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Milan, Maldini dice “sì” e porta Giampaolo in rossonero: i dettagli

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Manca solamente l’annuncio (che arriverà a breve) ma Paolo Maldini ha finalmente dato la sua risposta a Gazidis: sarà il prossimo direttore tecnico del Milan.

L’ex bandiera rossonera all’uscita dagli uffici di Casa Milan si è detto disponibile a dare una mano al club e ottimista per la firma imminente. Il primo compito di Paolo Maldini, dunque, sarà scegliere il prossimo allenatore del Milan e, a meno di scenari clamorosi, secondo quanto raccotlo negli ultimi giorni, sarà Marco Giampaolo.

Il tecnico di Bellinzona avrebbe infatti già comunicato al Presidente Ferrero la sua volontà di lasciare la Sampdoria. Sentimento espresso anche durante il corso della stagione quando si lamentò della poca competitività della rosa in suo possesso. Questo ci fa capire che è un allenatore che sa quello che vuole e come lo vuole: un punto a suo favore.

Già, perché se la scelta dovrebbe ricadere proprio sull’ex tecnico dell’Empoli, la tifoseria rossonera si dividerebbe a metà, com’era anche ovvio prevedere. Da una parte ci sono gli scettici, secondo i quali Giampaolo, non avendo esperienza su una panchina prestigiosa come quella del Milan, possa trovarsi a disagio e fuori posto. Dall’altra, invece, abbiamo i fiduciosi, che vedono in lui il nuovo Maurizio Sarri.

Beh, pensandoci, Sarri e Giampaolo hanno più o meno lo stesso trascorso, colmo di gavetta e di sani principi. L’unica differenza, però, è che Sarri ha avuto la sua grande occasione e, a distanza di 4 anni, possiamo dire di averla sfruttata al meglio vincendo l’Europa League col Chelsea e registrando il miglior punteggio di sempre nella storia del Napoli.

La storia, dunque, potrebbe ripetersi e stavolta a favore dei rossoneri. Anche Arrigo Sacchi ha dato la sua benedizione sul “colpo” Giampaolo, definendolo addirittura “maestro“. Senza dubbio, però, quello a cui va in contro il Milan è sicuramente un rischio, il quale potrebbe portare all’ennesima rivoluzione senza risultati. Non resta dunque che attendere l’annuncio ufficiale sia di Maldini che di Giampaolo e lasciarli lavorare in tranquillità per il bene del Milan.

Chiaramente, se si voleva puntare a vincere subito (opzione a mio avviso scellerata), Gazidis avrebbe improntato ben altri nomi per la panchina rossonera, come ad sempio Arsene Wengere, suo grande “compagno di avventure” all’Arsenal. Dietro la scelta di Giampaolo c’è dunque un progetto ben preciso, con una dirigenza che pian piano sta prendendo la sua forma finale e che è pronta a far risalire la china dell’orgoglio al vecchio Diavolo rossonero. Cuore, intuizione e professionalità: pronto a nascere il nuovo Milan di Paolo e Gazidis.

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale. Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta. Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio...

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