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Abbiamo chiesto al sessantenne ex portiere di Lazio, Modena, Parma, Inter, Brescia, Cesena, Reggiana e Treviso un parere sulla compagine biancoverde che ha incrociato, in massima serie, durante la sua lunghissima carriera. Una piazza a caso (si fa per dire) Avellino. “Una squadra tosta da battere, in casa si facevano sempre rispettare. Ricordo il duo dei centrali composto da Cattaneo e Di Somma che non facevano passare nessuno. Poi con Giorgio Boscolo ci ho giocato assieme nel Modena”. Che sia di buon auspicio per questa stagione visto che l’Avellino in casa non ha lo stesso roulino di marcia che ottiene quando gioca fuori dalle mura amiche.

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