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Maurizio Sarri,ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della sfida pareggiata col Genoa:”Abbiamo comandato il gioco per 85 minuti e nel finale abbiamo pagato le tante partite consecutive, la squadra si è allungata perché voleva vincere a tutti i costi e abbiamo concesso due ripartenze facili agli avversari”. La squadra ha giocato bene contro un avversario che gioca con grande intensità e fisicità e che, in certi momenti della stagione, è difficilissimo da affrontare – ha proseguito Sarri – però abbiamo creato tante occasioni, in 2-3 episodi siamo stati molto sfortunati, mi dispiace che non ne parlino i dirigenti e che ne debba parlare io perché sembra che mi lamenti sempre. C’erano due rigori: Ocampos abbraccia la palla in area, non può essere considerato un intervento involontario; su Milik mi sembrava rigore netto e c’erano anche gli estremi dell’espulsione. Comunque, lasciamo perdere questi discorsi, l’arbitro ha deciso così, dico solo che mi farebbe piacere un intervento della società dopo quello che si è visto anche a Pescara. Non è che il vertice sia assente, ho con me tutti i giorni il ds Giuntoli – spiega ancora Sarri – quindi la figura di riferimento ce l’ho quotidianamente. Sto poco attento alle cariche istituzionali, mi concentro sulle persone. Con Giuntoli siamo sempre insieme, non so se sia autorizzato a parlare o meno, ma so che se sbaglio due partite vado a casa e nelle ultime due trasferte contro di noi ci sono stati tanti errori, quindi è chiaro che un minimo di giramento ce l’ho, poi capisco che quelle dell’arbitro sono decisioni che si devono prendere in un attimo e che si può sbagliare. Mi dispiace venirmi a lamentare e penso che in certi momenti un’intervista di un dirigente possa essere più importante della mia”. “Comunque questa era una trasferta palesemente difficile – osserva l’allenatore azzurro, tornando a parlare del match – poteva venire fuori una gara non adatta alle nostre caratteristiche, ma per 85 minuti abbiamo fatto un’ottima partita, abbiamo creato e concesso poco, alla fine ci siamo sbilanciati, ma non cambio il giudizio sulla prestazione della squadra”.
Alessandro Lugli

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