16 Maggio 2026
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Juventus, Blanchard ‘gela’ lo stadium al 92′

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isidoro niolaServizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata


Leonardo Blanchard, italianissimo di Grosseto, lo scorso 6 giugno era a Berlino a tifare Juve nella finale di Champions, insieme ai Vikings con la faccia pitturata di bianconero. Adesso lo juventinissimo Leonardo Blanchard è diventato per tutta la città di Frosinone un piccolo eroe avendo segnato al 92.mo minuto il pareggio della sua squadra contro la “sua” Juve allo Stadium e fatto guadagnare il primo punto della storia in serie A alla compagine ciociara. Ecco perché il calcio è il gioco più bello del mondo deciso tante volte dai suoi Dei, per dirla alla Gianni Brera, perché alzi la mano chi in pieno recupero avrebbe scommesso un centesimo sul pareggio in extremis del Frosinone a Torino, dopo che la Juve conduceva per 1-0 e aveva tirato in porta 25 volte e preso due pali! Sicuramente sta proprio in questo la colpa dei bianconeri e cioè di non aver chiuso la partita, a volte troppo leziosa e senza quella cattiveria agonistica che era una delle note caratteristiche della squadra quattro volte campione d’Italia. Crediamo che il pareggio di stasera allo Stadium decreti con tutta probabilità l’abdicazione allo scudetto, con l’Inter di Mancini a dieci punti e con un nugolo di squadre davanti sette e sei punti. Ci sarà da sudare anche per la conquista di un posto nelle coppe, a cominciare dalla Champions, ma tutto questo lo sapremo solo vivendo per usare un titolo tanto caro a Lucio Battisti… La Juventus è partita con il 4-3-3 con un inedito attacco viste le defezioni forzate di Mandzukic e Morata. Allegri ha schierato davanti a Neto Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner e Alex Sandro. In mezzo al campo Pogba, Sturaro e Lemina ed in attacco Zaza, Cuadrado con il supporto di Pereyra. Grande pressione juventina all’inizio con Pogba sugli scudi che giganteggiava a centrocampo, supportato da un ottimo Lemina. La prima grande occasione era però di Zaza che non girava a rete un bel cross dalla sinistra di Pereyra. Il Frosinone andava vicino al gol del vantaggio con Castillo che colpiva il palo alla destra di Neto, sulla ribattuta Soddimo però era murato da Barzagli che respingeva con il braccio alzato: un caso punibile con il rigore. Pareggiava il conto dei legni Pogba che su cross di Alex Sandro si librava in aria e con un tipico terzo tempo cestistico colpiva di testa ma il pallone si infrangeva sulla traversa. Nella ripresa Allegri ridisegnava la squadra innestando Dybala al posto di Sturaro e Chiellini al posto di Lichtsteiner, schierando il classico 3-5-2. La mossa sortiva i suoi effetti perché al minuto 50 la Juve passava in vantaggio: Cuadrado (ottima la sua prova), serviva al limite dell’area Zaza il cui destro batteva il portiere del Frosinone Leali. Appena un minuto prima lo stesso Zaza di testa colpiva il palo. La Juve continuava a spingere e creava situazioni di pericolo nell’ordine con Dybala, Pereyra ed Hernanes, subentrato ad uno stanchissimo Zaza ma la partita era sempre in bilico. In pieno recupero arrivava il gol di Blanchard che di testa correggeva un corner di Dionisi. Per la terza volta in casa la Juve non riesce a vincere. Dopo l’Udinese ed il Chievo è stata la volta del Frosinone a fare punti allo Stadium, quello che fino allo scorso anno era considerato una roccaforte inespugnabile per le squadre avversarie. Il pareggio blocca la Juve nelle parti basse della classifica e così la vittoria ottenuta a Marassi domenica scorsa contro il Genoa rappresenta soltanto un episodio isolato in questo inizio di campionato travagliato per i bianconeri. Se si mette mano alle statistiche, quest’inizio di campionato è tra i peggiori di sempre, paragonabile soltanto a quello del 1980/81 quando però le vittorie valevano due punti. Quell’anno però la Juve vinse lo scudetto dopo un testa a testa con la Roma ed il Napoli. Sabato prossimo i bianconeri saranno di scena al San Paolo contro il Napoli che, a conti fatti, non sta meglio della Juve, avanti solo un punto e reduce dal deludente pareggio di Modena contro il Carpi.


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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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