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L’Avellino alza bandiera bianca. E lo fa nel modo più brutto con una sconfitta senza appelli. Al Francioni il Latina passeggia sulle rovine irpine: 3-0 il punteggio finale. Ma il passivo poteva essere più pesante. Anche perchè la squadra di Marcolin si è consegnata agli avversari senza opporre resistenza. E senza provare a reagire. Nonostante le tre punte i biancoverdi hanno tirato in porta una sola volta e per giunta a 20 minuti dalla fine con la partita già nel congelatore. Dov’ è finita la squadra volenterosa che una settimana fa aveva stoppato la corsa del Crotone? A questa domanda dovrà rispondere Marcolin. E in fretta, Anche per evitare spiacevoli sorprese nel finale di stagione.
PERLA DI MARIGA- Il Latina non vince da 9 partite. Per interrompere il digiuno Gautieri si affida al 4-3-3. Davanti giocano Boakye, Acosty e Scaglia. Modulo speculare per l’Avelino. Marcolin che rilancia Pucino sulla sinistra e conferma il tridente Insigne, Gavazzi e Castaldo.Al Latina bastano 5′ per rendersi pericoloso: cross di Scaglia dalla destra, Boakye in spaccata impatta il pallone che termina sul palo a Frattali battuto. L’Avellino risponde al 10′ con una girata di Insigne: palla alta. Due lampi in una partita equilibrata. Squadre corte e tanto filtro in mezzo al campo. Così è difficile trovare spazi. Marcolin al 17′ deve rinunciare a Jidayi, infortunato, al suo posto entra Rea. Il Latina comunque ci prova di più e al 25′ sfiora in vantaggio: la conclusione sporca di Acosty diventa un assist per Boakye che a tu per tu con Frattali alza troppo il pallonetto. Alla mezz’ora i padroni di casa conquistano un calcio di punizione all’altezza della lunetta. Mariga calcia a giro e trova il sette. Latina avanti. Piove sul bagnato per l’Avellino: al 32′ Gavazzi si arrende e Marcolin è costretto a gettare nella mischia Tavano. Lo svantaggio non scuote l’Avellino. La manovra è lenta, le geometrie invece sono troppo elementari per stanare il Latina che sta chiuso nella propria metà campo e riparte velocemente con Acosty e Boakye. La reazione degli ospiti è in un tiro dalla distanza di D’Angelo che non spaventa Ujkani. Il Latina però alza la voce e nel finale di tempo raddoppia: Bruscagin va via sulla fascia e porge a Boakye un cioccolatino solo da scartare. L’ex Atalanta non fa i complimenti e segna il 2-0 prima che Sacchi mandi tutti negli spogliatoi.
CHIUDE SCAGLIA- Il Latina non forza i tempi e gestisce la gara senza patemi. L’Avellino non fa resistenza e i padroni di casa ne approfittano per rendersi pericolosi con Calderoni che si divora il 3-0 sull’assist di Schiattarella. L’appuntamento con il tris è solo rimandato perchè al 60′ Scaglia si avvicina indisturbato ai 20 m ed esplode un bolide che non lascia scampo a Frattali. Marcolin gioca l’ultima carta: dentro Bastien fuori un deludente Paghera. Ma ormai non c’è più partita. Il Latina gioca sul velluto, rinfrancato dal vantaggio rassicurante. L’Avellino invece ha il cronometro in mano e aspetta solo il triplice fischio finale che arriva dopo 4 minuti di recupero. Forse i più lunghi della stagione per l’Avellino. E i suoi tifosi.
Mariano Messinese

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