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Vittoria di marca carioca quella della Salernitana contro l’ex capolista Benevento. I granata ballano e festeggiano a ritmo di samba, ci pensano gli ec Crotone Gabionetta e Calil, a mandare in delirio un Arechi che conteneva 20846 paganti. Due a zero agli stragoni, sorpasso in vetta, e la gioia dell’’Arechi: Ma soprattutto, il cavalluccio marino fornisce una prestazione maiuscola in quanto a gioco e carattere. Salernitana 61, Benevento 60, la stagione è combattutissima. LA PARTITA. Menichini deve fare a meno di capitan Pestrin e non solo, la fascia va a Mendicino. Il tecnico lascia fuori Bovo e punta su Gabionetta: 4-2-3-1 per i granata in un’atmosfera delle grandi occasioni. Tuia agisce al centro della retroguardia in luogo dello squalificato Trevisan, mentre Franco gioca a sinistra al posto dell’acciaccato Bocchetti, che stringe i denti e va in panca. Nel Benevento tribuna per Vitiello, in mediana con D’Agostino gioca Agyei. Panchina per Marotta, dall’inizio il salernitano Mazzeo in coppia offensiva con Eusepi. I sanniti provano a fare la partita con possesso palla dalla loro parte, ma i primi brividi sono di marca granata: all’ottavo Pane fa il miracolo sulla conclusione dal limite di Colombo dopo un pregevole doppio passo, sul corner successivo ci prova Franco di testa ma la sfera termina di poco oltre sopra la traversa. La Salernitana aspetta e riparte. Gabionetta è ispirato, al 13’ percorre 50 metri palla al piede e costringe Agyei al fallo da dietro, con conseguente ammonizione del nigeriano. Col passare dei minuti i padroni di casa prendono campo, sebbene la gara sia molto tattica e bloccata. Contano molto gli episodi, i minimi errori. Ne commette uno Tuia al 28’, quando buca l’intervento in area in favore di Campagnacci, che ha la possibilità di concludere col sinistro, ma Gori si oppone col piede e fa tirare un sospiro di sollievo al folto pubblico granata. Lampi, appunto: Nalini s’illumina al 36’ con un insidioso diagonale destro dal limite su cui Pane è costretto a distendersi fino all’inverosimile, deviando in angolo. La Salernitana va vicinissima al vantaggio a tre minuti dall’intervallo, quando dalla sinistra Nalini pesca Mendicino sul secondo palo, ma il suo colpo di testa colpisce in pieno Pane. Sulla ribattuta, l’intervento di Scognamiglio mura il tentativo di Gabionetta da due passi. Si va all’intervallo senza ulteriori emozioni, buona la prova dei granata, ma serve il gol. Tempo cinque minuti, e il vantaggio è servito. Sale in cattedra, finalmente, Gabionetta: il solito Nalini mette al centro un delizioso cross dalla destra dopo una ripartenza ben condotta da Mendicino, e pesca a centro area l’accorrente brasiliano che ci mette il piattone destro e anticipa Scognamiglio mettendo la sfera nell’angolino dove Pane non può nulla. Uno a zero, quarto gol stagionale dell’ex Crotone. Partita però che resta vibrante, un ruolo fondamentale lo gioca l’ottimo Moro, autore di una prestazione decisamente importante in mediana. Il Benevento non ci sta e quattro minuti più tardi viene murato da un super Tuia, che salva sulla linea sul tentativo ravvicinato di Eusepi con la testa, sfruttando la sponda di Mazzeo. Brini sfrutta un doppio cambio al quarto d’ora: dentro Melara e Marotta, fuori Alfageme e Mazzeo, accompagnato dai fischi del pubblico. Ancora Gabionetta protagonista: minuto numero 16’, il brasiliano libera un sinistro insidiosissimo rasoterra su cui si avventa ancora Pane, che mette in corner. Salernitana padrona del campo, Benevento che s’innervosisce e lo dimostra al 20’ con Scognamiglio, che in area di rigore colpisce con una netta gomitata al volto Colombo: Serra è attento e concede il calcio di rigore (ma solo ammonizione per il capitano sannita, poteva starci qualcosa in più) che Calil, con estrema freddezza, trasforma. Due a zero Salernitana, tripudio dell’Arechi, quattordicesimo centro stagionale del cannoniere ex Varese. Dopo il raddoppio granata, il Benevento si spegne. Annullate le bocche di fuoco di Brini. Al 25’ ancora la squadra di casa, con un contropiede ben orchestrato da Calil, avrebbe occasione di arrotondare ma Pane c’è e respinge ancora il piazzato di Caetano. Alle soglie della mezzora Menichini si copre inserendo Perrulli al posto di Gabionetta, che esce tra gli applausi dei tifosi. Idem più tardi nel salutare l’uscita di Mendicino. La Salernitana controlla agevolmente il match fino alla fine e porta a casa i tre punti del sorpasso. E ora di giallorosso in giallorosso, sotto col Lecce.
Raffaele Cioffi

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