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È terminato con il misero bottino di un punto raccolto in cinque gare,frutto di quattro sconfitte due delle quali in casa due reti fatte e undici subite il mandato di Dario Marcolin sulla panchina dell’Avellino esonerato questa mattina dalla società di piazza libertà che ha riaffidato ad Attilio Tesser il timone tecnico della squadra.
Non ha sortito gli effetti sperati quindi il cambio tecnico andato in onda un mese che ha invece finito di peggiorare una situazione all’epoca solo imbarazzante.
Certo è che sa da un lato ,l’esperienza irpina di Dario Marcolin ha finito per peggiorare le performance di una carriera da tecnico già deficitaria ,dall’altro è servita all’opinione pubblica avellinese per comprendere come mai in passato Attilio Tesser si sia affidato a scelte per noi complesse e a uomini schierati addirittura in ruoli non loro.
Biraschi terzino destro per esempio ,era l’unico ruolo in cui ì l’ex difensore del Grosseto potesse commettere il meno possibile di errori tattici ,sfruttando al massimo la sua velocità e rapidità nei ripiegamenti che tante castagne dal fuoco hanno tolto alla difesa irpina.
È Jidahiy centrale ?Quante volte ,noi compresi abbiamo attaccato il mister di Montebelluna perché preferiva sfruttare l’ex stabiese in un ruolo non proprio suo? Semplice perché l’ex trainer della Ternana aveva capito che insieme calciatori come Rea,Ligi,Chiosa e lo stesso Biraschi erano un invito a nozze per qualunque attacco del campionato cadetto.
E l’impiego di Arini anche a corto d’ossigeno e Gavazzi in un ruolo non suo? E Bastien perché veniva sacrificato in un ruolo di raccordo tra centrocampo e attacco ,che lo sfiancava fino all’esaurimento? E perché Insigne veniva schierato con il contagocce risultando determinante in tante occasioni?
Il fatto è che i quarantatre punti racimolati da tesser nella sua gestione sono da considerarsi oro colato visto le tante lacune presenti in rosa che saputo così limitare accentuate anche dai continui infortuni patiti da D’Angelo e compagni.
Sarà fondamentale infine recuperare gli infortunati di lusso Gavazzi e Jidahi che insieme a i vari Trotta –Mokulu e Biraschi hanno costituito l’ossatura della squadra che tanto bene ha fatto nel finale di girone d’andata per chiudere il discorso salvezza prima possibile.
