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Servizio di Gianni Pagnozzi@riproduzione riservata
Nel corso di un campionato ci sono delle partite determinanti, e questa contro il Sassuolo è stata una di quelle. Determinante non tanto per il risultato e per i 3 punti ottenuti, ma per il significato che avrà da qui in avanti, perchè adesso non sarà più possibile nascondersi. Il Napoli di Sarri è ufficialmente riconosciuto come il più accreditato alla vittoria finale del torneo, e quindi d’ora in avanti inizierà una nuova fase, quella in cui si dovrà dimostrare di essere in grado di sopportare le pressioni che inevitabilmente si riceveranno dall’esterno. In questa ottica la prova offerta contro la compagine allenata dall’ottimo Di Francesco, è stata di quelle che fanno ben sperare per il prosieguo, perchè inizia subito in salita con un sacrosanto rigore contro dopo appena 90 secondi di gioco. Passare in svantaggio e ribaltare il risultato, contro un avversario che ha nell’aggressività e nell’organizzazione di gioco i suoi punti di forza, è un particolare non trascurabile come non lo è il gioco espresso dagli azzurri. La squadra di Sarri cerca sempre di essere molto corta, ordinata nella distribuzione della palla, e in molti frangenti devastante nelle trame di gioco offensive, Hamsik Insigne e Callejon con un terminale offensivo come Higuain, sono in grado di far male a chiunque.
I numeri oggi dicono che il Napoli è la squadra più forte del campionato non solo per i punti realizzati ma anche per i gol e le occasioni da rete create, Higuain è a 20 gol in 20 partite nella squadra che fino ad ora ha subito il minor numero di sconfitte.
Tutto questo è sufficiente per alimentare i sogni e le speranze di una tifoseria passionale come poche al mondo a cui i fasti dell’era di maradoniana memoria sembravano ormai un qualcosa di irripetibile. Dopo 26 anni un intera città e tutti i suoi tifosi sparsi per il mondo, si ritrovano a condividere emozioni che sembravano precluse e tutto questo non può che essere molto, ma molto bello.
In funzione di ciò, si chiede umilmente a Boban e a tutti gli altri che non approvano o non capiscono le esultanze della squadra sotto le curve a fine gara, di chiudere un occhio.
Se queste manifestazioni di entusiasmo di una tifoseria capace di coinvolgere anche i giocatori nella propria gioia, arrecano fastidio a qualcuno, ci dispiace, ma ce ne faremo una ragione.

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