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C’era una volta e nemmeno tanto tempo fa il Napoli. Una squadra che offriva uno spettacolo senza eguali in Italia, capace di mettere pressione alla Juventus, scemata (in parte) con l’addio di Sarri. Accolto come un profeta, Carlo Ancelotti (accasatosi all’Everton) non è riuscito a portare lo scudetto all’ombra del Vesuvio. Una stagione terminata al secondo posto (11 punti di distacco) e l’anno seguente l’esonero dopo 15 giornate di campionato, addirittura dopo la vittoria con il Genk che è valsa come qualificazione agli ottavi di Champion’s League. Erano anni che la dirigenza non esonerava un allenatore ma e soprattutto erano anni che gli azzurri non si trovavano in una posizione di classifica cosi’ distante dalle prime posizioni (2008-2009 Donadoni in panchina).
Gli scarsi risultati di Ancelotti (gioco forza) hanno catapultato in panchina Gennaro Gattuso che all’esordio non riesce ad invertire la tendenza (sconfitta casalinga con il Parma). Il Napoli si presenta contro il Sassuolo con un record negativo, non vince da otto giornate (cinque pareggi e tre sconfitte). Sarà la gara della svolta? Manco a dirlo Insigne e compagni nei primi quarantacinque minuti risultano assenti senza giustifica. Il Sassuolo va a segno con Hamed Traore e sfiorano anche il raddoppio. Gli azzurri? Una traversa con Manolas da un calcio piazzato.
Nella ripresa il Napoli scende in campo con un maggiore piglio agonistico. Sfiora la rete del pareggio con Insigne e Milik, rischia di capitolare sulla conclusione di Muldur ma trova il pareggio da una azione che vede Allan battere Pegolo. La gara si riapre ma quanti errori sia da una parte che dall’altra. La sensazione è che anche il Napoli può vincerla o almeno è in gradi di farlo dopo un primo tempo senza mordente. Al 75′ è Callejon a rendersi pericoloso, la sua conclusione è respinta dal pipelet di casa. Subito dopo Gattuso si gioca la carta Mertens. Il belga subentra a Milik. Al 77′ il Napoli colleziona ben tre occasioni da rete. Prima il palo di Callejon poi la conclusione di Insigne (salva un difensore) ed in fine quella di Mertens. All’80’ il Napoli segna con Callejon ma lo spagnolo era in fuorigioco. Rete annullata. De Zerbi si copre con l’ultima sostituzione, preferisce un pareggio ad una sconfitta. All’82’ provvidenziale l’intervento di Manolas sul suo connazionale Kyriakopoulos. Partita aperta ma con il Napoli sempre pericoloso. All’86’ Peluso sventa la minaccia (cross pericoloso di Elmas). All’89’ ci prova Mertens ma la sua conclusione esce di poco fuori alla destra del goalkeaper del Sassuolo. Caputo al 90′ ci prova per i padroni di casa. L’attaccante era però in fuorigioco. Quattro minuti di recupero. Al 92′ Napoli ancora pericoloso, Romagna sventa la minaccia. Al 94′ proprio sull’ultima azione il Napoli passa in vantaggio. Corner dalla sinistra la palla giunge ad Elmas che segna. Vittoria importantissima per Gattuso ed il Napoli torna a vincere dopo un digiuno di otto giornate.

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