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L’Avellino non sfonda e non va oltre lo 0-0 contro il Trapani. Biancoverdi a due facce: timidi nel primo tempo, vivaci nella ripresa. Ai punti, comunque, l’Avellino avrebbe meritato qualcosa in più. Del resto tra le due compagini, la squadra di Toscano ha cercato la vittoria con più insistenza rispetto agli avversari. Se per Toscano il bicchiere è mezzo vuoto, Cosmi invece può sorridere. Nonostante le assenze pesanti (Citro su tutti), i suoi uomini sono riusciti a strappare un punto al Partenio. Di più non si poteva fare. Non è molto, ma di questi tempi va più che bene
NOIA- Sette cambi nell’Avellino che si presenta con il consueto 3-5-2: Radunovic si riprende il posto tra i pali, Djimsiti fa il suo esordio in difesa, Crecco rileva Asmah sulla sinistra. Ancora fuori Verde. Schieramento speculare per il Trapani di Serse Cosmi: davanti il tandem Ferretti-De Cenco. Quattro giri di lancette e Belloni spaventa Guerrieri con un tiro a giro che si spegne di poco sul fondo. Ma è solo un brivido in una partita piatta. Le due squadre badano più a controllare che ad offendere. Allora Castaldo prova a svegliare il match con uno spunto nella trequarti avversaria concluso con un tiro che sorvola la traversa. Il Trapani gestisce e non alza la voce se non con un sinistro di Nizzetto di controbalzo che per poco non beffa Radunovic al 20′. Anche le condizioni atmosferiche congiurano contro lo spettacolo, perchè sul Partenio si abbatte un diluvio che appesantisce il campo e sfalsa i rimbalzi. Al 24′ un buco di Figliomeni spiana un’autostrada a Gavazzi che non inquadra però lo specchio. Al 34′ l’occasione più nitida per il Trapani: cross di Rizzato per De Cenco che tutto solo di testa manda incredibilmente a lato. Nel finale di tempo la partita si accende, più per caso che per merito dei contendenti: prima Diallo devia una conclusione di Nizzetto che per poco non sorprende Radunovic. Risposta biancoverde con Paghera che scaglia un destro che sibila alla sinistra del palo difeso da Guerrieri. Ma il risultato non si schioda dal punteggio di partenza e si va all’intervallo a reti inviolate.
RETI INVIOLATE- Cala il diluvio, si alzano i ritmi. Dopo 60” Paghera di controbalzo colpisce bene, ma la palla sfila sul fondo di poco. Anche il Trapani è più propositivo in avvio di ripresa, perchè Coronado è più nel vivo del gioco. Al 12′ Toscano richiama Paghera in panchina, al suo posto Omeonga. Passa un minuto e l’Avellino sfiora il vantaggio: Belloni pesca Castaldo che rifinisce per Ardemagni murato al momento della conclusione da Pagliarulo. Dopo due giri di lancette l’ex Perugia potrebbe riscattarsi, ma ancora una volta viene contratto da Pagliarulo. Ma l’Avellino ora ha preso in mano le redini del gioco e il Trapani soffre: al 16′ ripartenza di Castaldo, assist per Gavazzi che egoisticamente calcia male in porta invece di servire Ardemagni al centro dell’area. Toscano non si accontenta del pari e sposta il baricentro più in avanti: dentro Verde, fuori Lasik. L’Avellino produce il massimo sforzo e il Trapani arretra sempre di più. Cosmi corre ai ripari e getta nella mischia Raffaello, un centrocampista, al posto di De Cenco, un attaccante. Il cambio rivitalizza il Trapani e Coronado impegna Radunovic. Intanto Toscano gioca l’ultima carta: Soumare rileva un esausto Belloni. Ma ormai la furia biancoverde si è esaurita e il Trapani non rischia più. Anzi, Coronado al 91′ costringe Radunovic a una gran parata. Finisce quindi a reti inviolate il match del Partenio e con l’Avellino che deve ancora sfatare il tabù vittoria in campionato.


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