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Fiorentina – Milan 4-3, prima sconfitta in campionato dei rossoneri Il Milan esce sconfitto per la prima volta n serie A dal Franchi di Firenze, al termine di una serata decisamente strana per tanti motivi. Innanzitutto per i forfait dell’ultim’ora di Rebic e Tomori, e conseguente fascia di capitano a Kessie, vista anche la concomitante assenza di Romagnoli, in panchina. A seguire la scelta forzata di schierare Gabbia a guardia del migliore cecchino della Serie A, Vlaovic, e visto come sono andate le cose effettivamente è stata una scelta azzardata. Se infatti si guarda il risultato finale, con ben sette reti, verrebbe da pensare ad una gara dai toni vibranti, con il destino delle due squadre appeso ad un filo. Ma nella sostanza non è stato proprio così: il Milan ha attaccato praticamente per tutta la gara, andando inopinatamente in svantaggio dopo 15′ nel primo tempo “grazie” ad uno svarione in combo di Tatarusanu e Gabbia: il primo perde il pallone che aveva in mano, il secondo non rinvia lo stesso e consente a Duncan di farsi scavalcare ed appoggiare in rete. I rossoneri, dopo un primo comprensibile momento di smarrimento, riprendono in mano il filo del gioco, creando occasioni, con Kessie, Leao e soprattutto con Ibrahimovic, che al 41′ sbaglia un gol fatto di testa su assist di Kjaer. Poco dopo, allo scadere dell’unico minuto di recupero, Saponara, altro ex, inventa una parabola micidiale da venti metri che s’infila alla sinistra di Tatarusanu, nell’occasione incolpevole. Nella ripresa, sempre al quarto d’ora, arriva il terzo gol della squadra Viola. con Vlahovic, favorito da un non intervento di Gabbia, che lo tiene in gioco: per il numero 9 di Firenze è un gioco da ragazzi aggirare anche Tatarusanu, uno degli ex della gara, ed insaccare. Manca mezz’ora alla fine della partita, ed il Milan in sette minuti accorcia le distanze due volte, sempre con Ibrahimovic. Al 62′ lo svedese viene in pratica servito da Bonaventura, altro ex. che non si avvede de suo arrivo. Al 67′ sempre Ibrahimovic, al termine di una triangolazione con Leao e Theo Hernandez porta il punteggio sul 3 a 2. La partita sembra dunque riaperta. Al 78′ Leao esce per Bennacer, si tratta del quarto cambio in quanto precedentemente erano entrati Florenzi, Giroud e Junior Messias rispettivamente per Kalulu, Saelemaekers e Brahim Diaz. A quattro minuti dal termine arriva il quarto goal della Fiorentina, doppietta di Vlahovic che ringrazia sentitamente un eccesso di virtuosismo di Hernandez al limite dell’area, Nico Gonzales è lesto a scippare il pallone al francese ed a passarla a Vlahovic, che batte Tatarusanu con il mancino e di fatto chiude la gara, anche se al 96′ Venuti segna un’autorete su colpo di testa di Ibrahimovic, la palla termina sulla traversa ed il difensore viola non riesce a smaterializzarsi in tempo. Sul piano del gioco il Milan è stato in partita sempre, ma con errori così grossolani non si può fare davvero nulla. In settimana i rossoneri sono chiamati a giocare con l’Atletico Madrid in Champion’s, una sorta di ultima spiaggia, per poi attendere domenica il Sassuolo in casa con il ritorno in campionato. Donatella Swift

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