16 Maggio 2026
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Juventus, basta Cuadrado

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Servizio di Isidoro Niola @riproduzione riservata

Il derby d’Italia va alla Juventus che batte allo Stadium l’Inter per 1-0. Decisiva la rete di Cuadrado alla fine del primo tempo, un missile terra-aria da 25 metri sul quale Handanovic nulla ha potuto. E così per la ventottesima volta consecutiva la Juventus vince nel suo fortino, consolida il primato in classifica respingendo l’assalto del Napoli, adesso a -6, in attesa di Roma-Fiorentina di martedì prossimo ma soprattutto del recupero di mercoledì 8 febbraio quando i campioni d’Italia scenderanno allo “Scida” di Crotone ed allora i punti di distacco dai partenopei potrebbero essere 9. Tra Juve e Inter le partite non sono mai banali ed anche ieri sera il derby d’Italia è stato molto bello, intenso, con giocate di apprezzabile levatura tecnica. Merito di tutte e due le squadre che hanno dato vita ad uno spettacolo godibilissimo. Vittoria meritata per la Juve che ha impegnato in almeno tre occasioni Handanovic che si è superato all grande, ha colpito due volte la traversa e ha sempre tenuto in apprensione la reroguardia nerazzurra con gli inserimenti ficcanti di Dybala e Higuain, nonostante i due argentini ieri abbiano avuto le polveri bagnate. Bene anche l’Inter, ringalluzzita dalle sette vittorie consecutive, che con Pioli ha finalmente raggiunto una degna fisionomia di squadra. Forse ai nerazzurri è mancato il colpo risolutivo sotto porta, ciò che avrebbe dovuto fare Icardi, ieri apparso sotto tono e mai in partita, ben bloccato dalla retroguardia bianconera che non a caso è la meno battuta del campionato. La Juve era scesa in campo col nuovo modello a trazione anteriore e cioè con i tre attaccanti Dybala, Higuain e Mandzukic e con Pjanic e Cuadrado. Khedira in mezzo mentre in difesa schieramento a quattro con Chiellini, Bonucci, Lichtsteiner ed Alex Sandro davanti a Buffon. L’Inter si disponeva a specchio con Icardi in avanti supportato da Brozovic, Perisic e Candreva. In mezzo Joao Mario e Gagliardini mentre in difesa vi erano Murillo, Miranda, Medel e D’Ambrosio davanti ad Handanovic. Parte forte la Juve che già al secondo può passare in vantaggio: grande rovesciata acrobatica in area di Dybala e altrettanto grande la risposta in angolo di Handanovic. Al 17′ i campioni d’Italia di nuovo vicini al gol quando un sinistro da fermo della Joya si stampa sulla traversa. Risponde l’Inter con Joao Mario il cui destro dal limite sfiora il palo alla destra di Buffon. Ancora pericolosa l’Inter alla mezz’ora quando un sinistro in area di Gagliardini sorvola di poco la trasversale. Pericoloso Mandzukic quando un suo colpo di testa esce di poco a lato. Al 43′ arriva il gol che decide l’incontro: sugli sviluppi di un corner battuto da Pjanic, il pallone perviene ai 25 metri a Cuadrado che fa partire un missile terra-aria che si insacca imparabilmente alle spalle di Handanovic. Nella ripresa le squadre non mutano fisionomia con la Juve che va vicina al raddoppio quando un gran colpo di testa di Mandzukic viene deviato da Handanovic sulla traversa. Pjanic potrebbe raddoppiare subito dopo quando, servito splendidamente da Higuain, il suo destro viene deviato dall’estremo difensore nerazzurro. A questo punto Pioli gioca il tutto per tutto mandando in campo Kondogbia e Palacio al posto di Brozovic e Candreva, poco dopo poi sostituisce Joao Mario per Eder. Allegri risponde con Marchisio che rileva Cuadrado e poco dopo con Dani Alves (bentornato) al posto di Lichtsteiner. L’Inter cerca in tutti i modi di pervenire al pareggio ma è ancora la Juve con Higuain, servito da Dybala, che si rende pericolosa quando la girata del Pipita viene neutralizzata da Handanovic. Allegri rinforza la difesa con Rugani al posto di Dybala. Nel finale convulso viene espulso dall’arbitro Rizzoli Perisic per proteste. La partita si chiude così con la Juve che conquista tre punti preziosissimi sulla strada del sesto scudetto consecutivo.

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta. Una passione malcelata per la Formula Uno.

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