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Era presente anche il patron della Paganese, Raffaele Trapani, alla conferenza stampa di presentazione del nuovo coordinatore dell’area tecnica, Antonio Bocchetti. Tanti i temi trattati dal numero uno azzurrostellato, dalla questione Cunzi alla problematica stadio. Nel frattempo cambia la sede del ritiro, che non sarà più Acquasanta Terme bensì San Gregorio Magno, nel Salernitano. Partenza il 14 luglio. “Abbiamo voluto dare continuità alla compagine dirigenziale promuovendo Bocchetti all’area tecnica – il suo esordio -. Cercheremo di fare un campionato diverso: con l’allargamento dei play-off fino al decimo posto, possiamo dire che la Paganese si presenterà ai nastri di partenza con questo obiettivo e non con quello della salvezza. Ci auguriamo che ci possa essere quell’entusiasmo in più che manca da tempo e che c’era agli inizi della serie D. E aspettiamo più gente allo stadio. Noi faremo la nostra parte perché siamo ambiziosi: questa società, nonostante le difficoltà che ha superato e che sta superando, vuole arrivare ad obiettivi più prestigiosi della Lega Pro. Cambiare tanto non fa mai bene in queste categorie. Ma, per una serie di motivi, dovremo cambiare più di quanto immaginavamo. Non possiamo competere con piazze più blasonate, per cui dovremo arrivare a certi obiettivi con un progetto serio e duraturo”.
POLITICA FEDERALE – “Potevo entrare in Consiglio di Lega, poi ho subìto la squalifica per i fatti noti a tutti e, per una questione di etica, ho preferito non candidarmi. Dopo l’azzeramento delle cariche, si aprirà di nuovo questa possibilità di far parte del Direttivo. Gravina ha tante idee e certi miglioramenti in Lega Pro, che nel tempo tornerà a chiamarsi serie C, sono sotto gli occhi di tutti e sono arrivati in tempi brevi. Ho sposato da anni il progetto Gravina, che è una speranza per tanti piccoli club che ora possono fare qualche sacrificio in più. Ci saranno più introiti ed arriveremo ad un miglioramento generale. Con l’andare del tempo, comunque, dovremo tornare a 40 squadre. E saranno meglio 40 club in salute che 60 in affanno. I gironi? Ci sono regioni che hanno più squadre e si rischia di fare un torneo provinciale. Le trasferte non possono essere determinanti a livello economico, non è un problema di fare 200 km in più. Bisogna creare dei gironi che abbiano un appeal tale da introitare risorse. La differenza è questa: col presidente precedente, si diceva che era necessario avere i soldi per fare calcio, sennò bisognava andare a giocare a bocce. Ora c’è un modo di pensare diverso. I gironi si faranno non per accontentare interessi singoli, ma generali e in funzione di una crescita economica per tutti. Dobbiamo arrivare al livello della B e della A”.
QUESTIONE MARCELLO TORRE – “Col Comune non ci sono problemi. Sarà percorsa la strada del bando e, la prossima settimana, ci incontreremo per confrontarci. Ci sarà una gara pubblica per la gestione pluriennale. Io preferisco l’erba naturale ma si dovrà ricorrere al sintetico. La Lega ha fatto un accordo col credito sportivo per accedere a finanziamenti a tassi agevolati, al fine di migliorare le strutture. Per il vivaio valuteremo il Torre o una struttura alternativa. La Tribuna coperta è una mia idea da anni: sto parlando con un’azienda per la costruzione di una copertura in struttura leggera e che garantisca almeno una parte della Tribuna. Questa è una mia priorità. Anche per me è un disagio quando arrivano presidenti di squadre avversarie e magari piove. Purtroppo il Comune non ha soldi da mettere nello stadio, che è comunale, anche se in passato sono stati fatti curva e copertura per i Distinti”.
RIPESCAGGIO A 250MILA EURO – “Anni fa sborsammo 400mila euro per richiederlo. Non ero d’accordo allora e non sono d’accordo adesso. Non è giusto che nel calcio un ripescaggio si compri, ma deve avvenire per meriti sportivi, privilegiando chi fa le cose in regola. Gravina era contrario e si è dovuto battere per far dimezzare l’importo visto che era in minoranza in Consiglio”.
SU CUNZI – “Ci sono giocatori bravi ma ce ne sono sempre altri più bravi. Un giocatore deve stare alla Paganese con le giuste motivazioni, indipendentemente dal nome. Poi certamente dispiace perché lui ha fatto bene ed era un lottatore. Cunzi è un giocatore al pari dei 24 che faranno parte della prossima Paganese e non avremo alcun problema a prendere uno come lui se non superiore. Non c’è stato, comunque, nessun problema economico e non c’era nulla da ridiscutere. Il nuovo contratto era stato già fatto e non ho voluto neanche parlare col giocatore davanti ad una sua precisa volontà di andare via. Se c’era un problema di contratto, avrebbe dovuto chiamare me e ci saremmo seduti a discutere come si fa normalmente. Ma lui ha chiamato Bocchetti e Grassadonia e non era questo il suo volere. Fatto sta che un contratto non si può rinnovare a gennaio per poterlo poi ridiscutere a giugno”.
SIRENE DA BARI, CATANIA, LECCE E MATERA PER GRASSADONIA – “Lui è stato il nostro punto di forza e resterà con noi. Anzi, rimarrà qui ancora per diversi anni. Ha tutte le qualità per arrivare ad alti livelli”.

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