16 Maggio 2026
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Juventus, quattro ‘schiaffi’ alla Samp

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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

La Juve ritorna alla vittoria dopo lo scivolone di San Siro contro il Milan di sabato scorso battendo allo Stadium la Sampdoria per 4-1. Vittoria e consolidamento del primato in classifica anche se la Roma, vittoriosa in rimonta contro il Sassuolo, è a soli due punti. Terzo il Napoli a quattro lunghezze e sabato prossimo ci sarà allo Stadium lo scontro diretto tra bianconeri e azzurri. Nel 3-5-2 di Max Allegri contro la Doria di Giampaolo, qualche novità tra gli interpreti. Assente Buffon, ha giocato Neto con Dani Alves, Bonucci e Chiellini nel reparto arretrato. A centrocampo il ritorno del Principino Marchisio dopo sei mesi di assenza nel ruolo di centrale con Khedira e Pjanic mentre esterni hanno giocato Cuadrado ed Evra. Esultanza bianconera a fine gara: prova convincente della squadra di AllegriIn avanti la coppia Higuain e Mandzukic, complice l’assenza forzata di Dybala. Sul fronte doriano, Giampaolo rinunciava dall’inizio alla coppia d’attacco Muriel-Quagliarella, che tanto bene aveva fatto nella vittoria del derby di sabato scorso, per inserire la linea verde Budimir e Schick. A centrocampo Cigarini e Barreto. Parte forte la Juve che in otto minuti perviene al doppio vantaggio. Al minuto 4 Cuadrado se ne va sulla destra e pennella uno splendido cross per Mandzukic che in area di testa trafigge Puggioni. Passano 4 minuti e la Juve raddoppia: Cuadrado dal corner crossa per Chiellini che di testa salta più in alto di tutti ed infila l’estremo difensore doriano. Il tempo di annotare l’infortunio ad Evra rilevato da Alex Sandro. Partita chiusa? Macché! Al minuto 11 del secondo tempo, complice un improvvido disimpegno di Chiellini, il pallone perviene a Schick che avanza verso l’area juventina e di sinistro trafigge Neto. A questo punto Giampaolo gioca la carta Muriel-Quagliarella rilevando Schick e Budimir. Lo Stadium mugugna per i ritmi troppo blandi dei padroni di casa ma a ristabilire le distanze ci pensa Pjanic che al minuto 18 approfitta di una difettosa parata di Puggioni ed infila per il 3-1. Allegri a questo punto della gara richiama Marchisio (applauditissimo) per Lemina e più tardi inserisce Asamoah (bentornato) per Pjanic. Allo scadere del secondo tempo la Juve cala il poker ancora una volta con Chiellini che, su punizione di Lemina, è più lesto di tutti ad anticipare in area avversaria la nutrita linea difensiva doriana ed infila Puggioni. Dopo tre minuti di recupero, l’arbitro Massa decretava la fine delle ostilità. Appuntamento a sabato prossimo con Juventus-Napoli, una partita ricca di spunti a cominciare dalla Higuain-story e dalla sua prima partita contro i suoi ex compagni.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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