16 Maggio 2026
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Le pagelle ai Lupi di Stefano Sica

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Frattali 7. Due interventi prodigiosi su Situm e Migliore lo elevano tra i protagonisti della serata. Per il resto è sempre tranquillo e puntuale.

Almici 6.5. Cala solo nel finale ma disputa una partita gagliarda. Suo il traversone che porta Zito in gol. il duello con Situm alla fine lo vince lui.

Visconti 6.5 Gara senza sbavature. Corre e non lascia grandi spazi sulla sua corsia. Dal suo piede parte il cross che porta al raddoppio griffato Comi.

Ely 6.5. Nella serata da sangue e arena del Picco fa la sua parte senza paura. Lotta e non si fa trovare mai impreparato.

Pisacane 6. Vale il discorso fatto per Ely. Ha solo la pecca di consentire un salto facile a Giannetti che per poco non gela i biancoverdi allo scadere dei tempi regolamentari.

Kone 6. Cattivo e tenace quanto basta. La mediana si giova del suo temperamento e, spesso, anche del suo senso tattico.

Arini 5. Si fa cacciare malamente per due falli nel volgere di pochissimi minuti, dopo un altro intervento molto duro. Ingenuo e sbadato nel lasciare la squadra in 10 per un tempo e mezzo.

Zito 8. E l’uomo in più, come recita il grande film di Sorrentino. Il gol che porta in vantaggio i Lupi è un dettaglio nel mezzo di una partita fantastica per generosità ed efficacia. Si fa male e resta in campo come un gladiatore. Suoi i maggiori pericoli portati dalle parti di Chichizola in entrambi i tempi regolamentari. E anche in fase difensiva è un muro e dà una mano decisiva.

Sbaffo 6. E’ vivace e molto mobile. Quando Arini va fuori, scala a fare il mediano con Kone e Zito, mostrando grande applicazione e senso di sacrificio. Cattivo nel modo giusto, i giocatori spezzini sentono spesso i suoi tacchetti.

Trotta 5. Il più in ombra. Non si vede quasi mai in fase offensiva. In serata no. Rastelli lo toglie giustamente dal campo quando ne percepisce l’inefficacia.

Mokulu 6.5. Fa a sportellate con gli avversari facendo sentire il suo peso specifico davanti, anche fisicamente. Con Trotta abulico, si sobbarca lui oneri ed onori dell’attacco. E nel primo tempo supplementare va anche vicino al sigillo personale prima del gol di Comi.

D’Angelo 6. E’ il solito motorino di centrocampo. Fa la sua parte e disputa una mezz’ora di sacrificio e carattere. Paura per lui dopo un colpo al costato che l’ha costretto al trasporto immediato in ospedale. Vomito e malesseri generali hanno provocato momenti di paura, speriamo non sia nulla di grave.

Schiavon 6. Ordinaria amministrazione per l’ex Cittadella. Entra e gestisce sufficientemente il momento più delicato dell’intero match.

Comi 7. La sua prestazione è in linea con quella stellare di Brescia. Quando entra mostra subito smalto e ferocia. Una semirovesciata e la zampata vincente sono il suo timbro. Decisivo.

Rastelli 7. Indovina i cambi e legge bene la gara. Si copre a centrocampo arretrando Sbaffo dopo l’espulsione di Arini, piazzandosi su un 4-3-2 dopo il 4-3-1-2 iniziale. Ed è costretto anche a gestire infortuni ed acciacchi di alcuni dei suoi in una battaglia senza fine. Negli spogliatoi ha un piccolo crollo fisico, fortunatamente subito rientrato. Impossibile che lo stress per una gara così non giocasse la sua parte.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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