16 Maggio 2026
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Napoli, la farsa Soriano e il precedente storico

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Nel tardo pomeriggio di ieri, come hanno riferito fonti di stampa presenti all’ Atahotel Executive di Milano, sede del calciomercato, si è riacceso l’interesse del Napoli per Bruno Soriano, centrocampista della Sampdoria. Il ds Giuntoli ha incontrato la dirigenza blucerchiata per discutere del trasferimento del calciatore all’ombra del Vesuvio. Soriano sarebbe diventato un tesserato del Napoli per una cifra pari a tredici milioni di euro, più il prestito secco, senza opzione o diritto di riscatto, di Zuniga. A pochi minuti dalla fine delle trattative, l’operazione sembrava conclusa. Il giocatore aveva messo la sua firma sul contratto. Le parti dovevano solo depositarlo nella sede competente, cioè in Lega. Ma non hanno fatto in tempo. Il rinforzo per Maurizio Sarri è rimasto nella squadra di appartenenza. Non è una tragedia dal punto di vista tecnico, perché il soggetto in questione non è certo un calciatore di prima fascia e non avrebbe risolto i noti problemi del Napoli. L’unico aspetto che lascia perplessi, invece, è l’approssimazione della dirigenza partenopea. Al danno dei mancati interventi davvero necessari, cioè nel pacchetto arretrato, si è aggiunta la beffa del fallimento di un affare superfluo. Karl Marx diceva che la storia “si ripete sempre due volte: la prima volta come tragedia, la seconda come farsa”. La tragedia poteva essere rappresentata dalla mancata chiusura della trattativa che, nel lontano ’84, ha portato a Napoli il più grande calciatore di tutti i tempi. Diego Armando Maradona. Poteva, ma alla fine tutto si è risolto per il meglio. Grazie all’astuzia, chiamiamola così, di Corrado Ferlaiano. Dopo un estenuante “tira e molla”, Iuliano era finalmente riuscito a convincere la dirigenza del Barcellona a cedere Maradona. Il contratto fu stipulato alle due di notte. Ma non c’era più tempo per consegnare la busta chiusa nella sede della Lega. Il presidente del Napoli aveva però già presentato, qualche giorno prima, un plico vuoto. Sfidando le leggi della fisica e pure quelle amministrative e penali, si è poi fiondato sul luogo del delitto e, grazie alla compiacenza di una guardia giurata, ha fatto sostituire le buste nel cuore della notte. Con quel piccolo strappo alla legalità, abbiamo ammirato, per sette anni, le giocate mancine e non di Maradona. Veniamo ai giorni nostri. La trattativa Soriano è stata condotta nel pieno rispetto delle regole e di ogni cavillo. E poi è saltata. Non sarà una tragedia, ma di sicuro è una farsa. La società nel suo complesso, e naturalmente il presidente Aurelio De Laurentiis, non hanno fatto la migliore figura della loro gestione. Sarebbe stato meglio concentrare e intensificare i contatti con il Real Madrid per il difensore centrale Nacho, oscurato da titolari quasi inamovibili e dunque desideroso di cambiare aria. Così non è stato. Mentre la Juventus ha chiuso in extremis con l’Inter per l’ingaggio di Hernanes, mentre l’Inter ha accontentato ancora Roberto Mancini con l’acquisto di Adem Ljajić dalla Roma, il Napoli non è riuscito a comprare Bruno Soriano. Bruno Soriano.
bosio luca

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