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La figura del capitano nasce in pratica col gioco del calcio. Al punto che a tale punto di riferimento toccava all’ epoca del Pioneristico Football giocato nelle Public Schools inglesi fissare le regole con la controparte prima del match e garantirne il rispetto. Il termine capitano, invece appartiene, al periodo della prima guerra mondiale. Era usuale, da parte dell’esercito inglese infatti calciare dei palloni, prima di ogni battaglia , sul muro nemico. L’ episodio più significativo, fu quello relativo, al capitano Neville che nel 1916, nella sanguinosa battaglia della Somme, consegnò quattro palloni, da calcio ad ogni plotone promettendo un lauto compenso al plotone che avesse mandato il pallone più vicino allo schieramento dei nemici bellici. Questo stratagemma, fece si che tutti i plotoni inglesi, si schierarono senza alcuna paura contro il nemico tedesco. Ogni plotone vinto e avvinto dal senso di sfida attaccò lo schieramento tedesco che provocò migliaia di morti fra i quali proprio il capitano Neville. Poco male. Infatti, finita la battaglia con la vittoria inglese, e recuperato il pallone come trofeo gli inglesi guidati dagli uomini di Surrey mostrarono a tutti l’ambito trofeo. L’ impresa di Neville rimase straordinaria e singolare, e da questo episodio, la figura del capitano sintetizzata con la fascia che doveva essere di un colore diverso dalla maglia che indossava , prese corpo. Col passare del tempo, calcisticamente la figura del capitano, è diventata sempre più carismatica e volle significare il leader di un gruppo e di una squadra. Il capitano nel calcio, è il giocatore con più esperienza, o quello con maggiori doti balistiche e comportamentali. Il Capitano, nel calcio di oggi, è l’uomo che decide assieme agli altri compagni i premi partita, è l’unico o almeno così dovrebbe essere che ha il diritto/dovere di parlare sul campo con l’arbitro o chiarire un avvenimento poco chiaro avvenuto sul terreno di gioco. Il suo è un ruolo fondamentale. Ogni spiegazione fra i membri di una stessa squadra devono PER FORZA, di cose, passare DAPPRIMA, sotto il giudizio del capitano che senza dubbio diviene l’allenatore in campo della propria squadra , assumendosi logicamente tutte le responsabilità del caso. Positive e negative. Come da regolamento.
Alessandro Lugli

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