16 Maggio 2026
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Milan, andamento lento: la cortesia e il pentimento

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Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata


Risultati immagini per MILAN NAPOLI 1-2Scivola, come un’onda libera ti porta via. Dalla Champions’, ovviamente. Il Milan vede la zona Champions svanire all’orizzonte, col Napoli che fa ancora una volta la voce grossa a San Siro e, grazie a venti minuti iniziali folli dei rossoneri, porta via tre punti pesantissimi dal Meazza. I partenopei, ora terzi, grazie al saccheggio in terra meneghina, lasciano la squadra di Montella a -7. Come se non bastasse la distanza dalla terza piazza, tra i rossoneri e l’Europa che conta, continuano a frapporsi avversari: i cugini dell’Inter con la vittoria di Palermo piazzano il sorpasso provvisorio. Se l’Atalanta dovesse battere la Sampdoria, anche i nerazzurri di Bergamo scavalcherebbero il Milan. E la situazione da difficile si farebbe quanto meno complicata. Ovviamente, bisogna contare la gara in meno col Bologna da recuperare l’8 di febbraio, ma a giudicare dallo stato di salute dei felsine, vittoriosi oggi col Torino, c’è poco da star sereni.

Immagine correlataLA CORTESIA – Esaurita l’ondata di realismo di cui sopra, arriva quella di pessimismo dell’analisi del solito inizio gara traumatico a cui ormai si è abituato Montella. Così come col Torino all’Olimpico, anche col Napoli sono arrivati due regali in avvio, in una prima mezz’ora in cui i rossoneri sono sembrati completamente in balia degli avversari. Lo smalto dei tempi migliori è sbiadito, ma Montella ci ha messo del suo. L’atteggiamento spregiudicato col quale ha affrontato una delle squadre più in salute del momento è azzardato. Come la facilità con la quale ha mandato Abate lontano dalla linea difensiva nei primissimi minuti, lasciando scoperta la già fragile retroguardia. Non bastasse lo schermo nullo offerto da Sosa e i mezzi tecnici carenti di Gomez, che ha sostituito Romagnoli, una prateria si è spianata davanti a Insigne, in occasione della rete che ha schiodato il match dallo 0-0. Il furetto di Frattamaggiore si è infilato nel deserto della fascia destra lasciata sguarnita ed ha sorpreso Donnarumma con un mancino non impossibile da intercettare. Sindacabile anche l’ennesima scelta di schierare Calabria, destro naturale, a sinistra. Il giovanissimo terzino fatica non poco ad interpretare la gara su una fascia che non sente sua e mostra evidenti limiti nell’usare il piede sinistro. Chiaro che il raddoppio del Napoli è solo la naturale conseguenza dei problemi mostrati, con Callejon che si fa beffe della trappola del fuorigioco ordita dai milanisti e beffa tra le gambe un Donnarumma ancora una volta non esente da colpe. Il portiere rossonero avrà modo di rifarsi col passare dei minuti.

Risultati immagini per MILAN NAPOLI 1-2IL PENTIMENTO – Se la difesa non brilla, il centrocampo non luccica. L’assenza di Locatelli, che pur nell’ultimo periodo era sembrato piuttosto appannato, si percepisce e le geometrie lente e prevedibili di Sosa amplificano il tutto. L’argentino ci mette un tempo intero a carburare, così come il resto della squadra. Al suo fianco, il più positivo in mediana è sicuramente Kucka. Lo slovacco non ha doti da fine dicitore, ma eccelle per grinta e corsa. Come quando ruba palla a un Napoli lezioso e punisce Reina con un tocco preciso. Il croato Pasalic mette in mostra indubbie doti di corsa e fisicità, soprattutto quando, nella ripresa, si inserisce a fari spenti sul solito cross di Suso dalla destra e sorprende Reina. Per sua sfortuna, il palo salva il portiere spagnolo dal pareggio.  Le armi preferite da Montella sono sempre i cross tagliati o comunque l’attacco sulle fasce. Bonaventura e Suso interpretano bene la gara, ma vengono ingabbiati in due battute da Sarri. Nel primo tempo, vengono costretti a ripiegare dall’intraprendenza partenopea, concedendo pochi sprazzi offensivi. Nella ripresa, quando il Milan sale d’intensità e la partita diventa incandescente, inserisce Diawara e Zielinski con i precisi ordini di raddoppiare rispettivamente Hysaj e Strinic, per garantire la copertura difensiva adeguata. L’espediente funziona e anestetizza la voglia di rimonta rossonera. La nota dolente dell’attacco milanista è, come sempre, dedicata a Carlos Bacca. Il centravanti colombiano si dimostra pericoloso sempre e solo in fase di conclusione dell’azione, ma non riesce quasi mai ad anticipare il suo diretto marcatore. Nel primo tempo, Tonelli lo controlla con facilità. Nel secondo, sciupa un contropiede golosissimo, addormentandosi in offside, con colpevolissima superficialità. Tardiva la sostituzione con Lapadula, che calca il terreno di gioco quando il momento di maggiore spinta è già bello che esaurito. Il resto è un generoso Donnarumma che, dopo aver disinnescato i tentativi di chiudere la gara di Mertens, nonostante gli urlacci di Montella, si lancia a colpire di testa su una punizione dalla trequarti, riuscendo solo a regalare il pallone a Reina.

Al di là della sconfitta col Napoli, qualcosa è cambiato nel Milan. L’umiltà e il sacrificio che avevano caratterizzato la prima sorprendente parte di stagione, sembrano aver lasciato il posto ad un’immotivata esuberanza. Sarà anche merito/colpa della giovane età della rosa di Montella, ma i punti lasciati per strada nelle ultime cinque gare sono tanti. Il bilancio dice 1 vittoria, 2 pareggi e 2 sconfitte: sicuramente non una marcia da Champions. Una marcia non da Diavolo.

Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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