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Questo il pensiero di Margherita Milano, giovane giornalista della testata web Footballnews, la bella collega non crede in un’immediata risalita della squadra nella massima serie. Si ripeterebbe un secondo caso Salernitana-Lazio in quanto nella stessa categoria un presidente non può avere due club di proprietà. La Milano ci racconta come è nata la sua passione per il giornalismo che risale a sin da quando era piccina. Già la famiglia era legata al nostro sport. Come hai scoperto il calcio? Il calcio è lo sport più amato e seguito in Italia ed è quasi impossibile, nascere e crescere in una famiglia non credente e devota al rettangolo verde. Sin da piccola sono stata educata alla “domenica calcistica”:sequestro della tv fino alle ore 16,45 con il frenetico zapping tra il programma QUELLI CHE IL CALCIO per seguire tutte le partite minuto per minuto della Serie A, ed i programmi sulle reti locali che trasmettevano il commento in diretta del campionato cadetto, quando il Bari giocava fuori casa. Il culto del calcio in casa mia è da sempre considerato parte integrante e fondante della tradizione familiare e la devozione verso la squadra della città, non è un semplice tifo ma è parte integrante del nostro essere. Come hai capito potesse diventare un lavoro. Sin da piccola ho sempre avuto una grande passione per la scrittura. Non ho mai avuto dubbi su cosa volessi fare da grande; ricordo che il mio gioco preferito era riprodurre il telegiornale che ascoltavo a pranzo durante la settimana, mentre la domenica mi divertivo a fare le pagelle e dare i voti ai giocatori che segnavano più gol durante la giornata. Come hai cominciato i tuoi primi passi nel giornalismo? Ho iniziato in prima media scrivendo sul “giornale scolastico”, era una piccola rivista di poche pagine interamente scritta e disegnata a mano, che veniva distribuita una per ogni classe dell’istituto una volta al mese, e non ho più smesso. Ho sempre scritto per riviste locali, regionali e online. Non ho mai avuto dubbi su cosa volessi fare da “grande”. Sei un’esperta del Bari, come vedi la squadra quest’anno? Sicuramente questo è l’anno della rinascita della società. Dopo 4 lunghissimi anni, finalmente il Bari è tornato in Serie B dove mancava dal 2018 a causa del fallimento societario e alla relativa retrocessione. Nel corso delle ultime stagioni la squadra e i tifosi non hanno mai smesso di sognare, ma per ben due anni di fila la promozione nella serie cadetta è sfumata per il Bari proprio nelle fasi finali dei playoff nazionali. Luigi De Laurentiis ha riacceso il faro biancorosso al San Nicola, ha da subito preso il comando mettendo in atto strategie di marketing rilanciando il brand della squadra attraverso l’ideologia della “rinascita”. Riuscirà a tornare in serie A? No, quest’anno dubito che riesca a salire in A, i tifosi baresi dovranno attendere ancora un pò per rivivere il sogno della massima Serie. Il Napoli ormai ha vinto lo scudetto come vedi la lotta per gli altri posti Champions? Non è scontato il pronostico Champions. Il Napoli ha stupito tutti e merita davvero la posizione che occupa. Il campionato quest’anno è davvero poco prevedibile, è iniziato con un Milan inarrestabile che ora sta perdendo totalmente quota e forse la qualificazione in Champions. L’Inter al contrario ha iniziato non bene ed ora sembra aver trovato la quadra giusta seguito da Lazio e Roma che stanno piano piano superando le aspettative iniziali. Con quale testata collabori? Footballnews24 E’ stato un calciomercato molto deludente. Cosa ne pensi, pochi soldi e pochi talenti o che altro? Credo che questa sessione di mercato sia stata intrapresa più come strategia di studio e pianificazione per le scelte definitive che verranno prese dalle società durante la prossima sessione estiva. Tutto è stato rimandato a fine campionato. Caso Skriniar che ne pensi della gestione è stata molto deludente, concordi? Sicuramente avrebbero potuto gestire meglio la situazione, la Società perde parecchio non ha incassato niente e a giugno dovrà vendere un big per coprire il buco di 50 milioni di euro e pure dovrà acquistare un valido rimpiazzo. Caso Juve ti chiedo un tuo schietto commento. Sicuramente l’accaduto non è stata una doccia fredda, non è la prima volta che il calcio italiano viene travolto da scandali. Dal più recente Calciopoli, vero e proprio ciclone abbattuto sul calcio nostrano nel 2006 proprio mentre gli Azzurri vincevano la Coppa del Mondo in Germania, al caso Juventus di oggi, il resto del mondo non si sarà scandalizzato più di tanto. La Vecchia Signora saprà affrontare la situazione e non si farà travolgere dagli eventi.

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