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Verso la fine del secondo tempo, Allegri richiamava in panchina uno stremato Morata per Llorente e Pereyra per Vidal. Il Monaco inseriva Berbatov al posto di Carrasco ma il risultato non cambiava. A pochi minuti dalla fine era Pirlo che su punizione, la classica “maledetta”, coglieva l’incrocio dei pali con il portiere Subosic battuto.
E così a Montecarlo la Juve raggiunge la sua undicesima semifinale nella storia della Champions sedendosi al tavolo delle Big Four d’Europa.
Un risultato che ad inizio stagione sembrava proibitivo soprattutto se si considera come era stato accolto Allegri dai tifosi juventini e da una buona parte dell’ambiente bianconero.
Era ancora viva la battuta di Antonio Conte sul ristorante da 100 Euro nel quale i bianconeri non avrebbero mai potuto sedersi.
Ed invece lo scudetto è praticamente vinto, la finale di Coppa Italia e’ raggiunta e adesso la semifinale di Champions che la Juve si giocherà con una delle potenze calcistiche europee. Venerdì prossimo a Nyon scopriremo chi sarà l’avversaria dei bianconeri tra Bayern, Barcellona e Real Madrid.
Isidoro Niola

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