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I DISPERSORI
Ultimo, ma non meno importante fattore. La scarica a terra di due settimane ad altissima tensione. Sicuramente non quella accumulata nella gara col Chievo, che ha opposto ben poca resistenza. Quanto invece i “crash test” controllati contro il Napoli, che hanno ‘allenato’ i bianconeri più di quanto non avesse fatto l’intero campionato. Meno Pjanic alla balistica, più Khedira all’intensità. Un Higuain meno infallibile, ma un Dybala letale. Un Mandzukic difensivo all’estremo, ma un Chiellini killer, nello scellerato accoppiamento da corner con Mascherano. Sono tutti risvolti di uno stesso piano studiato a tavolino.
Nel calcio moderno, e Allegri lo conferma spesso, il presupposto fondamentale per la vittoria è saper interpretare le partite, anche in corsa. Saper cambiare pelle, con una natura camaleontica legittimata da una panchina lunga, è l’arma fondamentale su cui si fonda questa Juventus. Se poi sarà quella vincente, lo scopriremo solo alla fine.
Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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