16 Maggio 2026
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Milan – Hellas Verona 3-2, rossoneri sugli scudi con brivido

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Un Milan rimaneggiato nei ruoli chiave ricoperti dai giocatori più in forma, Brahim Diaz e Theo Hernandez fermati dal Covid oltre a Maignan per infortunio, riesce a riacciuffare il risultato ed a portarsi momentaneamente in solitaria in testa alla classifica, in attesa del match di stasera del Napoli contro il Torino. Pioli manda in campo una formazione che nel primo tempo è sembrata molle, mentalmente e fisicamente, al di là delle due reti messe a segno dagli ospiti, al punto che nei primi 45 minuti non si sono registrati tiri in porta da parte dei rossoneri. Milan subito sotto dopo appena 7 minuti, quando Veloso si avventa su una palla vagante sulla tre quarti campo, cross per Caprari e palla in rete alle spalle di Tatarusanu. Il Milan prova a riorganizzarsi dopo lo shock, ma al 22′ altra tegola, quando l’arbitro concede un rigore per presunto atterramento di Kalinic da parte di Romagnoli: da vari replay si scoprirà poi che è stato proprio l’ex rossonero a commettere fallo sul centrale rossonero, dal dischetto però i gialloblù fanno centro con Barak per il 2-0. La squadra di Pioli prova a scuotersi, dapprima con un’azione personale di Calabria, poi con Saelemaekers, ma il tiro risulta debole e centrale. Al 36′ Rebic è costretto a lasciare il campo per una distorsione alla caviglia, al suo posto entra Leao. Milan troppo ingrippato, le assenze sicuramente ci sono, ma chi è presente, Bennacer e Giroud in primis, non riesce ad essere incisivo. Si arriva dunque alla ripresa, quando entrano Castillejo e Krunic al posto di Daniel Maldini e Saelemaekers. Il Milan reclama per un mani in area di Casale, tra l’altro già ammonito nel primo tempo, ma l’arbitro sorvola, Al 51′ bella triangolazione Leao-Giroud-Krunic per l’accorrente Ballo-Tourè, il cui cross però non viene sfruttato né da Leao né da Castillejo. Passano otto minuti ed il Milan accorcia le distanze con un imperioso stacco di testa del fino a quel momento evanescente Giroud, perfetto il cross per lui di un ispiratissimo Leao. Al 64′ i rossoneri potrebbero già pareggiare, ma l’attaccante francese non riesce ad inquadrare la porta. dopo un paio di azioni di Leao e Kessie finite fuori, al 74′ arriva il rigore per il Milan: Faraoni scalcia Castillejo dentro l’area, dopo check del Var, rigore confermato, dal dischetto Kessie non fallisce. Al 76′ esce Bennacer ed entra Ibrahimovic, ed al 79′ Il Milan va in vantaggio con una clamorosa autorete di Gunter, intervenuto alla disperata su Castillejo. San Siro è una bolgia. All’81’ il Verona si rende pericoloso su corner con Barak, ma Tatarusanu è molto attento e devia sopra la traversa. All’85’ Ibrahimovic impegna la difesa scaligera da ottima posizione, palla intercettata e respinta. Paura anche per Tomori che resta a terra dopo un’entrata in scivolata, il calciatore rientra mentre Ibrahimovic delizia il pubblico raccogliendo palloni vaganti con numeri di altissima scuola balistica. Ultimi scampoli di partita in pieno recupero con Simeone, entrato al posto di Caprari, ma Tatarusanu blocca a terra senza troppi affanni. Per il Milan tre punti sudatissimi al termine di una gara a due facce, molto meglio la seconda anche per i cambi azzeccati da Pioli nella ripresa. Ora testa al Porto, e sabato sera sarà la volta della trasferta nella dotta Bologna. Donatella Swift

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