16 Maggio 2026
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Roma vs Napoli: le pagelle di Gianni Pagnozzi

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gianni pagnozziServizio di Gianni Pagnozzi @riproduzione riservata


Andujar 6 : Incolpevole sul rigore in movimento subito da Pjanic, per il resto della partita non deve impegnarsi più di tanto, un tiro centrale da 35 metri di Nainggolan e una chiusura su Iturbe sul finale rappresentano tutto il compito che è chiamato a svolgere per la partita. Inoperoso.

Maggio 5,5 : Anche se riesce a limitare un Ljajic in scarsa vena, non è mai propositivo in avanti, stavolta non è in grado nemmeno di effettuare i suoi celeberrimi cross addosso all’avversario. Usurato. Albiol 6 : Lo spagnolo è l’unico elemento della difesa che sa fare bene il proprio lavoro è sempre puntuale e preciso negli interventi, corre tantissimo dietro ad attaccanti molto più veloci e non se la cava male, si spinge in più di un occasione con la palla nella metà campo avversaria, anche se paga anche lui l’insicurezza latente del pacchetto difensivo con qualche intervento sopra le righe lontano dall’area provocato dalla frustrazione. Competente.

Britos 5,5 : Prestazione che avrebbe potuto meritare anche la sufficienza per la mole di lavoro effettuata insieme al compagno di reparto, si propone anche sottoporta in un paio di occasioni su tiri piazzati, ma in più di una circostanza i suoi interventi appaiono poco convincenti. Insicuro.

Ghoulam 4: Inconsistente nella fase di proposizione, nella fase difensiva è capace di fare pure peggio, non è reattivo e il gol che ha determinato la sconfitta è la fotografia della sua prestazione. Perde una palla sanguinosa in un contrasto con Pjanic a centrocampo e dopo che il serbo se ne liberi allargando su Florenzi , il difensore algerino invece di seguirlo come un ombra e non perderlo, trotterella imbambolato senza meta concedendogli la più semplice delle conclusioni. Asino.

Lopez 6: Abbastanza efficace quando si tratta di contrastare gli avversari a centrocampo, corre e si danna per tutta la partita, ma la fase di impostazione e controllo della palla non riesce proprio a farla, quando prova a innescare gli attaccanti i suoi lanci sono sempre fuori misura. Piedi di legno.

Jorginho 4- : Assolutamente inadeguato per questi livelli, sempre in affanno riesce a perdere quasi tutti i contrasti e fa di tutto per dimostrare che il retropassaggio è la sua arma migliore. Il peggior Hamsik gli sarebbe stato comunque nettamente superiore. Innocuo.

Callejon 6- : Corre tanto si propone con tagli che molte volte non vengono sfruttati dall’incapacità dei centrocampisti, ma soffre forse più di tutti una condizione psicologica sfavorevole che lo ha visto passare da fenomeno realizzativo delle prime giornate a attaccante con il problema del gol. Eloquente questa sua patologia quando innescato da un sontuoso lancio del pipita che lo metteva da solo davanti a De Sanctis preferiva appoggiare per l’accorrente De Guzman. Timido.

De Guzman: 6: Si impegna più di tutti correndo fino allo sfinimento, anche se le qualità in fase di realizzazione sottoporta non sono eccelse fornisce una buona prova, peccato che sulla sua strada trovi una Manolas di troppo. Volenteroso.

Mertens 7- : Il meno se lo aggiudica solo perchè sottoporta gli è mancata la giusta lucidità per segnare e quest’oggi di gol ne avrebbe potuti segnare più di uno. La difesa della Roma lo ha sofferto più di ogni altro. Caparbio.

Higuain 5,5: Anche se stanco dalla trasferta intercontinentale si danna l’anima come al solito ma si arrabbia meno delle altre volte, forse rassegnato che da quei centrocampisti mai gli arriveranno lanci come quello che effettua lui per l’amico Callejon. Smadonna molto meno del solito e viene sostituito inspiegabilmente da uno spento Zapata. Convertito.

Gabbiadini 6 : entra al posto di Callejon e gioca l’ultima mezz’ora in cui riesce a rendersi pericoloso in più di una occasione e solo uno straordinario De Sanctis riesce a impedirgli la gioia del gol. L’entusiasmo espressivo del suo volto è la sintesi di questa stagione del Napoli. Buongiorno tristezza

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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