che con gli impegni ravvicinati ci sarebbe stato spazio per tutti, avverrà già domani?
“Darò spazio a chi lo merita, a chi è pronto, ma la squadra che inizierà non sarà la stessa che ha iniziato con la Lazio”.

Raspadori lei lo vede in più ruoli, un suo giudizio sulla nazionale da punta?
“Non ho visto tutte le partite, ho troppi giocatori in nazionale, non ho 10 occhi per vederle insieme, so che ha giocato 70′ da punta nella seconda partita, nella prima è entrato, fa parte delle sue soluzioni. Ho sempre detto che può giocare in tutti i ruoli in attacco, compreso il 9, ma può giocare anche mezzala per le sue qualità, per lui sarebbe meglio non essere solo una punta perché c’è Osimhen ed è difficile avere minuti. Lui è bravo dappertutto, lo useremo dove serve e dove c’è spazio. Ha giocato tanto, le prime due da titolare e entrato per primo nella terza, è importante per noi”.

Napoli primo per possesso e tiri tentati, è soddisfatto di quanto visto finora?
“Abbiamo vinto le prime due, non abbiamo sbagliato la terza, abbiamo fatto un ottimo primo tempo, ma dobbiamo migliorare la gestione e quando puoi fare gol devi farli, con efficacia, pure ad inizio ripresa col tiro di Zielinski. Almeno ha preso la porta, il problema delle ultime due è aver preso poco la porta. Dobbiamo gestire tutta la gara con qualità, ma quando non è così quando siamo al meglio devi segnare e metterti al riparo se la squadra avversaria fa due tiri e subito due gol”.

ADL ha detto c’è molto da lavorare, per lei quanto c’è da lavorare?
“Il presidente ha ragione, c’è una striscia lunga di partite, dobbiamo mostrare già di aver fatto lavoro importante, ma tanto altro c’è da fare e migliorare. Avere il possesso e palleggiare è una delle qualità, ma dobbiamo sfruttarlo al meglio e finalizzare. Bisogna prendere la porta, non basta tirare. Ogni 3 giorni ovviamente c’è meno tempo per lavorare con la squadra, ma si può sempre migliorare”.

Natan tra i pochi rimasti, quanto è stato preziosi il lavoro? È pronto?
“Abbiamo fatto un lavoro preciso per lui, personalizzato, il tempo che non abbiamo avuto con lui nei ritiri perché è arrivato 7-8 giorni prima di Frosinone e allora l’abbiamo messo a fuoco lavorando. E’ arrivato anche con un piccolo fastidio al ginocchio, ma sta sparendo, ma siete fissati su Natan (ride, ndr), ma tutti gli altri sono pronti e sono contento per i 180 minuti di Ostigard che voi dimenticate, io no. La cosa positiva è che chi aveva bisogno di giocare, Cajuste, Kvara, Elmas, almeno hanno giocato molto e sono pronti”.

Che partita si aspetta col Genoa? Che avversario immagina?
“Grazie per una domanda sulla partita, è un’ottima squadra, neo-promossa ok ma una grande società. Oltre ad averla studiata, non è solo solida avendo vinto 1-0 contro la Lazio, ritrovo anche Strootman ed è una squadra che non ti concede molto. Hanno perso male con la Fiorentina, ma hanno cambiato modulo di gioco e hanno fatto una vittoria ed una sconfitta all’ultimo col Torino ma si sono ripresi ed è una squadra sicuramente da affrontare seriamente, rispettandola, nel suo stadio lì è sempre difficile vincere. La parola d’ordine è pensare al campionato, non c’è niente dopo, come se fosse l’ultima del campionato. La squadra non deve avere nient’altro in testa”.

Sono rimaste scorie dopo il brutto secondo tempo con la Lazio?
“Non credo, spero di no, non c’è ragione. Dobbiamo essere più efficaci davanti, sarebbe importante fare clean sheet come col Sassuolo, la fiducia deve esserci perché la squadra ha un gioco pulito che deve portarti a segnare un gol in più ma è più importante la questione fisica e far recuperare tutti quelli che sono partiti”.

A Kvara manca il gol da un bel po’, come si lavora?
“Niente, è tornato ieri, ha giocato 180′, hanno avuto difficoltà nella prima partita, un po’ meglio nella seconda, ma non sono preoccupato per lui. Gli è mancato nel primo tempo con la Lazio per un po’ di fortuna, ci sono stati tiri deviati o contrastati, tornerà a fare gol o assist appena starà bene. Non aveva i 90′ con la Lazio, ma due gare con la Georgia è una buona notizia per noi”.

Si parla tanto della posizione di Lobotka, ma non è vero che gioca meno palloni. Lei è contento di lui?
“L’abbiamo ritrovato fisicamente con la Lazio, è stato il migliorare, facendo giocare anche gli altri, al di là dei contropiedi della Lazio tra il 60 e 75′ ma lo vedo bene, è un giocatore importante per noi, L’ha detto lei, toccherà palloni come nel passato sapendo che affrontiamo chi ci guarda, domani a Genova troveremo un centrocampo che farà marcatura individuale anche sugli altri centrocampisti. Non è importante se tocca o meno 100 palloni, ma che gli altri facciano anche bene, poi se si smarca bene e fa giocare gli altri va bene, ma ho già detto che avere un solo piano è pericoloso. Se hai un solo bomber da 40 gol e altri 0 o uno solo che fa uscire palla da dietro, quando non c’è o è infortunato? Servono anche gli altri”.

Osimhen e Simeone insieme per essere più concreti?
“Li abbiamo visti quando provavamo a ribaltare il risultato, col Cholito abbiamo avuto anche due situazioni nel recupero, i ragazzi sanno che dobbiamo essere sicuri di fare gol a qualsiasi secondo della gara. Cholito ci dà questa possibilità, ma anche Raspa…”

 

Milan, niente derby per Kalulu: lesione al retto femorale della coscia sinistra

L’esito degli esami effettuati ieri da Pierre Kalulu hanno confermato quello che il Milan temeva già da giorni: il difensore francese non potrà essere a disposizione di Stefano Pioli per il derby di domani sera. Gli esami hanno infatti evidenziato una piccola lesione del muscolo retto femorale della coscia sinistra: al fianco di Thiaw, contro l’Inter, giocherà Simon Kjaer.

Dybala: a breve il rinnovo con la Roma?

Il contratto scade nel 2025. A ottobre il manager dell’argentino sarà in Italia: ci sono già le basi per l’intesa Joya infinita (o quasi) La Roma ci crede Tiene banco il tema del rinnovo di Dybala: incontro in vista. Ingaggio da otto milioni. Ipotesi di clausola rescissoria fissata a 50 milioni

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