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La penalità di cinque secondi costata a Lando Norris la seconda posizione nel Gran Premio d’Austria non è stata l’unica sanzione inflitta la pilota della McLaren. Come previsto per chi infrange l’articolo 2 del quarto capitolo dell’International Sporting Code, vengono sommati due punti sulla licenza di guida, una sorta di patente a punti che prevede una gara di squalifica quando si raggiunge quota dodici.
Con la penalità rimediata a Spielberg per non aver lasciato spazio a Sergio Perez, Norris ha raggiunto quota dieci, una soglia al limite della sanzione massima.
Il regolamento prevede che i punti di penalità abbiano una durata di dodici mesi, e per fortuna di Norris i primi due (rimediati nel Gran Premio di Gran Bretagna dello scorso anno) scadranno proprio alla vigilia del prossimo weekend, ma in McLaren c’è comunque allarme, visto che Lando ha rimediato cinque punti nelle ultime quattro gare.
Il sistema di penalità è al centro di discussioni, perché, come spiegato dallo stesso Norris, è molto standard e non tiene realmente conto della pericolosità o meno di una manovra in pista, portando invece a rischio stop un pilota che ha commesso delle infrazioni minori.
“Zak (Brown) è pronto a saltare in macchina qualora io dovessi essere fermato – ha iniziato sorridendo Lando – ma tornando al problema, personalmente credo che queste decisioni dovrebbero considerare se un pilota ha innescato o meno delle situazioni di pericolo, diciamo una valutazione di buon senso”.

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