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Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata
Chi ha visto la partita di Sassuolo, oltre alle polemiche, avrà sicuramente notato un Carlos Bacca stranamente in partita, dove l’unica preoccupazione, era che potesse essere solo un’ “apparizione”. La prova di stasera, però, ha sciolto ogni dubbio: Bacca è tornato. Rigori a parte, il colombiano sta iniziando a muoversi da vero attaccante, venendo anche incontro alla palla e partecipando di più alle azioni manovrate. Unica pecca, ancora da perfezionare, è il suo perenne amore per il fuorigioco. Questa partita però, non l’ha vinta solo Bacca, autore di una doppietta, ma è stata una buona prova da parte di tuta la squadra, che dopo una prima mezz’ora quasi confusionale, ha continuato la partita in crescendo per poi dominare il secondo tempo.
Nel match che precede la Juventus, Vincenzo Montella rilancia Manuel Locatelli davanti alla difesa, reduce da due panchine consecutive e torna a schierare Romagnoli al centro della linea dietro a quattro. Davanti, il trio ormai collaudato: Deulofeu-Suso-Bacca. Trio che però, dopo appena mezz’ora di gioco, deve rinunciare al mancino di Suso, che dopo aver giocato tutte le partite senza mai essere sostituito, esce per fare spazio a Lucas Ocampos. Nulla di grave dichiara Montella: “Non sembra muscolare, solo un po affaticato. Vedremo nelle prossime ore”. Beh, incrociamo le dita allora, perché venerdì ci aspetta una gara niente male. Suso a parte, il Milan di questa sera è sembrato tornare quello delle origini: partenza cauta e carburazione a rilento. La prima mezz’ora, infatti, il Chievo ha iniziato a pressare insolitamente alto e ciò ha portato spesso gli errori d’impostazione da parte di Sosa e compagni.
Mette ordine però, l’asse Deulofeu-Bacca, quando al 24° del primo tempo, il colombiano viene incontro ad uno spiovente sulla linea di centrocampo, riuscendo a servire di testa il numero 7 rossonero, che controlla e lancia Bacca sulla sinistra, che rientra e calcia un tiro basso e potente che beffa Sorrentino sul primo palo: 1-0 Milan. I rossoneri dopo la rete del colombiano, legittimano il vantaggio guadagnato; prima con un piattone di Locatelli di poco a lato, poi con un altro tiro di Bacca deviato da Sorrentino, sventato stavolta sulla linea da Dainelli. l’arbitro Maresca però, a 3 minuti dal duplice fischio, decide che il Milan deve pagare gli episodi di Reggio Emilia e si inventa un rigore totalmente inesistente per il Chievo, per altro in fuorigioco. Sul dischetto si presenta l’ex Napoli Jonathan De Guzman, che ingaggia uno starno duello fra numeri di maglia con Gigio Donnarumma. A spuntarla, infatti, è il numero 1… ovvero De Guzman, che spiazza il 99 rossonero e sigla il gol del clamoroso pareggio. Prima di andare negli spogliatoi, i padroni di casa hanno la possibilità di tornare in vantaggio, grazie ad un ingenuo fallo di mano di Cesar: calcio di rigore. Su dischetto va il solito Carlos Bacca, che prende però la rincorsa come se dovesse picchiare il pallone, e infatti, lo spedisce in curva.
Il secondo tempo però, è un monologo del colombiano, che si rende protagonista di tutti gli affondi rossoneri: prima con un bell’inserimento sul primo palo e poi un gran dribbling fra due giocatori avversari, concluso con un esterno alto. Per il raddoppio del Milan, è solo questione di tempo. Minuto 70, calcio d’angolo, Romagnoli prolunga e tap-in vincente di Bacca: schema riuscito e 2-1 per il Milan. Sul nuovo vantaggio, il segnale di Vincenzo Montella è chiaro: fuori Locatelli e dentro Lapadula, bisogna chiudere la partita. L’allenatore dice, la squadra esegue: bella discesa di Ocampos che entra in area di rigore, dove viene steso da Izco, che gli impedisce di calciare. Altro rigore per il Milan e stavolta, sul dischetto, ci va Lapadula. L’ultimo penalty tirato dall’ex Pescara fu quello di Doha, dove sbagliò, ma questa volta però, aveva troppa fame per spagliare: tiro basso, potente e partita messa in cassaforte.
Il Milan vince così contro un buon Chievo spentosi lentamente nel secondo tempo, portando a casa 3 punti importantissimi in attesa dello scontro diretto contro la Juve venerdì prossimo. Nel frattempo, i rossoneri salgono al 5° posto al pari della Lazio, in attesa che l’Inter giochi la sua partita contro il Cagliari. La zona Europa “purtroppo”, passa anche e soprattutto dallo Stadium e fare risultato la, vorrebbe dire che l’Europa, questo Milan, se la merita veramente.

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