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L’anno scorso sul tetto del vecchio continente (parliamo ovviamente di calcio) s’è seduta l’Inghilterra con ben quattro finaliste. Le coppe di Champions League e Europa League hanno preso la strada per Buckingham Palace alla faccia della Brexit. Tutti a dire che era un caso, le spagnole hanno toppato ma non si ripeterà. Fuori Atletico Madrid e Real oltre ad un ridimensionato Barcellona. Non ci sono le inglesi (Liverpool e Manchester City). Chi vincerà la coppa dalle grandi orecchie? Intanto parliamo di sorprese: Lione e Lipsia. Quanti di voi avrebbero scommesso un soldo bucato? Siamo seri. Tutti a parlare del calcio spettacolo, del possesso palla ma alla fine ciò che conta ed è sempre contato è sempre solo mettere la palla nel sacco. In semifinale ci ritroviamo l’asse franco-tedesco (un eventuale riferimento alla politica è solo una vostra immaginazione). Da una parte il PSG zeppo di campioni dai contratti onerosi (Neymar valeva quanto tutta l’Atalanta) ed il Lione o se preferite l’Olympique Lyonnais di Rudy Garcia (gioco all’italiana). Dalla Germania un sorprendente Lipsia ed un collaudato Bayern di Monaco. Due compagini tedesche e tre allenatori made in Germany. Il calcio in Europa cambia pelle, quando toccherà al bel paese? Se in Europa ci vanno Lazio, Roma, Juventus e Napoli che, puntualmente, fanno figure barbine di cosa vogliamo parlare? Mi direte ma il Napoli? Si anche gli azzurri. Troppo comodo sparare i fuochi d’artificio quando viene eliminata la vecchia signora. Per molti la vittoria è tutta lì. La compagine bianconera esce e mestamente contro il Lioni che, comunque, arriva in semifinale. Il Napoli perde l’occasione della vita giocando una ‘settimana’ prima contro il Barcellona. Eppure Messi e compagni mostravano cenni di cedimento da un bel po’ e tutti lo sapevano. Bastava approfittarne come ha fatto il Bayern. Tutto qui, o le colpe sono sempre degli altri? Salvando l’Atalanta e l’Inter (solo perché la compagine di Conte è ancora in lotta in Europa League) va ripetuto che giocando in quel modo il tetto d’Europa è molto distante e lo sarà ancora per molto.

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