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La Nazionale italiana gioca e vince meritatamente. Gioca, si, proprio cosi’. Il Belgio, tanto decantato per le sue geometrie, soccombe sotto i colpi degli azzurri apparsi cinici, al di la’ di qualche errore sottoporta, ma e soprattutto attenti in difesa. Abbiamo sofferto, senza dubbio, ma alla fine gioito per la vittoria. Alla faccia dei gufi. Noi, dall’alto della distanza diamo i numeri e non solo per la contentezza.
10 A chi ha tifato Italia. Siamo i primi a criticare, a dire che le cose non vanno bene ma quando scendono in campo gli azzurri, anche se fossero tutti della Juventus, il nostro cuore batte solo per loro.
9 Agli speaker rumeni di ProTv. La Rai continua a oscurare il segnale, poco male. I telecronisti rumeni non ci hanno fatto sentire per nulla lontani da casa, malcelata la predilezione per la nostra rappresentativa. In novanta e passa minuti hanno elogiato i nostri ragazzi e partecipato anche se in maniera virtuale alla nostra festa
8 All’abbigliamento di Conte. Molto piu’ elegante rispetto al suo collega belga ma del resto non a caso siamo anche il paese della moda. Un voto in meno per i cambi e ci riferiamo alla decisione di tirare fuori dalla lotta De Rossi per Thiago Motta. Scelta azzeccata quella di far entrare Immobile.
7 All’arbitro. Impeccabile e soprattutto equidistante. Da buon inglese ha fatto giocare e sorvolato sul fallo di Eder, poi non ha perdonato piu’ nulla dispensando cartellini gialli a destra e a manca anche se gli azzurri ne hanno ricevuti ben quattro contro uno solo per il Belgio.
3 A Mertens. Voleva mettersi in luce e lo ha fatto. Fallo, evidente, su Candreva e si e’ anche permesso di criticarlo per essere caduto dopo il suo pestone. Caro Dries il campionato riprende ad Agosto e Candreva gioca con la Lazio e non con la Juventus.

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