16 Maggio 2026
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Leggende: Lionel Messi

Leggende: Lionel Messi

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“Un giorno si presentò un ragazzino di 8 anni, con un corpicino che a malapena superava le dimensioni del pallone. Mi misi a ridere: “ma dove l’avete trovato questo?” Dopo i primi movimenti rimasi a bocca aperta. Mai visto un talento così stupefacente. I suoi occhi erano sempre concentrati sul pallone, a lui interessava solo avere la palla tra i piedi. Passarono gli anni ma ci rendemmo conto che Leo non cresceva, aveva 12 anni, ma era un nano. I pantaloncini gli arrivavano alle caviglie. Era troppo forte per vedere la sua carriera finire lì, così per aiutarlo chiamai un dirigente del Barcellona: “ho tra le mani un ragazzo, è un portento, lo devi vedere” e lui: “com’è fisicamente?”, “è basso ma è un talento puro”. A questo punto lui mi fa: “io cerco giocatori già formati, poi l’attaccante ce l’abbiamo, non sono interessato”. Glielo chiesi come favore personale e per accontentarmi mi diede l’ok per il provino. Carles Rexach osservò Leo per 5 minuti, chiamò suo padre, prese un fazzoletto di carta, lo aprì e siglò lì sopra un contratto per bloccarlo. Leo però non superò le visite mediche perché aveva problemi con gli ormoni della crescita, c’era solo una soluzione: fare delle cure ormonali, ogni siringa costava 500 euro. Il Barcellona decise di fare questo tentativo. Dopo 3 anni di cure in Spagna, Leo arrivò ad essere alto 1.40 con possibilità di crescere ancora. Durante le cure soffrì molto: vomitava spesso, perdeva peli, ma non doveva far vedere davanti ai medici che stava male, altrimenti l’avrebbero rispedito in Argentina e tutto sarebbe finito. Arrivò il giorno della prima partita con le giovanili del Barcellona, molti addetti ai lavori dissero: “cosa può fare uno così in un campo da calcio?” Io a loro risposi dicendo: “in questo calcio fatto di muscoli e potenza ci sarà spazio per il talento di questo ragazzo, perché Leo è un dono di Dio”. Beh, oggi posso dire di non aver sbagliato”. Il ricordo di Carlos Marconi, ex allenatore di Leo Messi nelle giovanili del Newell’s Old Boys.
Oggi spegne 35 candeline colui che ha reso possibile, l’impossibile.
Tanti auguri Leo.
Fonte: Biografia “Pulce, la vita di Lionel Messi”.
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