16 Maggio 2026
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News calcistiche

News calcistiche

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Qualificazioni a Euro 2024: pareggio tra Ucraina e Inghilterra

Nelle qualificazioni a Euro 2024, finisce in parità l’altro match del gruppo C, quello dell’Italia: a Wroclaw, è 1-1 tra Ucraina e Inghilterra. La formazione di Southgate deve anche inseguire: al 26′ Zinchenko (nella foto) porta infatti in vantaggio gli uomini di Rebrov, poi Walker ristabilisce l’equilibrio al 41′ e nella ripresa non basta la traversa di Saka. Il Belgio vince 1-0 in Azerbaigian grazie a Carrasco, mentre la Svezia travolge 5-0 l’Estonia. 0-0 tra Andorra e Bielorussia con numerosi miracoli del portiere di casa Alvarez.

GRUPPO C

Il pareggio per 1-1 tra Ucraina e Inghilterra, inserite nel gruppo C che comprende anche l’Italia, può fare felice solo in parte la formazione del debuttante Luciano Spalletti. Nel match di Wroclaw, gli uomini di Southgate attaccano ma sbattendo più volte sul muro degli ucraini che, al 26′, passano oltretutto in vantaggio: Tsyganvkov serve in area Konoplya, che mette al centro un pallone facile da mettere in porta per Zinchenko. I Tre Leoni, però, pareggiano al 41′ dopo l’ennesimo assedio: palla geniale alle spalle della difesa di Kane per Walker, che controlla e supera Bushchan. L’assedio inglese continua anche nella ripresa e sembra portare al gol della rimonta, ma il sinistro dal limite di Saka sbatte contro la traversa. Inutili gli ingressi di Rashford e Foden, in campo già dal 66′: grazie a questo 1-1, l’Ucraina si presenterà a San Siro davanti in classifica all’Italia. Il primo match casalingo da ct azzurro per Luciano Spalletti, insomma, si preannuncia già importantissimo.

GRUPPO F

Il Belgio non sbaglia la trasferta in Azerbaigian e, pur soffrendo, si impone 1-0, raggiungendo così l’Austria in vetta alla classifica del gruppo F. Match complicato per la formazione di Tedesco contro gli uomini di De Biasi, che si difendono bene sin dall’inizio della sfida nonostante il palo colpito subito in avvio da Trossard, poi è Casteels, in porta al posto di Courtois, ad evitare il vantaggio di Mahmudov. Al 38′, si concretizza l’1-0: Bakayoko conclude ma a risultare vincente è la deviazione di Yannick Carrasco, che porta in vantaggio gli ospiti prima dell’intervallo. Inutile, poi, l’assalto degli Azeri nella ripresa, anzi: è ancora Trossard a sfiorare la rete evitata dall’intervento di Mahammadaliyev. Finisce così 1-0, con Belgio e Austria a quota 10.

Tiene il passo la Svezia, a -4 dalla coppia di testa dopo il travolgente 5-0 all’Estonia. Match in cassaforte già prima dell’intervallo: Gyokeres firma il vantaggio al 18′ per gli scandinavi, poi l’ex Juventus Kulusevski raddoppia dopo 6 minuti. Al 39′, il solito Isak sigla il 3-0 con cui si chiude il primo tempo. Sono poi le reti di Quaison (75′) e Claesson (92′) a rendere ancora più rotondo il successo della Svezia. L’Estonia, invece, resta a quota 1 insieme all’Azerbaigian.

GRUPPO I

Finisce senza reti il match del gruppo I tra Andorra e Bielorussia: occasione sprecata per gli ospiti, che restano a -4 dal secondo posto e con una partita in più rispetto alla Romania. Nel corso della sfida, però, non vanno oltre un gol annullato al 5′ a Kontsevoy. Ancora senza vittorie, inoltre, i padroni di casa, ultimi con 2 punti e ormai virtualmente fuori dalla corsa a Euro 2024.

 

Sampdoria: Kasami in prova… e idea Soriano!

La Sampdoria cerca rinforzi a centrocampo sul mercato degli svincolati. Lo svizzero Pajtim Kasami (31 anni ex Palermo) si sta già allenando in prova agli ordini del tecnico Andrea Pirlo, intanto il club blucerchiato pensa al ritorno di Roberto Soriano. Classe 1991 (ex Bayern Monaco, Empoli, Villarreal e Torino) a fine giugno si è svincolato a parametro zero dal Bologna.

 

Lecce, rinforzo last minute: ecco Nicola Sansone

Rinforzo in attacco per la squadra di D’Aversa, che potrà contare su Nicola Sansone. L’attaccante era svincolato dopo aver giocato nelle ultime 4 stagioni con la maglia del Bologna. Domenica previsto l’arrivo in città, lunedì visite mediche e firma sul contratto

 

Haaland: “Dicevano che al City non avrei funzionato…”

“Durante il mio passaggio al City si sono dette troppe cose, tutti dicevano che non avrebbe funzionato col modulo di Guardiola perché giocava senza un 9 di riferimento. Bene, ora abbiamo dimostrato il contrario e ne sono felice”. Erling Haaland, intervenuto ai taccuini de L’Equipe, ha parlato del suo arrivo ai Citizens e delle critiche ricevute prima di iniziare la sua nuova avventura in Premier League: “Non leggo molto la stampa ma non vivo nemmeno in una grotta, ho sentito questi commenti. Io comunque non posso influenzare il pensiero della gente, devo soltanto conviverci. Alla fine penso di aver mostrato alla gente che poteva funzionare e che il City poteva giocare un calcio fantastico anche con me”.

 

Cile, per Sanchez sospetta anemia

Allarme Sanchez dal Cile, da cui giungono notizie che attivano anche l’allerta in casa nerazzurra. Sì perché, dopo l’esclusione del Nino Maravilla dalla sfida tra Cile e Uruguay, con il nerazzurro rimasto addirittura a Santiago, lo staff medico cileno e il tecnico Eduardo Berizzo mantengono un velo di mistero sui problemi che hanno impedito all’attaccante di viaggiare a Montevideo con il resto del gruppo. I media locali hanno tirato in ballo una sospetta anemia, svelando una situazione di cui l’Inter è però già a conoscenza, al punto da aver già predisposto accertamenti e una dieta specifica che dovrebbe consentire al giocatore di tornare a arruolabile nel giro di pochi giorni.

 

Udinese: torna Pereyra, entro lunedì la firma

Dopo un’estate da svincolato e le voci di un possibile trasferimento all’Inter o alla Samp (ma anche a Santos e Besiktas), Roberto Pereyra ha sciolto le riserve e deciso che vestirà la maglia dell’Udinese anche nella stagione da poco cominciata. El Tucu ha accettato la nuova proposta del club friulano, che per farlo tornare in bianconero ha messo sul piatto un’offerta da oltre un milione di euro d’ingaggio. Tra domenica e lunedì è prevista la firma sul nuovo contratto (fino al 2024 con opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione) dopo il mancato rinnovo e lo svincolo dello scorso 30 giugno, poi il centrocampista argentino si metterà a disposizione di Sottil.

 

Brasile, Neymar supera Pelè per gol segnati in Nazionale

 

Storico Neymar. La sfida di apertura delle qualificazioni mondiali del Brasile è uno show di O’Ney che scavalca O Rei Pelé nella classifica marcatori di sempre della Seleçao. La Bolivia finisce travolta per 5-1. Il primo tempo si chiude con il gol di Rodrygo e il rigore sbagliato proprio da Neymar. Nella ripresa la futura stella dell’Al Hilal si scatena: assist a Raphinha per il raddoppio poi, dopo il tris di Rodrygo, ecco la doppietta che lo catapulta nella storia. Il gol del sorpasso a Pelé è il primo, quello che lo porta a 78 reti. “Sono molto felice, non ci sono parole. Mai avrei pensato di poter raggiungere questo record” ha detto Neymar. In realtà i gol di Pelé con la nazionale verdeoro sarebbero 95 in 114 partite, ma la federazione brasiliana non tiene contro di quelli segnati nelle amichevoli contro squadre di club. Dunque i 77 gol del grande O Rei sono ora un ricordo. Il nuovo record è 79 ed è di Neymar.

 

Qualificazioni Euro2024: settebello Spagna, vincono Croazia e Portogallo

Giornata perfetta per la Spagna di Luis de la Fuente, che travolge la Georgia sotto il diluvio di Tbilisi: il 7-1 vale il secondo posto nel girone con sei punti. Partono subito forte le Furie Rosse, che sfiorano la rete con Asensio e Dani Olmo. Prova a rispondere Kvaratskhelia, ma Mikautadze non acciuffa il suo potenziale assist e al 22′ la Spagna passa: Asensio pesca Morata, che di testa supera Mamardashvili. Uno-due micidiale per i georgiani, perchè passano quattro minuti e Kvirkvelia firma il raddoppio spagnolo con una deviazione sfortunata. La Roja trova anche il tris con Fabian Ruiz, che viene annullato, ma non alza il piede dall’acceleratore: Dani Olmo (37′) e Morata (39′) calano il poker in due minuti. Nel finale di tempo de la Fuente deve ricorrere alla panchina a causa dei problemi muscolari di Asensio e Dani Olmo, con quest’ultimo infortunato nell’azione del gol: dentro Nico Williams e Lamine Yamal, che diventa il debuttante più giovane di sempre nella Spagna e nelle qualificazioni europee a 16 anni e 57 giorni. La Georgia accorcia con Chakvetadze (48′) e spreca due contropiedi per il secondo gol, ma dopo qualche minuto la tripletta di Morata risveglia la Spagna (65′). Nico Williams (67′) e Yamal (74′), che diventa anche il marcatore più giovane di sempre nelle qualificazioni Uefa, fissano il 7-1 finale e Joselu sfiora due volte l’ottava rete.

La Spagna resta comunque alle spalle della Scozia, che fa cinque su cinque e vola a 15 punti, mettendo una prima ipoteca sulla vittoria del girone. A Larnaca, la gara si mette subito con l’incornata di McTominay a firmare l’1-0 dopo sei minuti: è il sesto gol nelle qualificazioni per la mezzala del Manchester United, capocannoniere con Lukaku e Hojlund. Raddoppia dopo un quarto d’ora Porteous, con un’altra incornata da calcio piazzato, mentre alla mezz’ora McTominay apparecchia la tavola per il tiro dal limite di McGinn: 3-0 e finale in controllo per la Scozia, in un girone da sogno. Nel prossimo turno rientrerà in gioco la Norvegia (4) e riposeranno proprio gli scozzesi.

GRUPPO D

Mantiene la vetta del gruppo D la Turchia, che pareggia 1-1 contro un’ottima Armenia. La selezione di Petrakov resiste infatti alle sfuriate avversarie con un ottimo primo tempo a Eskisehir, sfruttando gli errori di Baris Yilmaz e le parate dell’ottimo Cancarevic, salvo poi proporsi con le ripartenze di Bichakhchyan. Nella ripresa, però, gli ospiti passano e sognano: Soyuncu e Ozkacar bucano la palla, Dashyan arriva dalla destra e insacca alle spalle di Gunok l’1-0 al 48′. Ranos sfiora il raddoppio, ma l’uomo decisivo è Bertug Yildirim: il talento turco, appena acquistato dal Rennes e al debutto in Nazionale, pareggia all’87’ e manda la Turchia a dieci punti.

Insegue a quota sette ed aggancia la Turchia, invece, la Croazia. Brozovic, Modric e compagni travolgono la Lettonia con un durissimo 5-0, in una gara mai in discussione. Apre le danze dopo soli tre minuti Bruno Petkovic con un siluro su punizione, salvo poi raddoppiare al 44′ sull’assist di Perisic. Nel mezzo, la rete in tap-in di Ivanusec, che approfitta del caos nell’area lettone. Dopo un primo tempo dall’81% di possesso palla, la musica non cambia per la Croazia, che cala il poker con Kramaric (68′) e chiude i giochi col siluro dal limite di Pasalic al 78′. Turno decisivo nella giornata di lunedì: la Turchia riposa ed Armenia-Croazia determinerà un eventuale aggancio alla vetta delle seconde.

GRUPPO J

Non c’è solo la Scozia a punteggio pieno, ma anche il Portogallo. In una gara tatticamente complessa, che vede Dubravka effettuare parate decisive e Cr7 risultare sostanzialmente abulico e lontano dai ritmi dei tempi d’oro, i lusitani battono 1-0 la Slovacchia. La rete decisiva è di Bruno Fernandes, che si invola sulla fascia e fa partire un diagonale all’angolino basso, che non lascia scampo al portiere al 43.

Dopo una ripresa in controllo, il Portogallo può festeggiare la quinta vittoria su cinque nel girone, tutte senza subire gol nell’idillio perfetto con Roberto Martinez. Resta seconda a quota 10 la Slovacchia, venendo agganciato dal sempre più sorprendente Lussemburgo, che regola l’Islanda con un perentorio 3-1: il rigore di Chanot (9′) sblocca la sfida e, dopo aver sofferto, Yvandro Borges (Gladbach) raddoppia al 70′. Il finale è caotico: Magnusson viene espulso (73′) e Haraldsson dà speranza agli islandesi all’88’, ma un minuto più tardi Sinani chiude la partita e firma il tris.

Lussemburgo secondo a quota 10 con la Slovacchia, mentre la Bosnia (6) scavalca l’Islanda, ferma a quota tre: seconda vittoria per Dzeko e compagni, che battono 2-1 il Liechtenstein nel debutto del nuovo ct Meho Kodro. Edin apre le marcature al 3′ e propizia l’autorete di Lüchinger (18′), coi bosniaci in totale controllo nonostante l’eurogol di Wolfinger al 21′.

 

Italia, Spalletti alla Rai: “L’inno della Nazionale vale cento volte l’inno della Champions!”

“Mi è successo di giocare bellissime partite in Champions, ma questa vale molto di più. L’inno della Nazionale vale 100 volte l’inno della Champions, stanotte ho dormito qualche minuto in meno”. Così Luciano Spalletti, commissario tecnico della Nazionale, ai microfoni della ‘Rai’. “Gioca Zaccagni perché ha qualità, estro, ha intesa con Immobile. Sarà una cosa normale provare Zaccagni perché in quel ruolo lì è uno dei migliori che abbiamo”.

Temete l’ambiente e il campo in pessime condizioni?
“Non dobbiamo farci trovare impreparati impreparati, impatto ambientale e campo sono tutte cose che vengono dopo la nostra autostima, la nostra forza. Abbiamo dei valori importanti, abbiamo calciatori che sanno adattarsi un po’ a tutto, sono giocatori esperti che hanno giocato gare di livello. Mi aspetto una partita di livello”

Dobbiamo aggredirli alti?
“Bisogna provare a fare un calcio dove si vuole gestire la partita. E’ dentro la qualità del possesso palla che si può decidere che tipo di partita andare a fare e in che zona andare a giocare. Se siamo noi a gestire la palla decidiamo queste cose, altrimenti no. Loro andranno direttamente sulla prima linea e bisogna essere attenti sul quando indietreggiare e quando restare lì”.

Percepisce l’urgenza del risultato?
“Sì, la percepiamo tutti. Sappiamo che è una gara delicata così come lo sarà quella successiva. Metteremo tutto quello che è il nostro impegno. Bisogna far vedere che non indossiamo la maglia azzurra come fosse una maglia qualunque. Abbiamo addosso qualcosa di differente da qualsiasi maglia di club”.

 

Osimhen: “Essere nominato al Pallone d’Oro era il mio sogno d’infanzia, che bella sensazione! Ma è solo l’inizio…”

Victor Osimhen, attaccante del Napoli, in questi giorni è impegnato – come tanti calciatori azzurri – in nazionale e direttamente dal ritiro della Nigeria ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al Pallone d’Oro riportate da Football Fans Tribe:

“E’ bello essere tra i candidati, per me è un grande traguardo perché il Pallone d’Oro era il mio sogno d’infanzia. Essere lassù, tra i migliori, per me è una sensazione bellissima e ringrazio chi mi ha supportato. Questo però è solo l’inizio, continuerò a lavorare duro per realizzare tutti i miei sogni”.

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