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Tutti gli anticipi e posticipi e il calendario della Serie A dalla 5° alla 19° giornata
Sono stati resi noti anticipi e posticipi dalla 5° alla 19° giornata di Serie A dalla Lega Calcio. Questa la lista completa. Per consentire a Fiorentina, Inter, Lazio e Napoli di partecipare alla Supercoppa italiana, le rispettive gare di campionato sono state posticipate dal 6-7 gennaio 2024 a martedì 23 e mercoledì 24 gennaio.
QUINTA GIORNATA
Venerdì 22 settembre
18.30 – Salernitana – Frosinone
20.45 Lecce – Genoa
Sabato 23 settembre
15 Milan-Hellas Verona
18 Sassuolo-Juventus
20.45 Lazio-Monza
Domenica 24 settembre
12.30 Empoli-Inter
15 Atalanta-Cagliari
15 Udinese-Fiorentina
18 Bologna-Napoli
20.45 Torino-Roma
SESTA GIORNATA
Martedì 26 settembre
20.45 Juventus-Lecce
Mercoledì 27 settembre
18.30 Cagliari-Milan
18.30 Empoli – Salernitana
18.30 Hellas Verona-Atalanta
20.45 Inter-Sassuolo
20.45 Lazio-Torino
20.45 Napoli-Udinese
Giovedì 28 settembre
18.30 Frosinone-Fiorentina
18.30 Monza-Bologna
20.45 Genoa-Roma
SETTIMA GIORNATA
Sabato 30 settembre
15 Lecce-Napoli
18 Milan-Lazio
20.45 Salernitana-Inter
Domenica 1 ottobre
12.30 Bologna-Empoli
15 Udinese-Genoa
18 Roma-Frosinone
20.45 Atalanta-Juventus
Lunedì 2 ottobre
18.30 Sassuolo-Monza
18.30 Torino-Verona
20.45 Fiorentina-Cagliari
OTTAVA GIORNATA
Venerdì 6 ottobre
18.30 Empoli-Udinese
20.45 Lecce-Sassuolo
Sabato 7 ottobre
15 Inter-Bologna (Sky)
18 Juventus-Torino (Sky)
20.45 Genoa-Milan
Domenica 8 ottobre
12.30 Monza-Salernitana
15 Frosinone-Hellas Verona
15 Lazio-Atalanta
18 Cagliari-Roma
20.45 Napoli-Fiorentina
NONA GIORNATA
Sabato 21 ottobre
15 Hellas Verona-Napoli
18 Torino-Inter
20.45 Sassuolo-Lazio
Domenica 22 ottobre
12.30 Roma-Monza
15 Bologna-Frosinone
15 Salernitana-Cagliari
18 Atalanta-Genoa
20.45 Milan-Juventus
Lunedì 23 ottobre
18.30 Udinese-Lecce
20.45 Fiorentina-Empoli
DECIMA GIORNATA
Venerdì 27 ottobre
20.45 Genoa-Salernitana
Sabato 28 ottobre
15 Sassuolo-Bologna
18 Lecce-Torino
20.45 Juventus-Hellas Verona
Domenica 29 ottobre
12.30 Cagliari-Frosinone
15 Monza-Udinese
18 Inter-Roma
20.45 Napoli-Milan
Lunedì 30 ottobre
18.30 Empoli-Atalanta
20.45 Lazio-Fiorentina
UNDICESIMA GIORNATA
Venerdì 3 novembre
20.45 Bologna-Lazio
Sabato 4 novembre
15 Salernitana-Napoli
18 Atalanta-Inter
20.45 Milan-Udinese
Domenica 5 novembre
12.30 Hellas Verona-Monza
15 Cagliari-Genoa
18 Roma-Lecce
20.45 Fiorentina-Juventus
Lunedì 6 novembre
18.30 Frosinone-Empoli
20.45 Torino-Sassuolo
DODICESIMA GIORNATA
Venerdì 10 novembre
18.30 Sassuolo-Salernitana
20.45 Genoa-Hellas Verona
Sabato 11 novembre
15 Lecce-Milan
18 Juventus-Cagliari
20.45 Monza-Torino
Domenica 12 novembre
12.30 Napoli-Empoli
15 Fiorentina-Bologna
15 Udinese-Atalanta
18 Lazio-Roma
20.45 Inter-Frosinone
TREDICESIMA GIORNATA
Sabato 25 novembre
15 Salernitana-Lazio
18 Atalanta-Napoli
20.45 Milan-Fiorentina
Domenica 26 novembre
12.30 Cagliari-Monza
15 Empoli-Sassuolo
15 Frosinone-Genoa
18 Monza-Udinese
20.45 Juventus-Inter
Lunedì 27 novembre
18.30 Hellas Verona-Lecce
20.45 Bologna-Torino
QUATTORDICESIMA GIORNATA
Venerdì 1 dicembre
20.45 Monza-Juventus
Sabato 2 dicembre
15 Genoa-Empoli
18 Lazio-Cagliari
20.45 Milan-Frosinone
Domenica 3 dicembre
12.30 Lecce-Bologna
15 Fiorentina-Salernitana
15 Udinese-Hellas Verona
18 Sassuolo-Roma
20.45 Napoli-Inter
Lunedì 4 dicembre
20.45 Torino-Atalanta
QUINDICESIMA GIORNATA
Venerdì 8 dicembre
20.45 Juventus-Napoli
Sabato 9 dicembre
15 Hellas Verona-Lazio
18 Atalanta-Milan
20.45 Inter-Udinese
Domenica 10 dicembre
12.30 Frosinone-Torino
15 Monza-Genoa
18 Salernitana-Bologna
20.45 Roma-Fiorentina
Lunedì 11 dicembre
18.30 Empoli-Lecce
20.45 Cagliari-Sassuolo
SEDICESIMA GIORNATA
Venerdì 15 dicembre
20.45 Genoa-Juventus
Sabato 16 dicembre
15 Lecce-Frosinone
18 Napoli-Cagliari
20.45 Torino-Empoli
Domenica 17 dicembre
12.30 Milan-Monza
15 Fiorentina-Hellas Verona
15 Udinese-Sassuolo
18 Bologna-Roma
20.45 Lazio-Inter
Lunedì 18 dicembre
20.45 Atalanta-Salernitana
DICIASSETTESIMA GIORNATA
Venerdì 22 dicembre
18.30 Empoli-Lazio
18.30 Sassuolo-Genoa
20.45 Monza-Fiorentina
20.45 Salernitana-Milan
Sabato 23 dicembre
12.30 Frosinone-Juventus
15 Bologna-Atalanta
15 Torino-Udinese
18 Hellas Verona-Cagliari
18 Inter-Lecce
20.45 Roma-Napoli
DICIOTTESIMA GIORNATA
Venerdì 29 dicembre
18.30 Fiorentina-Torino
18.30 Napoli-Monza
20.45 Genoa-Inter
20.45 Lazio-Frosinone
Sabato 30 dicembre
12.30 Atalanta-Lecce
15 Cagliari-Empoli
15 Udinese-Bologna
18 Hellas Verona-Salernitana
18 Milan-Sassuolo
20.45 Juventus-Roma
DICIANNOVESIMA GIORNATA
Sabato 6 gennaio
15 Lecce-Cagliari (Dazn)
18 Empoli-Milan (Dazn)
20.45 Bologna-Genoa (Dazn/Sky)
Domenica 7 gennaio
15 Frosinone-Monza (Dazn)
18 Roma-Atalanta (Dazn)
20.45 Salernitana-Juventus (Dazn)
Martedì 23 gennaio e mercoledì 24 gennaio (per via della Supercoppa, orari da definire)
Inter-Hellas Verona (Dazn/Sky)
Sassuolo-Fiorentina (Dazn)
Torino-Napoli (Dazn)
Udinese-Lazio (Dazn/Sky)
Attacco a Gasperini, ora anche Demiral sta con Maehle!
“Gestione basata sulla paura, quasi dittatoriale”. Così, recentemente, Joakim Maehle, ora al Wolfsburg, ha spiegato il motivo del suo addio all’Atalanta. Arrivato alla Dea nel gennaio 2021, il laterale danese è andato via in estate andando a giocare in Bundesliga.
“Non ti senti una persona, ma un numero. Non c’è alcun rapporto con l’allenatore e non c’era davvero alcuna libertà”. Una dura stoccata a Gian Piero Gasperini, suo tecnico a Bergamo.
Parole forti, insomma, che vengono confermate anche da un suo ex compagno, Merih Demiral, anche lui ex nerazzurro volato in Arabia per indossare la maglia dell’Al Ahli. L’ex difensore della Juventus, infatti, ha commentato quanto detto da Maehle: “Tutto vero”. Come se non bastasse, ha aggiunto: “Si saprà presto tutto, aspettate l’intervista”.
Dejan Stankovic riparte dall’Ungheria: allenerà il Ferencvaros
Dejan Stankovic è il nuovo allenatore del Ferencvaros, formazione ungherese. Il serbo, reduce dall’esperienza alla Sampdoria conclusa con la retrocessione in Serie B, prende il posto di Csaba Máté, traghettatore e sostituto di Stanyslav Cherchesov esonerato a luglio. La squadra prenderà parte alla Conference League 2023/2024.
Donnarumma, ottimismo azzurro: “Con Spalletti faremo grandi cose”
“Con Spalletti ci stiamo trovando bene, non lo conoscevo ma sappiamo tutti cosa ha fatto l’anno scorso. Sicuramente faremo un grande percorso, siamo contenti e ottimisti. Faremo grandi cose”. Così Gigio Donnarumma, portiere della Nazionale, nel corso di una diretta social sui canali ufficiali della Figc. “Ora abbiamo due partite importanti, che non possiamo sbagliare. Andremo in Macedonia per cercare di vincere, come poi a Milano contro l’Ucraina”, aggiunge. “Con la Macedonia non c’è voglia di rivalsa, dobbiamo pensare a noi. Sappiamo che non siamo andati al Mondiale per quella partita, siamo arrabbiati e vogliamo tutti fare bene per vincere. E’ un campo difficile, c’è da stare attenti con la convinzione di fare grandi cose”, conclude Donnarumma.
“Gigi l’ho trovato sempre uguale, la stessa persona che con grande entusiasmo aiuta tutti. Già soltanto la sua presenza ti dà una forza in più, siamo contenti di averlo con noi – ha aggiunto Donarumma -. Da Buffon ho imparato tutto: dalla tecnica, allo stare in porta. L’ho osservato sempre, ad esempio il non farsi prendere dall’emozione. E’ stato il numero 1 in tutto, mi ha sempre dato tanti consigli e da lui c’è solo da imparare”. Sulla possibilità di battere il suo record di presenze in Nazionale, Donnarumma ammette: “E’ difficile, è un obiettivo che uno si pone per migliorare sempre”.
Ecco la nuova Italia di Spalletti: idea Raspadori centravanti
“Palla avanti, palla indietro, palla dentro“. Il mantra spallettiano rimbalza per Coverciano sugli azzurri impegnati a imparare i principi di gioco del nuovo ct. Allenamenti sul recupero palla avanzato, sulle uscite da dietro e sui movimenti d’attacco. La Nazionale cambia volto ma non sistema di gioco, che resta il 4-3-3 (almeno in partenza, visto che ormai i numeri servono solo per semplificare). Ci si interroga sulla formazione e soprattutto sul centravanti titolare.
Per il doppio impegno, purtroppo già decisivo in vista di Germania 2024 contro Macedonia del Nord e Ucraina, Spalletti sembra orientato a puntare su Raspadori. Le prove di Coverciano hanno visto alternarsi gli attaccanti centrali (Immobile, Retegui e il giocatore del Napoli). Le parole di Spalletti fanno propendere per chi “sa più legare il gioco”. Raspa alla Totti della Roma guidata dal guru di Certaldo, insomma. Una facile suggestione che però ha delle concrete basi di verità. Se l’idea è quella di utilizzare un centravanti di raccordo per cercare un gioco di sponda, se il difensore accompagna, o la giocata individuale, se la marcatura è più allentata, allora il napoletano è l’uomo su cui puntare.
In realtà nelle prove di Coverciano si è visto un po’ di tutto, anche Raspadori esterno sinistro, Zaniolo esterno destro e Retegui o Immobile (che se dovesse giocare sarà il nuovo capitano, altrimenti la fascia finirà sul braccio di Donnarumma) in mezzo. Sono stati alternati anche Gnonto, Chiesa, Politano e Zaccagni sulle fasce, a dimostrazione che, oggettivamente, prevedere l’attacco titolare è davvero complesso. Ci si può sbilanciare giusto sul centravanti. Per il resto, dando per scontato Gigio in porta, la difesa è quasi certa con Di Lorenzo e Di Marco esterni e la coppia Scalvini-Bastoni in mezzo. A centrocampo c’è l’incognita play. A seconda del fatto che Spalletti voglia dare più protezione a una difesa poco abituata a giocare a 4 o cercare comunque il palleggio, ci sarà spazio per Cristante o Locatelli. Gli interni saranno Barella e Tonali.
Spalletti ha rinunciato a Verratti, Scamacca, Jorginho, Calabria e Udogie ma in pochi, oggettivamente, possono criticare le scelte del neo ct, almeno nelle convocazioni. Resta però l’incognita dell’ex esterno sinistro dell’Udinese, ora al Tottenham, che potrebbe non essere più a disposizione della nostra Nazionale, visto che la Nigeria pressa per convincerlo a indossare la maglia verde delle Super Aquile. Lui ha già detto di preferire gli azzurri ma, se continuerà a non essere chiamato, sarà inevitabile vederlo nella selezione africana.
Lotito: “Al lavoro per il nuovo stadio. E il Flaminio è una ipotesi”
Il presidente della Lazio Claudio Lotito è tornato a parlare e lo ha fatto ai microfoni di Radio Roma Sound fm90. Tanti gli argomenti trattati a partire dal mercato: “Io arabo del calcio italiano? Adesso che c’entrano i soldi? Un conto è l’aspetto tecnico e un conto è l’aspetto economico. Io non penso che il denaro sia esaustivo ai fini di allestire una grande squadra. Come si dice? I soldi non sono tutto, ma aiutano a vivere meglio. Effettivamente aiutano, ma non è che sono determinanti. Sicuramente una grande campagna acquisti necessita di denaro per poter comprare i giocatori, ma è altrettanto vero poi che noi abbiamo saputo amministrare la campagna acquisti con delle scelte, che penso e mi auguro, possano premiare alla fine del campionato”.
“La cosa che m’inorgoglisce è che oggi la rosa della Lazio, rispetto a quando l’ho presa io vent’anni fa, che era una Cenerentola, un punto di partenza, oggi è un punto di arrivo. Ha credibilità a tutti i livelli soprattutto a livello internazionale dove, l’ho riscontrato con i vari club, viene considerata e rispettata. Normalmente i giocatori della Lazio erano oggetto di attenzione e venivano acquistati da altre società. Oggi viceversa è capitato che anche la Lazio ha potuto acquistare giocatori da grandi club, gli stessi che nella storia avevano sempre acquistato i giocatori della Lazio. Sa a chi mi riferisco. Questo significa che siamo credibili, che il nostro progetto di crescita sta prendendo corpo”.
CAMPIONATO – “Io amo dire che non vendo sogni, ma solide realtà. Io sono per la politica dei fatti e non delle parole. In campo non ci vado io, ma penso di aver messo il club nella condizione di avere una squadra competitiva. Poi sul campo ci vanno i giocatori e mi auguro che possano esprimere tutto il loro potenziale per potersi confrontare alla pari, se non altro, con gli altri club”.
STADIO – “Con Veloccia stiamo lavorando per dare alla Lazio e alla collettività uno stadio. Vedrete che poi alla fine col tempo, spero il più breve possibile, possiamo in qualche maniera dare delle risposte. Dobbiamo sicuramente avere lo stadio di proprietà. Prima di quello della Roma? L’approccio è sbagliato. Qui non c’è chi arriva prima. Qui c’è il problema di risolvere questa vicenda. Noi vogliamo farlo, non stiamo facendo una gara a chi arriva prima e a chi arriva dopo. Noi vogliamo risolvere il problema nel modo migliore per avere una struttura che sia la casa dei laziali, dove i tifosi biancocelesti siano contenti di poterci andare e la rispettano perché la considerano casa propria. Flaminio? Il Flaminio è una delle ipotesi su cui stiamo lavorando”.
Juventus: l’inchiesta Prisma può lasciare Torino
Giornata molto importante per la Juventus e soprattutto per i 12 imputati dell’inchiesta Prisma, tra cui Agnelli, Nedved, Paratici, Arrivabene e altri ex dirigenti bianconeri accusati a vario titolo di aggiotaggio, false comunicazioni sociali e ostacolo alla vigilanza. Oggi infatti, come richiesto dal gup Marco Picco nel corso dell’udienza preliminare dello scorso 10 maggio, la Corte di Cassazione si pronuncerà sulla competenza territoriale dell’inchiesta condotta dalla Procura di Torino sui conti della società tra il 2019 e il 2021.
I pm Marco Gianoglio e Mario Bendoni puntano sul tribunale di Torino, i legali della Juve vorrebbero lo spostamento a Milano o in subordine a Roma. Il Procuratore si è già espresso ed è probabile che tolga la competenza al pm di Torino come vogliono i legali bianconeri, il che, come sottolinea Tuttosport, rappresenterebbe un’ulteriore sconfitta per i pm torinesi dopo l’addio di Santoriello e l’archiviazione della carta Orsolini.
Spalletti ha deciso: Immobile nuovo capitano azzurro
Il Corriere dello Sport oggi in edicola si è soffermato anche sull’Italia, pronta a riprendere il percorso di qualificazione verso gli Europei 2024. La nazionale guidata da Luciano Spalletti il 9 settembre giocherà contro la Macedonia del Nord mentre tre giorni dopo sarà impegnata con l‘Ucraina. Il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale ha già preso una decisione importante, visto che ha scelto il suo nuovo capitano. Ad indossare la fascia sarà Ciro Immobile, l’elemento in rosa con più presenze all’attivo in azzurro.
L’attaccante della Lazio ha raggiunto quota 56 in azzurro, staccando leggermente Gigio Donnarumma che ha raccolto 54 presenze totali con l’Italia e rivestirà il ruolo di vice. In futuro, dunque, il portiere del PSG raccoglierà il testimone di Ciro che adesso è pronto a guidare nuovamente l’attacco azzurro. Il bomber della Lazio è la principale garanzia del reparto offensivo dell’Italia. L’alternativa principale sarà Raspadori, in attesa di conoscere l’evoluzione di Retegui e aspettando un ulteriore step di crescita di Scamacca.
UFFICIALE – Pallone d’Oro 2023, Kvaratskhelia e Osimhen tra i 30 candidati! In lista c’è anche Kim
Chi succederà a Karim Benzema? È il giorno dei fantastici trenta: i candidati alla vittoria del Pallone d’Oro 2023, il più ambito premio individuale nel mondo del calcio. Oggi L’Equipe, che ha istituito il premio ed è tornata ad assegnarlo dopo un breve e non fortunatissimo interregno FIFA, ha svelato la lista dei potenziali vincitori. Tra i 30 candidati all’ambitissimo premio ci sono due giocatori del Napoli e un ex: Khvicha Kvaratskhelia, Victor Osimhen e Kim Min-jae, ora al Bayern Monaco. Di seguito i 30 candidati:
Josko Gvardiol: Lipsia/Manchester City – Croazia.
Jamal Musiala: Bayern Monaco – Germania.
André Onana – Inter/Manchester United. Camerun.
Karim Benzema – Real Madrid/Al-Ittihād. Francia.
Mohamed Salah – Liverpool. Egitto.
Bukayo Saka: Arsenal – Inghilterra.
Kevin De Bruyne: Manchester City – Belgio.
Jude Bellingham – Borussia Dortmund/Real Madrid. Inghilterra
Bernardo Silva – Manchester City. Portogallo.
Randall Kolo Muani – Eintracht Francoforte/Paris Saint-Germain. Francia.
Khvicha Kvaratskhelia – Napoli. Georgia.
Nicolò Barella – Inter. Italia
Emiliano Martinez – Aston Villa. Argentina
Ruben Dias – Manchester City. Portogallo.
Erling Haaland – Manchester City. Norvegia.
Martin Odegaard – Arsenal. Norvegia
Ilkay Gundogan – Manchester City. Germania
Julian Alvarez – Manchester City. Argentina
Vinicius jr – Real Madrid. Brasile
Robert Lewandowski – Barcellona. Polonia
Antoine Griezmann – Atletico Madrid. Francia
Lionel Messi – PSG. Argentina
Rodri – Manchester City. Spagna
Victor Osimhen – Napoli. Nigeria
Kylian Mbappè – PSG. Francia
Kim Min-jae – Napoli. Corea
Harry Kane – Tottenham. Inghilterra
Biasin: “L’anno scorso è successo un miracolo, non rivedremo più quel Napoli perfetto”
Il giornalista di Libero, Fabrizio Biasin, ha parlato del momento del Napoli ai microfoni di TvPlay: “Il problema del Napoli è dover confrontarsi con quello che è successo l’anno scorso. Napoli arriva da due partite e mezza giocate bene. Ci sono problemi evidenti, ma credo che la cosa più difficile sia il confronto con lo scorso anno. Non potrà mai fare la stessa cosa della passata stagione. E’ successa una cosa unica, impressionante.
Questa sconfitta si sta trasformando in una sentenza ed è esagerato. La squadra deve trovare tante cose, ma si sta buttando il carico su Garcia perché abbiamo in mente la cosa perfetta dello scorso anno. Non la rivedremo più perché è successo un miracolo. Bisogna avere la pazienza di aspettare, e alla lunga secondo me verrà fuori”.

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