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Senza attrito. Come un corpo su un piano inclinato, in condizioni ideali, Milan-Palermo diventa di facile interpretazione fisica. I rossoneri mettono la gara in discesa con l’arco magico di Suso. Lo spagnolo torna dall’infortunio e fa subito sentire il suo peso specifico nella forza-peso esercitata dal Milan sull’inclinatissimo Palermo, che continua ad aumentare il suo angolo di incidenza verso la B. I rosanero, quasi mai in partita, offrono opposizione trascurabile e lasciano agli uomini di Montella 3 punti facili (all’apparenza). La vittoria sulla squadra di Lopez permette a Deulofeu e compagni di arrivare al derby con un vantaggio di due punti sui cugini ed il morale alle stelle.

IN DISCESA
Tutto troppo facile, tutto molto semplice. Soprattutto se, in squadra, hai due esterni devastanti come Deulofeu e Suso. Caratteristiche diverse per il catalano e l’andaluso. Il primo continua nella sua escalation di miglioramenti. Dopo aver festeggiato la convocazione in nazionale, condita da gol e assist, anche col Palermo la forma è smagliante. Suo l’affondo che costringe Goldaniga a metterci una pezza col fallo che genera la punizione apri-pista alla vittoria. Suo il sigillo che chiude i conti al 70′, dopo una regata in solitaria nel mare sconfinato della difesa palermitana, col moto ondoso di una tranquilla giornata al lago. Il secondo, invece, torna dall’infortunio come se fosse stato in una spa. Completamente rigenerato, disegna la traiettoria imprendibile che giustizia l’anti-Posavec Fulignati. Non contento, ispira la seconda rete col solito cross a tagliare l’area sul secondo palo, dove Pasalic si ritrova puntuale.

CROATO AGGIUNTO
Pasalic, appunto. Altra nota lieta di un Milan mai così convincente. Forse, anzi sicuramente, “merito” dell’ormai modesto avversario. Il croato, però, non aveva mai assicurato così tanta presenza in zona gol. Lo sviluppo della rete al minuto 19 parte da lui e lui stesso va a concluderla, tagliando alle spalle di Rispoli. Seconda giornata consecutiva a segno e zampino anche nel terzo gol. Sul colpo di testa di Bacca che sancisce il tris, infatti, la mezzala di proprietà del Chelsea porta via almeno un uomo al colombiano e gli consente di smarcarsi per la capocciata. Anche nella ripresa non rinuncia ad offendere, firmando almeno altre due palle-gol fallite e accompagnando Deulofeu in occasione dell’assolo. Comincia a svanire il fantasma di van Ginkel ed a materializzarsi la personalità dell’ex capitano dell’under 21 croata. Peccato per l’ammonizione che lo costringerà a saltare il derby.

ZERO PERICOLI
Partita tranquilla per la difesa. Donnarumma quasi mai sollecitato (nemmeno nei retropassaggi), Zapata e Romagnoli in tranquillità, capitan De Sciglio su buoni livelli e Calabria autore di un’ottima prova. Il classe ’96, in particolare, firma l’assist del terzo gol con un cross delizioso e offre costanti sovrapposizioni a Suso. Lotta e governo per Kucka, tanto da permettere a Montella di far rifiatare gli elementi preziosi del suo scacchiere. Sosa, Suso e Deulofeu risparmiano energie, dando spazio a Locatelli, Antonelli e Lapadula. Due punte, quindi, nel quarto d’ora finale e sul 4-0 a favore, un atteggiamento insolitamente spregiudicato per l’aeroplanino che nemmeno a Pescara sull’1-1 aveva osato tanto.
VISTA DERBY
Punteggio rotondo in vista derby, dunque. Raggiunto però contro una squadra in piena flessione, capace di incassare almeno tre gol su sei delle ultime sette partite. Impressionante l’esultanza all’annuncio delle reti del Crotone contro l’Inter, a testimoniare un clima derby già nell’aria nella città meneghina. Sensazioni positive in un giornata in cui, oltre ai nerazzurri, frenano anche Atalanta e Lazio, riducendo il distacco dal quarto posto a sole 3 lunghezze. La scalata all’Europa fa meno paura, purchè non si cambi l’inclinazione del piano e il verso resti lo stesso. Occhio, quindi, a non sottovalutare gli impegni Empoli e Crotone, che sono squadre vive in piena bagarre per la permanenza in Serie A. Un passo alla volta. Precedenza alla stracittadina.
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata

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