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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata
E sono quattordici. Quattordicesima vittoria consecutiva della Juve che espugna il Matusa di Frosinone con un classico 0-2 e mantiene inalterata la distanza dal Napoli capolista vittorioso di misura in casa contro il Carpi. Sabato prossimo le due dirette concorrenti per la vittoria del campionato si sfideranno allo Stadium e ne sapremo sicuramente di più sulla forza attuale delle due compagini che stanno viaggiando a ritmi altissimi. Che non fosse facile vincere al Matusa Allegri lo aveva detto, tanto che ha preferito rischiare il diffidato Bonucci (che giocherà comunque la super sfida col Napoli) e il rientrante Chiellini che purtroppo ad un quarto d’ora dalla fine è stato costretto a lasciare il terreno di gioco per la recidiva al polpaccio destro. Con tutta probabilità il difensore della Nazionale salterà il big match di sabato prossimo costringendo Allegri a cambiare impostazione difensiva. E cosi continua la sequela di infortunati che sta falcidiando la Juve da inizio stagione anche se e’ rientrato abile ed arruolato Pereyra (messo in campo nel secondo tempo e tra gli artefici del successo). Dicevamo di una partita non facile per i bianconeri, sbloccata nella seconda parte della ripresa dal solito Cuadrado e poi chiusa da un capolavoro balistico di Dybala nei minuti di recupero. Stellone aveva preparato la partita nei minimi particolari creando nella zona nevralgica del campo una sorta di barriera che ha imbrigliato gli estri di Dybala e Pogba, ragion per cui le uniche soluzioni per abbattere il muro ciociaro erano le fasce, dove Cuadrado a destra ed Alex Sandro a sinistra piano piano hanno perforato la difesa frusinate. Infatti, il gol di Cuadrado e’ nato proprio da una percussione del terzino brasiliano dalla sinistra che ha crossato teso al centro dell’area dove il colombiano ben appostato, di piatto destro, ha insaccato alle spalle di Leali. E’ stato il gol della liberazione per la Juve e per il popolo juventino che attendevano il vantaggio con ansia. Schierata col solito 3-5-2, la Juve era scesa al Matusa con la BBC davanti a Buffon. Cuadrado, Marchisio, Sturaro, Pogba ed Alex Sandro in mezzo. Dybala e Morata in attacco. Al decimo del primo tempo la Juve sfiorava il vantaggio con Sturaro che arrivava con un attimo di ritardo su di un bel cross dalla sinistra ma poco dopo era il Frosinone a sfiorare il gol con Ciofani, lasciato solo in area, ma il pallonetto dell’attaccante finiva di poco alto sulla traversa. Ma la grande occasione capitava sui piedi di Morata allo scadere del primo tempo quando tutto solo entrava in area ma il suo sinistro a colpo sicuro si spegneva tra le mani di Leali. Nel secondo tempo la Juve scendeva in campo più tonica e determinata. Allegri però ricorreva ad un accorgimento tattico sostituendo Sturaro con Pereyra e così la manovra diventava più fluida. Pogba cominciava a prendere campo e sulle fasce il lavoro martellante di Alex Sandro e Cuadrado dava i primi frutti. Era però Dybala a sfiorare il gol del vantaggio quando un tiro a giro di sinistro si infrangeva sul palo alla destra di Leali. Il gol era nell’aria ed arrivava poco dopo con Cuadrado con l’azione descritta in precedenza. Chiellini si infortunava ed Allegri faceva entrare Rugani. Ma il gol della sicurezza arrivava in pieno recupero con Dybala che, servito da Morata, al limite dell’area faceva partire un sinistro velenosissimo che si insaccava nel sette alla destra di Leali. Solo il tempo, poi, di annotare l’esordio in serie A del primavera Favilli che rilevava un nervoso Morata. Appuntamento a sabato prossimo allo Stadium per una sfida che sarà un crocevia importante per l’assegnazione dello scudetto. Nel mirino della Juve la quindicesima vittoria di fila ed il sorpasso in testa alla classifica.

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