16 Maggio 2026
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Juve prima per demeriti altrui, delusione Inter

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

Qualche giorno fa, ho letto sul nostro sito le pagelle che il nostro direttore Michele Pisani ha assegnato a cinque squadre di serie A: Juventus, Lazio, Atalanta, Inter e Napoli. Ne è nata una discussione molto accesa tra noi due in una chat privata, della quale è meglio non pubblicare i contenuti, così a questo punto gli lancio il guanto di sfida e assegno anch’io dei voti alle cinque squadre. Il pagellificio non l’ho mai amato, almeno dal mio punto di vista non ritengo di aver alcun titolo per assegnare un numeretto per valutare la prestazione di un giocatore, così come non ho mai amato attribuire un numero alla bontà o meno di una interrogazione o di un compito di uno studente. Però, in questo caso, si tratta di assegnare un voto ad una squadra e quindi ci può stare uno strappo alla regola, naturalmente, con la stagione ancora in corso, le valutazioni sono suscettibili di mutamenti. Ma ci vogliamo comunque divertire con questo gioco, cosa? Michele Pisani non sarà d’accordo con le mie valutazioni? Su questo sono sicuro, è tra le poche certezze che ho attualmente nella mia vita, ma una redazione cresce soprattutto se c’è pluralismo senza la tendenza ad allinearsi al pensiero unico. Michele Pisani non sarà d’accordo? Chissenefrega, già partiamo male, con troppa sfacciataggine gli lancio questo guanto di sfida, anche con una certa spocchia, se proprio vogliamo essere sinceri, ma lui mi perdonerà, approfitto del fatto che mi voglia bene…almeno prima di leggere queste mie (parziali) pagelle.

JUVENTUS 5

Due finali disputate ed entrambe perse, sempre meritando l’infausta sorte. Raramente si è visto il bel gioco richiesto a Sarri, ingaggiato proprio per vincere convincendo. In campionato si trova al primo posto per mancanza di concorrenza, l’Inter si era defilata prima del lockdown e la Lazio, alla ripresa dopo lo stop, ha perso quattro partite su sei. La Juve, dopo la sconfitta con il Milan, ha ospitato allo Stadium un’Atalanta che, con un blitz, si sarebbe addirittura portata a meno sei. Un colpo solo sfiorato, con i bianconeri che si sono salvati grazie a due rigori, diciamo così, generosi. La Champions potrebbe far schizzare in alto il voto, staremo a vedere cosa succederà ad agosto, finora non è che la compagine bianconera abbia brillato particolarmente nella competizione europea avendo perso l’andata degli ottavi contro il non irresistibile Lione.

LAZIO 6

Come rovinare un campionato stellare. La squadra di Simone Inzaghi tallonava la Juve con un solo punto in meno prima di implodere. Si sapeva che solo con un miracolo si poteva arrivare al tricolore perché, con un organico così ristretto e privo di alternative, giocare ogni tre giorni avrebbe comportato inevitabilmente un calo. Ma, ecco, un calo era legittimo, non uno smottamento così, è come se tutti fossero andati in tilt perdendo la trebisonda. Ci sta che la tifoseria manifesti un po’ di malcontento, anche se non l’autorizza a lanciare insulti verso chi ha sempre dato tutto per la maglia. Per ironia della sorte, la rimonta dell’andata contro l’Atalanta (da 0-3 a 3-3) aveva segnato l’ascesa, mentre al ritorno la sconfitta a Bergamo dopo aver dilapidato un doppio vantaggio ha rappresentato la svolta negativa.

ATALANTA 8

Una Dea sublime. Questa squadra non smette di stupire, è un caterpillar. In Champions, dopo aver superato a fatica i gironi con soli sette punti, ha fatto la voce grossa agli ottavi mortificando il Valencia sia all’andata che al ritorno. In campionato, tra un ruggito e l’altro, c’è mancato poco che non si collocasse a meno sei dalla capolista Juventus, e avrebbe meritato di coltivare il sogno tricolore. E’ una squadra senza primedonne, forse è proprio questo il segreto di una orchestra che suona sinfonie soavi grazie anche al maestro Gasperini, tanto maniacale nel lavoro quanto inopportuno nelle dichiarazioni. Il complottismo relativo alla condizione fisica dei giocatori lascia il tempo che trova, i sospetti devono essere suffragati da prove certe.

INTER 5

Ci si aspettava molto di più da Conte, che tra l’altro è un tecnico che fa vedere le cose migliori sempre al primo anno. Nei primi mesi, l’Inter sembrava trasformata rispetto agli anni scorsi, si vedeva in campo una squadra determinata e famelica, poi sono iniziati i problemi e il tecnico salentino non sempre ha dimostrato di saperli gestire. La Champions è sfumata perché la squadra è stata giustiziata in casa dal Barcellona baby, il percorso in Coppa Italia si è fermato in semifinale e, in campionato, già prima della lunga sosta il distacco dalle prime si era fatto abbastanza ampio. In un primo momento, sembrava che i nerazzurri si fossero presentati con una buona condizione dopo lo stop, poi sono arrivati i pari con Sassuolo e Verona, la sconfitta in casa con il Bologna ed è cresciuto anche il nervosismo di Conte. Fuori dalla Champions, fuori dalla Coppa Italia, quarta in campionato, non era proprio l’Inter che i tifosi agognavano con Conte in panchina. Vedremo se in Europa League ritornerà protagonista.

NAPOLI 6,5

Fino a dicembre il voto sarebbe stato zero, semplicemente perché in campo si vedeva il nulla, tant’è che si ventilava il rischio di lottare per la retrocessione. Con l’esonero di Ancelotti e l’insediamento di Gattuso, le cose sono cambiate, ma non da un giorno all’altro. Il primo mese con il nuovo allenatore è stato complicato, l’emorragia di sconfitte non voleva arrestarsi, ma nel momento più difficile il Napoli si è scrollato di dosso i problemi ritrovando forza e autostima. Già prima del lockdown, la squadra aveva eliminato la Lazio dalla Coppa Italia andando poi ad imporsi in casa dell’Inter nell’andata della semifinale, in campionato aveva battuto nettamente la Juventus risalendo la china e anche in Champions contro il Barcellona è stata offerta una prestazione maiuscola culminata con un pari strettissimo. Lontani i tempi dei vari comandanti in cui ci si accontentava di dare spettacolo per un tempo contro le grandi d’Europa per poi essere presi a pallonate. Inaspettata la vittoria della Coppa Italia battendo con merito la Juve in finale. Nel girone di ritorno solo l’Atalanta ha fatto meglio degli azzurri, la sensazione è che con Ringhio in panchina da inizio stagione la squadra sarebbe stata almeno tra le prime quattro.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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