16 Maggio 2026
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La vittoria in rimonta del Cesena vale il quarto posto

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d'argenio carmineServizio di Carmine D’Argenio

Così non è stato. Tra le due squadre che hanno raccolto i maggiori zero a zero della cadetteria incombeva lo spettro dell’ennesimo pareggio a reti bianche. Per scongiurarlo in mille e cinquecento erano partiti da Perugia tra pullman ed auto per colmare i circa 150 chilometri che separano il capoluogo umbro dalla città di Cesena. E per spingere Bisoli, che vivrà una settimana con la “spada di Damocle” sul collo, ove già sente il fiato dei fantasmi di allenatori di casa in quel di Perugia; ed i suoi ragazzi verso una nuova incursione esterna stile Crotone. Ma anche quasi a volersi sostituire alle assenze in attacco degli infortunati Parigini, Fabinho, Drole. Almeno loro ci hanno creduto e provato. Lo spettacolo di Cesena – Perugia arbitratata da Candussio di Cervignano, lo hanno messo loro. La tifoseria umbra, che ha praticamente trasferito la curva Nord al Manuzzi. E la tifoseria di casa, che al goal partita ha “trascinato” l’allenatore bianconero Drago sotto la curva e poi diretto negli spogliatoi per consequenziale allontanamento. In campo al 4-2-3-1 dei padroni di casa: Gomis, Perico (13′ st Falco), Lucchini, Magnusson, Renzetti; Kessie, Cascione; Ciano, Sensi (38′ st Kone), Ragusa (13′ st Garritano); Djuric. A disp.: Agliardi, Valzania, Falasco, Capelli, Rosseti, Fontanesi; rispondeva il 3-5-2 ospite: Rosati, Belmonte, Volta, M. Rossi, Del Prete (37′ st Milos), Rizzo, Prcic, Zebli (10′ st Della Rocca), Spinazzola, Ardemagni, Aguirre (26′ st Molina). A disp.: Zima, Taddei, Alhassan, Mancini, Zapata, Bianchi. Per i primi non recupera dunque Caldara. Kone e Falco partono invece dalla panchina e contribuiranno, il secondo anche in goal del momentaneo pareggio, fattivamente alla rimonta cesenate. Per i secondi, l’avvicendamento dei due nuovi acquisti, il centrocampista Molina per l’attaccante Aguirre, viveva una subitaneita’ tempistica eccessiva, mancando ancora metà tempo da giocare in seguito all’espulsione, anche quella probabilmente affrettata per somma di ammonizione, dell’altro nuovo acquisto perugino, Prcic. L’ex Molina, liberato nell’ultima sessione di mercato dal Cesena per far posto a Filippo Falco, a sua volta a Bologna chiuso da Giaccherini e Mounier, non riusciva a riequilibrare l’unità mancante in zona centrale di campo. Sull’unico cross di Del Prete, Ardemagni illude di testa l’altro ex d’eccezione Bisoli e gli accorsi tifosi bianco azzurri. La differenza la fa il subentrante acquisto di gennaio bianconero Filippo Falco. Si fa trovare subito pronto. Raccoglie una deviazione corta in area e gira in rete. Completa la rimonta il vivaio Napoli Ciano. Già ci aveva provato direttamente su punizione ad impensierire Rosati. Il goal della vittoria per lui arriva su cross di Renzetti quasi allo scadere. Schiaccia di testa. Stavolta neanche Rosati può nulla. L’eccessiva esultanza giustificata dall’aggancio al quarto posto al Novara. In virtù anche del punto di penalizzazione restituito in settimana alla classifica del Cesena. L’immagine del Perugia è tutta nella ‘pietrificazione’ in tribuna del presidente Santopadre. Silente e meditante la dirigenza societaria fa rientro a casa come tutto il pubblico. L’esodo inverso ha un carico diverso. Ma sempre con un plauso riservato a fine gara alla propria squadra.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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