16 Maggio 2026
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La Transiberiana del calcio – Mosca – CSKA Mosca

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Iniziamo a parlarvi del CSKA Mosca (pron. ZSKA). Noi vi parliamo della sezione calcistica moscovita della società polisportiva russa CSKA. Militante nella massima serie del campionato russo di calcio, disputa le partite casalinghe nella Arena CSKA (30.600 posti), conosciuta anche come Veb Arena (sponsor) ed è situata nel Parco Chodynka.
Durante l’epoca comunista, il sodalizio rossoblu, era completamente di proprietà delle Forze Armate, ed erano noto anche come Armata Rossa. Dopo il crollo dell’Unione Sovietica capitali privati sono entrati nella proprietà del club, del quale solo una quota di minoranza appartiene al ministero russo della Difesa.
Fondato nel 1911, il CSKA è uno dei club calcistici più antichi del paese. È stato 7 volte campione sovietico (vinse anche l’ultimo campionato sovietico disputato, nel 1991) e 6 volte russo. Ha vinto inoltre 5 Coppe dell’URSS, 7 Coppe di Russia (primato di successi nel torneo condiviso con il Lokomotiv Mosca) e 7 Supercoppe di Russia (primato nazionale). In ambito internazionale vanta la vittoria di una Coppa UEFA (2004-2005), ed è stata la prima squadra post-sovietica ad aggiudicarsi una competizione UEFA nonché prima russa in assoluto, seguita poi dallo Zenit di San Pietroburgo.
La storia della squadra di calcio di iniziò nel 1911, quando un’associazione di amanti dello sci chiamata OLLS (acronimo di Obščestva Ljubitelej Lyžnogo Sporta) iscrisse la squadra per la prima volta al campionato russo. All’inizio il campionato era composto da tre squadre che si erano iscritte quello stesso anno, quindi l’OLLS fu iscritto al torneo nella classe B. Nell’agosto del 1911 la compagine moscovita disputò la prima partita ufficiale, che fu vinta per 6-2. Nel 1917 ottenne il primo posto nel campionato di Kazan’, riservato ai club delle città della Dacha, lungo la ferrovia di Kazan’ di cui Mosca faceva parte, così fu promosso nella classe A. Dopo una stagione in seconda divisione nel 1917, l’OLLS tornò in massima serie, e nel 1922 arrivò il primo trofeo, si aggiudicò la coppa nazionale.
L’anno seguente, il paese ebbe un grande cambiamento. Cambiamenti che colpirono anche il mondo del calcio.
Nel 1923, con l’avvento del regime socialista, tutte le vecchie associazioni sportive, ed anche il campionato furono sciolti e il torneo fu riformato su base dipartimentale e trasformato in un campionato a sole otto squadre. Tutte le squadre già membri del vecchio campionato furono cambiate e anche gli stadi furono ristrutturati: l’OLLS fu rinominato OPPV. Il nuovo governo stabilì inoltre che tutti i soldati russi avrebbero fatto parte delle squadre del campionato. Nella stagione 1926 la compagine dell’esercito (CSKA) vinse il campionato di Mosca nella classe A (il cosiddetto nuovo campionato), che nel frattempo si allargò alla partecipazione di 15 squadre. In realtà il campionato fu più volte sospeso a causa del maltempo, così che le partite si giocarono solo sino al novembre 1926.
Dal 1928 la squadra cambiò ancora nome in CDKA, acronimo di Central’nogo Doma Krasnoj Armii, (Società Sportiva della Casa dell’Armata Rossa).
Nel 1936 si svolsero i primi due campionati sovietici veri e propri. Il CDKA fu ammesso di nuovo in Klass A, la massima serie. Vinse la prima partita del torneo con il punteggio di 6-2 contro il Krasnaya Zarya di Leningrado, ma alla fine del campionato estivo si piazzò al quarto posto. Nell’autunno 1936 il CSKA finì ottavo e ultimo, ragion per cui il club avrebbe dovuto essere retrocesso nella Klass B. Ma dato che la politica nel calcio ci sguazzava e lo usava come propaganda, causa intervento di alti funzionari militari, e seguente allargamento del campionato sovietico, il club rimase in Klass A e svolse regolarmente la stagione successiva. La squadra, però, non riuscì a ingaggiare nuovi giocatori, ed i risultati furono disastrosi ancora una volta. Il CDKA, terminò l’annata al nono posto in classifica, cioè ancora ultimo.
L’anno successivo, grazie all’intervento delle autorità governative, tutte le squadre russe ricevettero nuove reclute direttamente dall’esercito e anche il CSKA si rinforzò. Durante la guerra molti giocatori furono inviati al fronte. La Federazione calcistica della Russia per dare una parvenza di calma e serenità al paese tutto, volle preservare lo sport, così non interruppe il campionato. Il CSKA stesso continuò a tenere gli allenamenti nella capitale Mosca. Durante gli anni della guerra il CSKA proseguì la stagione e, nel 1943, divenne Campione di Russia.
Finita la seconda guerra mondiale, con la “pace” che regnava ovunque, si ripresero le attività a pieno regime. Seppur si giocava durante la
Guerra, non vi era la dovuta serenità mentale. Questo periodo di secondo dopoguerra, ha rappresentato il periodo più fecondo nella storia del club, che tra il 1945 e il 1951 ha conquistato per ben cinque volte il titolo sovietico e in quattro occasioni si è aggiudicata anche la coppa nazionale. La compagine moscovita si è laureata Campione dell’Unione Sovietica nel 1946, 1947, 1948, 1950 e 1951, mentre ha vinto la Coppa nel 1945, 1948 e 1951.
Lo sport era un veicolo di propaganda per il regime sovietico, i cui dirigenti auspicavano le vittorie degli atleti delle loro Nazionali per esibire al mondo la bontà dell’organizzazione sovietica e la sua superiorità rispetto a quelle dei Paesi capitalisti. La rinuncia a schierare la Nazionale di calcio nelle competizioni internazionali per un lungo periodo fu dettata dal fatto che le autorità politiche non erano sicure della vittoria, ipotesi confermata dalle sconfitte in una tournée in Cecoslovacchia nel 1947, dopo la quale i dirigenti sovietici proibirono incontri internazionali per due anni.
Nel 1952 avvenne un avvenimento che sono in un paese come la Russia e con i suoi apparati poteva avvenire. Il Cska, era in testa alla classifica a punteggio pieno dopo tre giornate,’quando a causa della sconfitta della Nazionale Sovietica (nelle cui file giocavano cinque giocatori del CSKA) contro la Jugoslavia ai Giochi olimpici del 1952, il club fu escluso dal campionato. Dopo un anno di stop il club nel 1954 fu riammesso nella massima serie.
L’anno seguente vinse nuovamente la Coppa dell’URSS. Pur rimanendo nelle prime posizioni di classifica il club non riuscì a vincere trofei, fino al 1970 quando, dopo un digiuno quasi ventennale, si laureò campione sovietico. Ebbe così la possibilità di partecipare per la prima volta alle coppe europee: prese parte alla Coppa dei Campioni 1971-1972 dove fu eliminato agli ottavi dai belgi dello Standard Liegi. Da quell’exploit in campo europeo, i risultati del club cominciarono a peggiorare: la squadra non andò mai oltre il quinto posto e nel 1984 il club finì ultimo, retrocedendo. Nel 1985 finì secondo nel girone di promozione della Pervaja Liga, ma ciò non fu sufficiente a consentirne il ritorno in massima serie: fu, infatti, solo terzo nel girone di play-off. L’anno seguente vinse la Pervaja Liga (questa volta organizzato in un girone unico) ottenendo il ritorno in Vysšaja Liga.
Fu un ritorno effimero: l’anno seguente finì penultimo, retrocedendo nuovamente. Dopo un terzo posto nel 1988, ad un punto dal secondo, occupato dal Rotor, nel 1989 vinse il campionato tornando in Vysšaja Liga. Questa volta il ritorno fu più incisivo: in due stagioni il club ottenne una finale e una vittoria in Coppa dell’URSS e un secondo posto seguito dall’ultimo titolo sovietico in campionato. Con la dissoluzione dell’URSS, nasce la Federazione Russa. Ed il CSKA non si fa trovare impreparato, si riorganizza ed è sempre in lotta per le prime posizioni. I rossoblu vincono la Supercoppa di Russia nel 2004, 2006, 2007 e 2009 e il titolo di campione di Russia nel 2003, nel 2005 e nel 2006.
Nel 2004 il club riceve un importante finanziamento dalla Sibneft, compagnia petrolifera allora posseduta dal miliardario russo Roman Abramovič, già proprietario del Chelsea, ma nel 2006 l’operazione è bloccata dall’UEFA. La partnership con la Sibneft dura, quindi, fino al 2006. In seguito sponsor del club diviene la VTB, la banca russa più importante.
Il CSKA Mosca è stata la prima squadra russa ad aggiudicarsi un trofeo europeo di rilievo, la Coppa UEFA nel 2004-2005. Nella finale di Lisbona la squadra russa batte per 3-1 lo Sporting, che gioca nello stadio di casa, il José Alvalade. Nell’agosto del 2005 il CSKA di Mosca perde allo Stadio Louis II di Montecarlo la Supercoppa europea contro il Liverpool, vittorioso con il punteggio di 3-1.
Nel 2009-2010 il club raggiunge i quarti di finale della Champions League, miglior risultato del club nel torneo dal 1993. Viene eliminato dall’Inter, che vince per 1-0 sia la gara d’andata a San Siro che quella di ritorno. Il CSKA di Mosca vince il suo quarto titolo russo e la settima coppa nazionale nel maggio e nel giugno 2013 e si riconferma campione di Russia per la quinta volta nella sua storia anche nel 2014.
Nel 2014-2015 il CSKA si aggiudica la Supercoppa di Russia battendo il Rostov per 3-1.
Il 10 settembre 2016 è inaugurato il nuovo stadio CSKA Arena (Veb Arena) in occasione della partita contro il Terek Groznyj, vinta per 3-0 (primo gol nel nuovo stadio è di Lacina Traoré). Il 2016 fu una stagione tribolata, che vide le dimissioni di Slusky . Il suo sostituto a distanza di 5 anni siede ancora in panchina, ciò dimostra la voglia di continuità e di un progetto da far crescere che la dirigenza sta portando avanti.
Sotto la guida del bielorusso Viktar Hančarėnka, subentrato il 12 dicembre 2016, nel mercato di riparazione del gennaio 2017 il CSKA preleva il difensore Viktor Vasin e il centrocampista Vitinho, che divengono immediatamente due leader della squadra. Nella seconda parte della stagione 2016-2017 il CSKA riesce a mantenere un rendimento positivo, perdendo solo una partita (di misura contro lo Spartak Mosca) in campionato, conseguendo il secondo posto finale. Il secondo posto in campionato è confermato nella stagione 2017-2018, annata in cui il CSKA ottiene tre vittorie nel girone di Champions League , passato in Europa League, supera sedicesimi e ottavi di finale, ma si ferma ai quarti di finale della competizione, eliminato dall’Arsenal. Alla fine dell’annata si ritirano dall’attività agonistica i fratelli gemelli Aleksej e Vasilij Berezuckij e Sergej Ignaševič, colonne della squadra da vari lustri.
La stagione 2018-2019 si apre con la vittoria della Supercoppa di Russia, la settima nella storia del club, ottenuta battendo per 1-0 il Lokomotiv Mosca dopo i tempi supplementari. Il CSKA ha partecipato alla coppa in qualità di seconda classificata in campionato, in sostituzione del Tosno vincitore della Coppa di Russia 2017-2018, che nel
frattempo era fallito alcune settimane prima. La squadra prende poi parte alla fase a gironi di Champions League, dove il 2 ottobre 2018 ottiene una storica vittoria interna contro il Real Madrid (1-0) nell’esordio casalingo stagionale nel torneo, ed il 12 dicembre i russi si impongono anche allo Stadio Santiago Bernabéu di Madrid con un clamoroso 0-3. Nonostante ciò, il CSKA, è eliminato, chiude al quarto e ultimo posto il girone comprendente anche Roma e Viktoria Plzeň, con 7 punti (2 vittorie contro il Real ed un pareggio in Repubblica Ceca). Si tratta di un risultato storico, in quanto primo club nella storia a battere nel proprio girone (tra andata e ritorno) i campioni in carica del torneo, pur chiudendo il girone all’ultimo posto.
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