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Marchetti: “Osimhen? Adesso il rinnovo è una necessità più del Napoli che del giocatore. A Marassi mi piacerebbe vedere Lindstrom”
Luca Marchetti parla a Marte Sport Live: “Rinnovo Osimhen? Non so perché la firma non sia ancora arrivata: è una questione che abbiamo seguito con attenzione per tutta l’estate. Il Napoli ha scongiurato qualsiasi forma di separazione in estate e questo è sicuramente il dato più importante- Oggi il rinnovo è una necessità più del Napoli che non di Osimhen perché, se è vero che il giocatore, firmando, andrebbe a guadagnare molto di più, è anche vero che – restando così – avrebbe a giugno solo un altro anno di contratto e potrebbe liberarsi più facilmente. Mi meraviglierebbe se fossero sorti dei problemi. Rinnovo Zielinski? Non penso sia un problema di cifre, se nella firma non è ancora arrivata. Il rinnovo del polacco è forse più urgente di quello di Osimhen, perché a giugno il contratto scadrà e il Napoli potrebbe perderlo a zero. Il giocatore, stando alle informazioni in nostro possesso, aveva accettato di ridursi l’ingaggio per restare a Napoli. In questi dieci giorni la firma non è arrivata ma non credo sia il caso di allarmarsi: certo, se dovesse tardare per altre settimane, un dubbio sarebbe legittimo averlo. Tour de force Napoli alla ripresa? Mi aspetto un turnover ragionato di Garcia: tre giornate sono poche per poter giudicare le scelte del tecnico. Il Napoli ha una rosa importante, che permetterà al francese di non stressare i giocatori. Il Napoli è stato costruito proprio per far fronte ai tanti impegni. Ricordiamo che il presidente ha detto chiaramente di voler restare competitivo anche in Europa, quindi l’obiettivo è quello di crescere anche in Champions. Il Napoli ha costruito negli anni la propria rosa proprio per avere a disposizione sempre giocatori pronti. Certo, ci sono giocatori centrali, come Kvaratskhelia, Di Lorenzo, Lobotka, ma i loro sostituti non sono da meno, visto che lo stesso Zanoli ha avuto tante richieste questa estate che il Napoli ha rispedito al mittente. Politano out contro il Genoa: Lindstrom o Raspadori? Mi aspetto più Lindstrom, senza nulla togliere a Raspadori che abbiamo già visto in quel ruolo. Sono curioso di vedere all’opera il nuovo acquisto degli azzurri. Elmas, perché soli 21’ disputati fin qui? È un giocatore forte, paga lo scotto di esser bravo a giocare in più ruoli: esterno offensivo, mezzala, anche prima punta. È un giocatore molto utile, il Napoli in attacco è molto forte: forse fino ad ora ha preferito soluzioni di maggiore equilibrio ma il macedone troverà spazio. Osimhen-Simeone? È una soluzione che Garcia ha quasi il dovere di sperimentare, anche per sorprendere l’avversario, utilizzando l’ampia rosa a disposizione
Montervino: “Sabato a Marassi farei giocare Lindstrom al posto di Politano: il danese è stato un investimento importante”
Francesco Montervino parla a Marte Sport Live: “Chi al posto di Politano sabato? Io non vedo l’ora di vedere Lindstrom, è stato un acquisto importante e credo che debba giocare per mostrare il suo valore. Non sarebbe giusto non vederlo, come è capitato in parte con Raspadori, che è stato un investimento importante ma il cui utilizzo è avvenuto con il contagocce. Sia chiaro non poteva essere altrimenti, visto il campionato illegale che ha giocato Osimhen. Va centellinato l’inserimento di Lindstrom, ma mancando Politano io mi aspetto che sabato giochi. Ansia perchè Kvaratskhelia non segna da 177 giorni? Assolutamente no, non ci facciamo del male da soli, vi prego. Khvicha è un talento indiscutibile, lo scorso anno è arrivato da sconosciuto e ha brillato subito. Quest’anno è temuto e atteso da tutti gli avversari, ha su di sè attenzioni importanti da parte delle difese, ma è ancora giovane ed pè chiaro che ritroverà presto la via del gol. Per me è un falso problema anche l’utilizzo di Lobotka: ho studiato le mappe dei suoi movimenti e tocca più o meno gli stessi palloni dello scorso anno. Forse giusto qualcuno in meno ma dipende pure dal contesto tattico. Con Garcia c’è Di Lorenzo che è diventato ormai un terzino di manovra, spinge molto e tatticamente tocca proprio a Lobotka coprirne le spalle. Il Napoli avverte pressioni su di sé? Certo, ma è normale, è Campione d’Italia e deve imparare a gestirle. Ora tutti sono nemici, tutti vogliono battere il Napoli che, essendo una squadra vincente, è anche antipatica agli altri tifosi. Tutto normale, gli azzurri sanno che ogni gara sarà più difficile”
Durante: “Juan Jesus non ha colpe contro la Lazio. Natan è un buon difensore, ma deve crescere con calma”
Sabatino Durante parla a Forza Napoli Sempre: “Il Napoli non ha perso per colpa di Juan Jesus, contro la Lazio, ma perché non ha fatto gol. Jesus dà garanzie, per questo gioca: mi dite quale errore ha fatto, nelle prime quattro partite?! Il primo tempo del Napoli contro la Lazio è stato di altissimo livello e ritmo. Non facendo gol, o meglio facendone uno su quindici tiri, è successo che la squadra si è alzata in maniera lunghissima, portando molto palla con Lobotka e Anguissa e perdendola: così, la Lazio ti ha fregato. Piuttosto l’allenatore doveva dare quattro ceffoni a chi si alzava troppo, perché si sono perse le distanze. Chi non ha chiuso non è stato Juan Jesus. Chi non ha chiuso ed ha lasciato solo Luis Alberto, semmai, è stato Rrahmani, se vogliamo cercare una colpa. Quanto ci mette un brasiliano di 22 anni a capire il calcio italiano? Credo che Natan abbia già capito. Il problema è che Natan non sarà una soluzione che piove dal cielo. La mentalità italiana è diversa da quella brasiliana e ci sta che Natan aspetti un po’ per giocare. Il Napoli deve pensare che il problema sia mettere la palla in porta almeno tre volte, se tira quindici volte. Prendetevela con chi non l’ha messa dentro, semmai. Kvaratskhelia? Lui ha fatto ciò che poteva. Prendetevela con chi non ha segnato. Gira voce che Raspadori venga usato in un altro ruolo anche in Nazionale? Non sarei d’accordo. Eppure, pare che stasera giochi esterno anche in Nazionale? E’ una cavolata. Giacomo è un centravanti di manovra, può fare la seconda punta, ma non va spostato in una posizione che rischia di snaturarlo. Il Napoli lo ha pagato tanto, forse troppo per quello che può fare, ovvero la panchina in una rosa come quella attuale. Deve fare la riserva di Osimhen, oppure devi giocare con il 4-4-2. In caso contrario, Raspadori è un panchinaro, punto e basta. Occorre chiarire, altrimenti si continua a tirare fuori Kvaratskhelia, ovvero l’unico giocatore del Napoli a dover giocare sempre, insieme ad Osimhen: gli dai la maglia e poi scegli gli altri nove”.
Galderisi: “Raspadori ha grandi potenzialità, ma rende meglio al centro piuttosto che sull’esterno”
Giuseppe Galderisi parla a Forza Napoli Sempre: “Il primo tempo di Italia-Macedonia del Nord, mi ha dato un’ottima impressione. Ho visto una Nazionale aggressiva, che andava in avanti e cercava di togliere tempo e spazio all’avversario. Le cose sono cambiate dopo qualche ripartenza e qualche errore sotto porta ed è stato un peccato. Non dobbiamo, però, innervosirci o spaventarci perché stasera abbiamo un’altra possibilità e dovremo cercare di vincere. Dobbiamo essere fiduciosi e vicini alla maglia azzurra. Secondo me Raspadori è un giocatore fantastico che ha grandi potenzialità ma credo che metterlo sull’esterno non sia l’ideale. Per me Spalletti lo vede molto come prima o seconda punta, non credo lo veda sugli esterni, almeno per ora. Col Genoa, in alto a destra, credo che Garcia sceglierà Elmas, che contro di noi ha fatto una buona gara. Poi è un ruolo più adatto a lui anche se non è mancino come Politano. Elmas è un giocatore che ha tanta dinamicità, qualità. E poi dà quell’energia, sia in fase di possesso che di non possesso, che potrà dare al Napoli forza sia atleticamente che dinamicamente. Credo che Spalletti stasera qualcosa cambierà e dovrà saper gestire i 95 minuti. Abbiamo bisogno di portare più uomini in area e Raspadori può farlo. Tonali è importante per questa Nazionale e ha fatto sempre grandi cose e quindi credo che in mezzo al campo problemi non ce ne siano. Però se tieni due esterni larghi e lasci Immobile da solo, devono portare la croce e cantare perché devono anche buttarsi dentro e perciò diventa molto più faticoso il loro compito. Al di là delle caratteristiche dei giocatori io stasera mi aspetto una grande partenza dell’Italia, che la partita venga subito sbloccata, insomma mi auguro di vedere un’Italia concreta. Giroud, Lautaro Matinez e Osimhen sono i più forti del campionato. A loro aggiungerei Immobile che in questi ultimi anni ha dimostrato di vedere bene la porta. Quindi per me saranno loro a giocarsi il primato del capocannoniere. Secondo me nel primo tempo con la Lazio il Napoli ha fatto molto bene. Se con Spalletti si palleggiava di più, con Garcia la palla verticale diventa fondamentale. Per me il problema principale del Napoli è gestire lo scudetto; non abbattersi quando le cose vanno male, non perdere di vista l’obiettivo che è allenarsi bene perché il Napoli è forte. Soprattutto però non devono farsi prendere dal dopo scudetto quando tutto sembra facile, tutto sembra dovuto e non lo è. Ti devi guadagnare tutto. Perciò qualche piccolo cambiamento, qualche piccola motivazione in più, a livello tecnico-tattico, può servire nella testa dei giocatori”.
Marrucco: “Natan? Mi fido dello scouting del Napoli, ma forse sarebbe servito un difensore più pronto al posto di Kim”
Fulvio Marrucco parla a Marte Sport Live: “Quando giocherà Natan? Posso dire che ad oggi nessuno ha la certezza sull’effettivo valore di questo ragazzo. È una speranza ma in questo io mi fido ciecamente dello scouting del Napoli. Diciamo piuttosto che forse serviva un difensore più pronto ed esperto per raccogliere la pesante eredità di Kim, soprattutto se si è parlato di un Napoli che dovrebbe fare più strada in Champions. In attesa di Natan mi aspetto più che entri nei meccanismi Ostigard, che sta qui da un anno. Preoccupato? Diciamo che non sono sereno, sia perché il Napoli non ha ancora chiuso il contratto con Osimhen, ma anche le dichiarazioni di Garcia che ha detto chiaramente che non conosce il passato e che vuole cambiare strada rispetto al Napoli di Spalletti. Per me bisognava e bisogna ancora continuare lo splendido lavoro dello scorso anno, che ha portato il Napoli a stravincere lo scudetto. Per me sarebbe una follia cambiare strada, anche perché in sede di presentazione avevamo percepito che Garcia avrebbe continuato su quello spartito. Nel bene e nel male, direi, perché se si fosse tenuto conto del passato probabilmente gli azzurri avrebbero tenuto a mente la sconfitta per 1-0 con la Lazio della scorsa stagione. In quel caso la risolse un eurogol di Vecino, stavolta il Napoli ha perso dopo un secondo tempo francamente imbarazzante. Io spero che Garcia torni sui suoi passi, come fece Sarri nel primo di Napoli, persuaso da qualche calciatore a tornare al 4-3-3 e a rinunciare al trequartista. Per me, ripeto, il lavoro dello scorso anno merita continuità”.
Schwoch: “Normale che Garcia cambi, è un allenatore importante. Ma il Napoli non può perdere Lobotka”
Stefan Schwoch parla a Marte Sport Live: “Garcia sta cambiando troppo il gioco di Spalletti? Era inevitabile, parliamo di un allenatore che ha esperienza internazionale, ha giocato una finale di Europa League, era ovvio che volesse determinare qualcosa di suo in questa squadra. Se vogliamo ha coraggio perché rischia anche al contrario di non fare bene con i suoi concetti. In una serie A dove l’Inter è agguerrita, Milan e Juve stanno lì essere tagliati, eventualmente, presto dalla lotta scudetto è molto pericoloso per il Napoli di Garcia. Il Genoa? Ho commentato e visto dal vivo la gara con la Fiorentina, con una prestazione super dei viola ma anche con i rossoblù che hanno pagato lo scotto dell’esordio. Ora il Genoa è cresciuto in intensità, è più corto e aggressivo, non facile da affrontare in casa. Il Napoli? Garcia potrebbe prima o poi passare al 4-2-3-1 con Raspadori, ma perderebbe definitivamente Lobotka, che già lo vedo decentrato nel gioco. Sarebbe per me un errore, lo slovacco è stato il centrocampista migliore dell’ultima serie A e un calciatore determinante per lo scudetto del Napoli al pari di Osimhen, secondo me”
Ahi Sampdoria: lungo stop di Ferrari, sarà operato al ginocchio
La Sampdoria comunica che gli accertamenti diagnostici ai quali è stato sottoposto il calciatore Alex Ferrari, infortunatosi durante la sessione di allenamento di sabato mattina, hanno evidenziato una lesione del legamento anteriore del ginocchio destro. Come da consulto specialistico del professor Claudio Mazzola, il difensore sarà sottoposto nei prossimi giorni a intervento chirurgico. I tempi di recupero saranno valutati nelle prossime settimane.
Pogba positivo al doping: ora spunta l’integratore consigliato dal “medico amico”
Tutta colpa di un integratore, consigliato da un medico amico, estraneo alla Juventus, e comprato in America, dove esistono regole differenti legate al doping. Potrebbe essere questa la causa della positività al testosterone di Paul Pogba, rilevata dopo i controlli effettuati sulle urine del calciatore bianconero al termine di Udinese-Juventus del 20 agosto, prima giornata di campionato del 2023-24. Si sarebbe trattato quindi di una leggerezza da parte del centrocampista francese, che avrebbe assunto la sostanza dopante per errore.
Una leggerezza che rischia di costargli molto cara, perché adesso Pogba è sospeso in attesa delle controanalisi, che dovranno confermare la positività al doping, e se questo succederà è a rischio la sua carriera e il futuro con la Juventus. Stando a una prima ricostruzione, Pogba ieri avrebbe raccontato ai medici della Juventus di aver assunto sostanze non concordate con lo staff medico bianconero. La Juve quindi era all’oscuro di tutto e adesso toccherà al giocatore dimostrare la sua non intenzionalità, che comunque non gli eviterà la squalifica ma potrebbe ammorbidire la sanzione (che può arrivare fino a 4 anni di stop). Oggi per Pogba è stato il primo giorno senza campo: durante la sospensione non può allenarsi.
La sua agente Rafaela Pimenta sta già studiando la linea difensiva, nel frattempo ha tre giorni per chiedere le controanalisi. In caso di positività accertata, la Juve potrà chiedere la risoluzione del contratto: il Polpo è legato alla Juve fino al 2026 con uno stipendio molto oneroso (8 milioni più 2 di bonus). Per i bianconeri sarebbe un bel risparmio, visto anche lo scarso minutaggio del giocatore, spesso infortunato.
Italia-Ucraina: Spalletti punta su Raspadori al posto di Immobile
Dopo il pari con la Macedonia, vietato sbagliare per l’Italia di Luciano Spalletti. Nell’ultimo allenamento a Milanello prima della sfida contro l’Ucraina a San Siro, il ct azzurro ha provato una formazione a sorpresa con Raspadori punta centrale, Zaniolo a destra e Zaccagni a sinistra. In panchina Ciro Immobile, autore della rete del momentaneo 1-0 contro la Macedonia. Difesa fatta, con Donnarumma confermatissimo in porta e capitano in caso di assenza del centravanti della Lazio. Nella gallery la formazione che dovremmo vedere in campo alle 20.45.
Fabian Ruiz si toglie i sassolini: “Al Psg non gioco quanto vorrei…”
Un complimento e una stoccata a Luis Enrique. Fabian Ruiz, parlando dell’approdo dell’ex ct della Nazionale spagnola sulla panchina del PSG, ha commentato: “Lavoro tutti i giorni nel mio club, che è dove passo la maggior parte del tempo, a Parigi. In questo momento non ho tutti i minuti che vorrei, ma siamo molto contenti dell’arrivo di Luis Enrique. Speriamo che quest’anno sia una grande stagione”.
Qualificazioni a Euro 2024: il Portogallo esagera, 9 gol al Lussemburgo!
Portogallo a punteggio pieno nel gruppo J delle qualificazioni ad Euro 2024, dopo la clamorosa goleada inflitta al Lussemburgo, battuto 9-0, pur senza Cristiano Ronaldo. Con sei successi in altrettante partite la squadra del Ct Roberto Martinez precede di 5 punti la Slovacchia, che ha sconfitto 3-0 il Liechtenstein, fermo a zero. L’Islanda ha battuto 1-0 la Bosnia Erzegovina ed ora entrambe sono a 6 punti. Nel gruppo D il Galles è andato a vincere 2-0 in casa della Lettonia ed è salito a 7 punti. Vince anche la Croazia, in l’Armenia (1-0). Un successo grazie al quale i croati hanno raggiunto i 10 punti ed agganciato la Turchia in vetta al girone, ma con una partita giocata in meno.
Bonucci sul piede di guerra: ha deciso di fare causa contro la Juve
Fra Bonucci e la Juve ancora non è finita, nonostante l’ex capitano si sia accasato all’Union Berlino e abbia trascorso in panchina i suoi primi 90′ con la nuova maglia. Il difensore ha infatti deciso di fare causa alla Juve per il trattamento ricevuto negli ultimi mesi in bianconero. La richiesta sarebbe un risarcimento danni di natura professionale e d’immagine dovuto alla presunta mancanza delle adeguate condizioni di allenamento e di preparazione.
Il club lo ha infatti messo fuori rosa, consentendogli di svolgere allenamenti serali in orari differenti rispetto a quelli dei compagni, senza mai incontrare lo staff tecnico. Accesso negato invece a palestra, piscina e ristorante: un trattamento ritenuto “anomalo” che ha indotto il difensore a lasciare il club, dopo aver in più occasioni chiesto il reintegro in rosa. Lo stesso Bonucci ha precisato che qualsiasi cifra dovesse scaturire da tale azione, sarà devoluta a Neuroland, associazione che sostiene le famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di neurochirurgia pediatrica dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino e Live Onlus, che attraverso il ricavato di aste di materiali appartenuti a sportivi di alto profilo acquista e dona defibrillatori da destinare a società sportive, scuole e comuni.

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