• www.footballweb.it e’ una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Napoli Nord
  • Numero registrazione 22 cronologico 4288/2016.
  • Dedicato a Luca Alvieri

Juventus, Pirlo: “Siamo giovani, ci vuole tempo”

Andrea Pirlo Docet

Condividi i nostri articoli

Cosi Andrea Pirlo, tecnico della Juventus, a Dazn, dopo il pareggio col Crotone:

“Purtroppo nelle ultime due partite siamo rimasti in dieci uomini per delle leggerezze. Quando succede bisogna sacrificarsi. Siamo giovani, abbiamo bisogno di lavorare. Fin qui l’abbiamo fatto poco perché i tempi sono stati molto stretti. I giovani devono fare esperienza, la stanno facendo”.

Questa Juventus è troppo giovane? C’erano sei giocatori nati dopo il 1995
“Abbiamo costruito una squadra giovane e di qualità, ma abbiamo bisogno di tempo, abbiamo bisogno di sbagliare e devono farlo anche in partite importanti come quelle di campionato”.

Cosa non ha funzionato sul lato destro?
“Abbiamo provato pochissimo, ieri per la prima volta ci siamo allenati insieme. Avendo a disposizione giocatori come Chiesa e Morata che attaccano bene la profondità, l’obiettivo era trovare qualcuno tra le linee per poi andare in profondità, infatti il gol è arrivato così. Invece alle volte abbiamo sbagliato la pressione, facevamo uscire Chiesa male sul terzo centrale. Ma abbiamo avuto poco tempo per amalgamare i meccanismi”.

Come ha visto Kulusevski?
“Deve trovare la giusta posizione. Abbiamo delle posizioni da ricercare durante la partita, lui può stare a volte largo, a volte al centro. Ha combinato bene con Chiesa, visto che quella è la sua mattonella”.

Tra i migliori c’è stato Morata.
“Stava bene fisicamente, aveva voglia di giocare. Era uno dei pochi rimasti con noi a lavorare e si vedeva, gli altri li abbiamo a disposizione soltanto ieri”.

Il Napoli ha vinto, il Milan pure. La concorrenza è tanta?
“Ci sono tante squadre che si sono attrezzate per il titolo. Sarà una battaglia, bisogna fare punti. Ne stiamo perdendo già qualcuno, ma siamo in costruzione e sono sicuro che torneremo davanti”.

Quanto puoi trasmettere ad Arthur?
“E’ un giocatore particolare. Ha caratteristiche da calcio spagnolo, gioca corto e vede poco davanti. Tocca ancora un po’ troppo il pallone, certe volte potrebbe velocizzare. Non ha fatto male, anche lui è un nuovo arrivo”.

Come mai Dybala non è entrato neanche a gara in corso?
“Si è allenato ieri 10 minuti, era tornato dalla nazionale con un virus intestinale. Questa non era la partita ideale per farlo giocare, visto che poi siamo rimasti in dieci uomini”.

Ha sentito Ronaldo?
“Sta bene, è a casa purtroppo ma l’importante è che stia bene”.

Che effetto le fa vedere Buffon alla presenza numero 650 ancora tra i pali?
“Fa sempre un bell’effetto e ti dà sempre una bella sicurezza”.

Total Page Visits: 102 - Today Page Visits: 2
About Alessandro Lugli 1518 Articoli
Giornalista pubblicista con la passione per lo sport ed in particolare per il calcio ma anche e soprattutto scrittore e poeta

Commenta per primo

Lascia un commento