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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

La Juventus espugna il “Dragao” di Oporto per 2-0 ed ipoteca la qualificazione ai quarti di finale di Champions. Le reti sono state segnate nella ripresa da due uomini venuti dalla panchina e cioè Marko Pjaca e Dani Alves che hanno risolto una gara che ha visto i bianconeri padroni assoluti del terreno di gioco ma imprecisi e sfortunati in zona gol. Dobbiamo anche dire che per i campioni d’Italia l’andata degli Ottavi di Champions si è messa subito in discesa grazie all’espulsione decretata dall’arbitro Byrch ai danni di Telles a metà primo tempo che ha costretto i lusitani a giocare in inferiorità numerica per un tempo e mezzo. Il giocatore del Porto ha pagato a caro prezzo due interventi durissimi su Cuadrado e Lichtsteiner nel giro di un minuto, inducendo il direttore di gara al doppio giallo con la conseguenza dell’espulsione del centrocampista che guadagnava anzitempo gli spogliatoi. Da quel momento è stato un monologo juventino che però non ha prodotto reti, un po’ per l’imprecisione dei campioni d’Italia e un po’ per sfortuna. Poi finalmente con i cambi di Allegri, che ha inserito al 65′ e al 70′ Pjaca e Dani Alves al posto rispettivamente di uno spento Cuadrado e di Lichtsteiner, la partita si è sbloccata e in due minuti la Juve ha ipotecato la qualificazione con le reti dei nuovi entrati. I campioni d’Italia erano scesi sul terreno del Dragao con l’ormai collaudato 4-2-3-1 con Barzagli, Chiellini, Lichtsteiner e Alex Sandro davanti a Buffon. In mezzo Pjanic e Khedira con Cuadrado, Dybala, Higuain e Mandzukic in avanti. Bonucci in tribuna per le note vicende legate al dopopartita con il Palermo si godeva lo spettacolo in compagnia di Marotta e Nedved. Il trainer portoghese Espirito Santo invece aveva optato per un 4-3-2-1 con il solo Andres Silva in avanti e con Herrera e Brahimi a supporto. Telles invece operava sulla destra. In porta l’inossidabile Casillas. Dopo una prima fase di studio la Juve si rendeva pericolosa con Dybala che di destro mandava di poco alto ma era Cuadrado a far venire i brividi a Casillas quando una sua conclusione dal limite finiva di poco fuori. Al 25′ la svolta della gara: Telles in poco meno di un minuto beccava due gialli dall’arbitro Byrch per due interventi durissimi su Cuadrado e Lichtsteiner e così veniva espulso. Esperito Santo era costretto a rilevare Andres Silva ed inseriva un centrocampista di copertura con la chiara intenzione di limitare i danni. La Juve con giudizio guadagnava campo e costruiva diverse palle gol. La più clamorosa era di Dybala che a fine primo tempo, con un sinistro dei suoi dalla distanza, coglieva la base del palo con Casillas battuto. Ad inizio ripresa la Juve andava in gol con Dybala ma l’arbitro annullava per un dubbio fuorigioco. Ci provava Khedira il cui tiro dalla distanza usciva di poco a lato ma era Higuain a far gridare al gol quando un suo destro a giro faceva la barba al palo. E così si giungeva al 72′ quando sull’asse Lichtsteiner-Dybala il pallone, su maldestro intervento di un difensore del Porto, arrivava sui piedi di Pjaca, da poco entrato, il cui diagonale di destro si insaccava alla spalle di Casillas. Il raddoppio juventino due minuti dopo: Alex Sandro pescava sulla destra con un bel lancio Dani Alves, da poco entrato, che stoppava e di sinistro batteva Casillas con un tiro che si insaccava nel sette. La Juve andava vicina al tris con Khedira il cui destro in scivolata faceva la barba al palo. C’era gloria anche per Marchisio che rilevava a pochi minuti dalla fine Dybala. L’arbitro Byrch decretava la fine delle ostilità dopo soli due minuti di recupero. Juve quindi vittoriosa ad Oporto e vicinissima ai quarti di finale di Champions.

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