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L’iniziativa pacifica messa in atto dei tifosi, ha fatto rumore. Ha dato modo di pensare e far capire che c’era poco da festeggiare. Alla fine, nessun brindisi, niente spumante. La Salernitana e’ salva, ma la contestazione è dura. Menichini è orgoglioso per la salvezza raggiunta, è felice del risultato. Ora l’estate, poi ci sarà tempo di pensare al futuro: “Abbiamo festeggiato, ma senza esagerare – ha detto l’allenatore della Salernitana al termine del match – Oggi non volevamo rischiare niente, il grande era stato fatto nella partita d’andata. Adesso voglio qualche giorno di vacanza, del futuro ci sarà modo e tempo per parlarne, sono contento comunque di aver raggiunto l’obiettivo. Portare questa squadra in salvo è stato importante, è bello lasciare una squadra come la Salernitana in questa categoria. Quando si rientra si vuol fare sempre bene, quindi questa per me è una rivincita. E’ stato un piacere ritrovare vari giocatori, mi riempie di orgoglio raggiungere la salvezza con alcuni di loro. Abbiamo cambiato diverse volte modulo, gli attaccanti si sono sacrificati molto e di questo ne ha beneficiato tutto l’organico. Ribadisco, siamo felicissimi e contenti. La contestazione? Preferisco non commentare”. Dal suo ritorno, la Salernitana ha cambiato marcia: “Abbiamo sempre cercato di giocare tutte le partite, creando diverse palle gol. In queste ultime partite siamo riusciti a concretizzare di più, dove abbiamo fatto il record di segnare 4 gol. A volte ci vuole anche un pizzico di fortuna, quando la squadra ha capito che bisognava prendere pochi gol e che non era sufficiente solo segnare abbiamo trovato equilibri migliori e su questi equilibri abbiamo costruito la salvezza. Dopo gli 80 punti dell’anno scorso, siamo riusciti a riportare questa città in serie B. Mi faceva piacere centrare l’obiettivo della salvezza, non è stato facile. E’ successo un po’ di tutto ma devo dare atto ai miei giocatori e ai miei collaboratori di aver avuto un atteggiamento positivo per cercare di raggiungere questa salvezza. L’abbiamo ottenuta, volevamo ottenerla prima ma siamo contenti che sia arrivata anche se ai playout. Questa è una piazza passionale e non c’è allenatore che va bene. Dissi l’anno scorso che a Salerno non andrebbero bene neanche allenatori di grande caratura. Questa grande passione porta a una critica continua. Chi viene a Salerno deve sapere questo, cerco di farmi scivolare addosso ciò che si dice e si legge. Mi concentro sul campo, poi ci sarà chi di dovere a fare le sue valutazioni”. Poi un messaggio che sa tanto di addio: “Non c’è nessuna clausola di rinnovo, da domani comincia il totoallenatore. Succede in tutta Italia, ho una grande serenità e felicità, assieme a quella dei miei giocatori e collaboratori di essere riusciti a far salvare questa grande piazza. Se dipendesse da me? Non dipende da me. Ora siamo felici, siamo riusciti a rimanere in serie B, mi sembra giusto più parlare della partita che del mio futuro. Ci sarà modo e tempo per poter decidere e valutare. Ora godiamoci questa salvezza che dedico alla mia famiglia che soffre con me, a mio padre che ha 90 anni e ogni tanto mi dice “Bimbo se non sono morto stasera non muoio più”. E’ diventato anche lui tifoso della Salernitana. Ringrazio tutti i miei giocatori che ci hanno permesso di raggiungere questa salvezza. Qualcuno nel finale non c’era per diversi motivi ma non dimentico che quando ci sono stati hanno dato un grande contributo. Non voglio fare nessuna polemica, li ringrazio per la disponibilità che hanno avuto nei nostri confronti e hanno sempre dato il massimo. Le mie sono parole di commiato? E’ stata una bella partita, volevamo il secondo gol – scherza Menichini, scivolando via dalla domanda.

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